Recensione di Ghost Recon Advanced Warfighter

Copertina Videogioco Ghost Recon 3
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Ubisoft/GRIN
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Data uscita:

     Disponibile
- Longevo e strategico
- Ottimo online
- Grafica ed effetti particellari spettacolari
- Ottimi effetti sonori
- Difficile in alcuni punti
- Troppo complesso per i novellini
- Se non giocate online può risultare frustrante
A cura di (Redazione SpazioGames) del
Le serie firmate Tom Clancy, fin dalle loro prime incarnazioni, hanno riscosso innumerevoli successi, successi che si sono susseguiti nel corso degli anni, creando delle vere e proprie collane che, anno dopo anno, continuano a proporci nuovi capitoli sempre migliori. Non fa eccezione Ghost recon che, non contando le numerose espansioni, è arrivato alla sua terza incarnazione, forse la migliore. Ghost recon è inoltre il primo titolo della serie ad essere convertito per console di nuova generazione, e che quindi possiede un comparto grafico senza eguali che aumenta ovviamente il realismo di uno dei migliori war game strategici mai visti. Ma andiamo con ordine, ed iniziamo ad analizzare questo gioco su cui abbiamo avuto modo di speculare per mesi.

Missione Messico
Ghost Recon Advanced Warfighter (GRAW), ci porta in uno scenario di battaglia realistico non solo per la storia fantapolitica, ma anche per la ricostruzione di un futuro non molto lontano e della sua guerra ormai affidata a piccoli gruppi specializzati di milizie chiamate Ghost.
Siamo nel 2013, durante una riunione tra i capi di stato di America, Canada e Messico si scatena l’inferno, un piccolo gruppo separatista tenta di eliminare il presidente degli Stati uniti, al capitano Mitchell ed al suo gruppo di fantasmi è affidato il compito di salvare il presidente e di sventare l’imminente crisi.
Il gioco inizia con un breve tutorial, volto a far familiarizzare il giocatore con il sistema di controllo, talmente intuitivo da non richiedere più di qualche secondo. Dopo il tutorial ci ritroveremmo soli, abbandonati in una zona di battaglia ostile col solo scopo di sopravvivere e di portare a termine la nostra missione primaria. Lo scenario è Mexico City, ci ritroviamo in una città, ricostruita in modo realistico, non c’è un anima in strada, è la guerra. I fantasmi avanzano verso il loro primo obiettivo con passo felpato, un cecchino viene sgominato, poi un paio di truppe solitarie, poi… poi non voglio rovinarvi la sorpresa, vi basti sapere che questa, con alcune accezioni. è la modalità con cui deve essere portata avanti una missione, eliminando metodicamente i propri avversari, portando a temine ogni obiettivo e stando il più possibile lontano da strade ed artiglieria pesante. Ovviamente ogni missione si presta a più strategie di gioco, che potranno migliorare o peggiorare l’esito della stessa a seconda della loro messa in atto. Vi basti sapere che non sarà mai possibile affrontare una qualsiasi mappa come se GRAW fosse un semplice sparatutto, infatti è sconsigliato andare in giro con il colpo in canna cercando di uccidere freddare tutti i terroristi senza l’ausilio del proprio gruppo. Il gioco risulta quindi molto riflessivo, con un ritmo di gioco altalenante in diversi punti. Il vero neo del gioco, come di tutta la serie, è l’eccessiva difficoltà del titolo per i meno avvezzi, che non riusciranno ad andare oltre il 5-6 livello. La difficoltà, nonostante tutto, non sfocia quasi mai nella frustrazione, rendendo il gioco longevo ed allo stesso tempo scorrevolissimo per chi ha una buona esperienza del genere.

Campo di battaglia
Le mappe e gli scenari, sia multiplayer che singleplayer, sono ricostruite con una meticolosa attenzione per i dettagli, che rendono il gioco realistico come non mai e che , insieme all’utilizzo delle tecniche grafiche di ultima generazione, come ad esempio HDR, rendono la grafica del gioco davvero next gen, bellissima perfino se paragonata ad un qualsiasi gioco per Xbox360. Gli effetti particellari e le esplosioni sono tra i migliori, superano persino quelli di Quake 4 e di Perfect Dark Zero. Inutile dire che questi effetti sono molto importanti in un gioco del genere, potremo infatti nasconderci tra i fumi di una granata oppure causare un'esplosione capace di far saltare il carro armato nemico di turno.
I modelli poligonali dei personaggi sono inoltre ricreati in modo eccelso, con delle animazioni fluidissime, e con l’utilizzo di un enorme numero di poligoni. Purtroppo non potremo mai mettere alla prova le potenzialità di una 360, nemmeno con GRAW, in quanto il numero di nemici su schermo rimane, per esigenze di copione, piuttosto esiguo, anche se le mappe renderizzate sono enormi e totalmente prive di caricamenti.
Ben realizzato è anche l’HUD, che rappresenta ciò che il nostro soldato vede tramite il suo elmetto, o meglio tramite il visore che vi è integrato. Vedremo evidenziati sullo schermo i nemici, i nostri alleati e gli ordini impartiti in un modo simile a quello utilizzato in Full Spectrum Warrior, con dei cursori che ci mostreranno la posizione in cui si stanno per spostare i membri della nostra squadra. Vedremo inoltre lo stato di salute dei membri della nostra squadra, in un riquadro potremo visionare ciò che è percepito dai nostri compagni e in un secondo riquadro le comunicazioni dalla base. Nonostante la complessità potremo gestire tutto con il semplice utilizzo del D-pad, sono stati infatti accontonati i comandi vocali in favore di un interfaccia più intuitiva. Ma passiamo ora alla parte più importante del gioco: l’online.

I nostri commilitoni
Gli sparatutto, che siano in soggettiva, in terza persona oppure ibridi come GRAW, si sono sempre prestati al multiplayer, in particolar modo gli strategici sono sempre stati tra i titoli più giocati online, se poi consideriamo un gioco di Tom Clancy, allora possiamo anche dire che l’online è l’anima del gioco. Ghost Recon Advanced Warfighter non fa eccezione, e presenta come tutti i titoli della serie una moltitudine di modalità online, che si differenziano rispetto a quelle dei precedenti episodi in un solo aspetto, ovvero quello di essere migliori, più ampie e più divertenti, e scusate se è poco.
La modalità online presenta fin dal primo impatto diverse note di colore, come ad esempio il totale supporto del system link e di Xbox Live, con la possibilità di giocare fino a sedici giocatori contemporaneamente e la presenza di un’infinità di modalità, alcune delle quali riprese dai capitoli precedenti della serie. Molto ispirate sono le modalità in cooperativa, in cui 16 giocatori possono combattere contro 16 bot in missioni simili a quelle della modalità per un giocatore, tentando in ogni scenario di portare a termine i diversi obiettivi assegnati e di contrastare i nemici controllati da un I.A. eccelsa e realistica. Ovviamente gran parte delle modalità classiche sono incluse anche in Advanced Warfighter, sarà quindi possibile giocare in diverse modalità fino a creare partite 8vs8 o 16vs16. Ovviamente le modalità puntano tutte sulla strategia, non vi ritroverete mai e poi mai a giocare partite deathmatch come in Halo o in Perfect Dark, Ghost recon Advanced Warfighter è un gioco che punta sul realismo più sfrenato anche nella sua incarnazione online; inoltre, al pari di Splinter Cell o Rainbow six, ogni proprio passo dovrà essere ben studiato per avere la meglio sui giocatori più esperti. Basta infatti un piccolo errore per essere cecchinati e regalare il punto della vittoria alla squadra avversaria. Questo voluto realismo rende il gioco online molto riflessivo e complesso, il che lo differenzia da qualsiasi altro titolo fin ora edito su Xbox360.
Molto interessante è la solidissima gestione delle lobby di gioco, mai e poi mai succederà che, per via della caduta di connessione di un giocatore, gli altri dovranno perdere i propri risultati oppure ripetere alcune partite, così anche i server adibiti al gioco risultano solidi e consentono ad una moltitudine di giocatori di giocare senza LAG né altri rallentamenti.
Le mappe multiplayer sono tra le più curate mai apparse in un videogioco, si ispirano ovviamente a quelle della modalità in singolo, modificandone l’ampiezza e la conformazione in modo da rendere più divertenti le sfide tra più giocatori. Inoltre le mappe sono talmente complesse che necessitano, e questo è un bene, di uno studio attento e meticoloso, in linea col concept del gioco, che vuole essere il gioco per il vero stratega militare ben più di Full Spectrum Warrior e di Brother In Arms.
Recensione Videogioco GHOST RECON ADVANCED WARFIGHTER scritta da REDAZIONE SPAZIOGAMES In conclusione il gioco risulta uno strategico/war game di tutto rispetto, che, pur non essendo esente da difetti, divertirà sia gli appassionati del genere che i novellini con un po’ di pazienza. Inoltre i fanatici del realismo saranno oltremodo premiati da una veste grafica di tutto rispetto che, tramite l'utilizzo di tecniche all'avanguardia, fa gridare al miracolo sin dal primo avvio del gioco. Ottimo anche il sistema di controllo, con i comandi del team delegati al Dpad. Insomma Ghost Recon Advanced Warfighter è un gioco consigliato a chi possiede nervi saldi ed una spiccata attitudine al comando, e che può, con un pò di impegno da parte dei novizi del genere, regalare tanto divertimento a tutti i fortunati possessori di una xbox360.

Articolo a cura di XboxMan
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