Recensione di Full Auto

Copertina Videogioco Full Auto
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Pseudo Interactive
  • Data uscita:

     Disponibile
- Divertente... -...ma solo all'inizio
- Grafica Scadente
A cura di (rspecial1) del
La nuova console Microsoft inizia da dove ha terminato la sua antenata, da un gran numero di sparatutto e titoli automobilistici. Era quindi ovvio che in questa prima ondata di giochi un po’ tutte le software house si sarebbe profuse per cercare di offrire un prodotto valido ed alternativo. I ragazzi della Pseudo Interactive non si sono fatti da parte ed hanno confezionato un mix di azione/arcade che racchiude in sè elementi visti in tante altre serie di successo sia del passato che del recente presente. Questo in sostanza il nuovo Full Auto, prodotto da Sega e pronto a farci vivere gare al limite della legalità sulla nostra Xbox 360, nonché a rivaleggiare con i colossi più blasonati e conosciuti della Electronic Arts.

La vendetta di Burnout
Dopo la presentazione iniziale, in cui si nota subito la natura distruttiva ed arcade del gioco di corse degli Pseudo, ci troveremo con le opzioni di giochi tra cui scegliere per iniziare subito a darci da fare con i nostri bolidi. Per chi non lo avesse capito questo non è il classico racing game in cui per vincere bisogna solo arrivare prima degli altri o eliminarli a sportellate, qui dovremo letteralmente distruggere tutti con le apposite armi che potremo montare sui nostri veicoli. Ma andiamo con ordine e passiamo ad analizzare la modalità principale del titolo: la carriera. Diversamente da molti titoli simili stavolta non sarete un pilota alle prime armi che dovrà scalare chissà che classifica per vincere e diventare il miglior pilota disponibile sulla piazza, le cose in Full Auto sono molto più semplici. La prima cosa da fare sarà affrontare il tutorial che, attraverso varie missioni di gioco, ci spiegherà il funzionamento del gameplay e di tutte le sue sfaccettature. In effetti non basterà premere sull’acceleratore, RT, e dare gas a manetta ma sarà necessario eseguire derapate, salti e manovre spettacolari per aumentare la barra del turbo ed utilizzarlo per andare a tutta velocità, pulsante LB, sorpassando i nostri rivali; già visto? Beh in effetti il meccanismo è proprio quello di Burnout Revenge dei Criterion, con la differenza che qui avrete anche una seconda barra, quella dell'indicatore di recupero, che vi fornirà la possibilità di riavvolgere l’azione di gioco tornando indietro di qualche secondo e correggere in questo modo gli errori commessi…anche questa opzione non è nuova ed il primo titolo che ci viene in mente ad utilizzarla è l’ottimo SCAR dei nostri ragazzi della Milestone. Dopo aver capito che il sistema di guida si baserà sull’effettuare derapate attraverso il freno a mano, X, andiamo a vedere cosa distingue il gioco da quelli già presenti sul mercato: le armi. Ogni vettura sarà dotata di diverse armi tra qui scegliere, potenti o meno che siano esse si dividono in varie categorie e con tre diversi funzionamenti; avremo la possibilità infatti di avere armi sia sul posteriore che sull’anteriore del veicolo, con la peculiarità per alcune di poter essere manovrate attraverso lo stick destro e mirare direttamente i nostri avversari. Per sconfiggere i nemici non sarà necessario solo sparare, ma potremo infliggere loro danni anche attraverso le classiche sportellate o tamponamenti da dietro. Questo il sistema di gioco, ma andiamo ad giocare sul serio e vedere com’è stata resa su strada l’idea di base, per nulla male, dei giovani programmatori. Nella modalità carriera potremo scegliere svariati tipi di gare, che si distinguono tra corse nelle quali dovremo semplicemente vincere senza usare armi, altre in cui dovremo distruggere tutti i nostri avversari o solo un determinato rivale, ma anche semplicemente affrontare delle maratone o gare di squadra (nelle quali gareggerete con vetture amiche che dovrete evitare di distruggere). La varietà di tutte le serie è notevole, aggiungeteci inoltre che per ognuna dovrete riuscire ad ottenere tre tipi di medaglie, con ovviamente l’oro che sarà quella più prestigiosa ed importante, e che completandole sbloccherete sempre più macchine, piste, armi e colori per personalizzare il nostro mezzo.

Con gli amici è più bello!
Full Auto ci consentirà di gareggiare anche con altri amici, oltre che sulla stessa console, anche in Live ovviamente. Le gare a nostra disposizione saranno meno varie di quelle viste nella modalità per il singolo giocatore, ma il divertimento è sicuramente maggiore; oltre alla classica gara in cui vincerà chi arriverà prima al traguardo, divisa tra circuiti chiusi ed aperti (alla Rally per intenderci, con partenza da un punto A ed arrivo ad un punto B), ci sarà anche la già nota, per chi ha dimestichezza con i titoli della EA Sports, gara ad eliminazione nella quale, come il nome stesso fa ben intendere, l’ultimo ad arrivare al traguardo in ogni giro sarà eliminato…come si suol dire, ne rimarrà soltanto uno!! In Live il gioco non presenta difetti di lags o altro, riuscendo nel suo scopo di divertire anche se i difetti non sono affatto pochi.

Manca un po’ di sale…
Purtroppo per i ragazzi della Pseudo il loro titolo non è esente da difetti, tralasciando quelli di carattere puramente tecnico (comunque non da trascurare visto che il gioco gira su una console molto potente e che punta sull’impatto grafico per stupire il giocatore), proponendo un’azione di gioco molto frenetica ed incentrata sulle battaglie tra le varie vetture che purtroppo risulterà alla lunga molto ripetitiva; sebbene gli extra da sbloccare siano numerosi, è proprio la voglia di continuare il gioco dopo un determinato punto che vi abbandonerà. La ripetitività del tutto, unità ad un gameplay che, sebbene presenti molti elementi, risulterà troppo confusionario durante le corse vere e proprie potrebbe scoraggiare molti. Essendo un arcade però il divertimento iniziale è ottimo, e lo stile distruttivo prenderà subito il sopravvento, ma, come detto, solo inizialmente; le cose migliorano come sempre con il Live e con la possibilità di giocare tramite split-screen con altri amici ma le numerose gare troppo simili e poco varie anche nelle modalità presenti vi farà prendere il titolo solo come breve passatempo.

Pseudo Next-Gen
In effetti l’aspetto tecnico di Full Auto si presenta come il punto più debole dell’intero prodotto; non solo ci ritroveremo con piste dal design di dubbio valore ma anche realizzate con pochi poligoni e dettagli, cosa che stupisce visto l’elevato numero di elementi distruttibili ed interattivi al suo interno. Purtroppo però la sensazione di trovarsi di fronte un titolo Xbox con la risoluzione più elevata è troppo forte, senza contare la concorrenza. Ma le magagne del motore grafico non si limitano ad un aspetto generale povero di dettaglio, ci mancherebbe, ecco quindi che ai nostri occhi si presenteranno anche rallentamenti e scatti nelle situazioni più concitate e di maggior azione del gioco (non quando ci saranno molte vetture su schermo quindi ma quando le esplosioni saranno numerose e contemporanee). Gli aspetti positivi però ci sono, e si trovano nell’effetto del calore emanato dalle esplosioni o dagli scarichi del nostro turbo, realizzato egregiamente ma anche nelle vetture ben dettagliate e realizzate, basti pensare che attraverso il replay che ci permetterà di fermare la corsa in ogni momento potremo guardare da ogni angolazione e distanze il nostro bolide ed ammirarne i dettagli per rendersi conto che almeno su ciò i programmatori si sono impegnati. Le piste si presentano con ambientazioni varie, con gare cittadine, di montagna e su svariati percorsi pieni di scorciatoie ed elementi di contorno che ne conferiscono una buona dose di realismo. Il sonoro è degno di nota per le musiche, anche se spesso non saranno molto adatte alle gare, mentre gli effetti sonori sono nella media, senza lode quindi ma anche senza particolari difetti; fanno il loro lavoro.
Recensione Videogioco FULL AUTO scritta da RSPECIAL1 Questo ennesimo titolo di corse per Xbox 360 si presenta con un mix di elementi già ampiamente testati su prodotti conosciuti al grande pubblico, era quindi logico attendersi un risultato convincente e che potesse soddisfare le esigenze dei più. Purtroppo la mancanza totale della personalizzazione delle macchine, le gare troppo ripetitive e simili tra di esse, aggiunte ad una realizzazione tecnica appena sufficiente per la nuova console Microsoft, lo rendono un prodotto sufficiente ma nulla di più. Adatto e consigliato a chi desidera farsi una partita con gli amici ad uno sparatutto su quattro ruote in spensieratezza, nell’attesa di un racing arcade più sostanzioso e solido.
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