Recensione di Ridge Racer 6

Copertina Videogioco Ridge Racer 6
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Namco
  • Data uscita:

     2 Marzo
- Oltre 100 macchine
- Più di 200 circuiti
- Miglior episodio della serie
- Grafica non allo stato dell'arte
- Nessuna particolare innovazione
A cura di (Onilink) del
Nato nelle sale giochi nella metà degli anni ’90, Ridge Racer diventa uno dei titoli di lancio della allora neo console Sony, la Playstation, e di lì ad allora ha sempre fatto la sua comparsa su tutte le console esistenti.
Titolo automobilistico, Ridge Racer non ha assolutamente nulla dell’aspetto simulativo visto in Forza Motorsport o in un Project Gotham a caso, anzi, se posso azzardare il paragone, una gara di Ridge Racer somiglia molto ad un giro in “prova libera” di un Mario Kart, togliendo ovviamente miniturbo e bonus vari.
Ridge Racer 6, uscito per la neonata Xbox 360, può essere considerato la summa di tutti i Ridge Racer esistenti, con alcune interessanti caratteristiche prese dalla versione PSP e qui migliorate.

Un mondo in derapata
Il gameplay di Ridge Racer 6 è tanto semplice quanto divertente: derapare, derapare ed ancora derapare.
Per chi non sa il significato di questa parola, la derapata è una curva effettuata con il freno a mano inserito, il retro della macchina deve compiere un angolo tale da portarsi in linea con il prossimo rettilineo, questo ovviamente facendo in modo che sia in linea anche con il muso della macchina (ovviamente queste cose sono puramente informative, non fatele nella realtà). Effettuare le derapate in sè è molto semplice, il difficile è controllarle: una volta impostata la curva è il gioco stesso a mantenere l’azione; ciò che si è tenuti a fare è “semplicemente” mantenere la direzione del veicolo.
Una curva che “fa il pelo” al lato interno della curva fa ovviamente guadagnare decimi preziosi, vantaggio che viene però controbilanciato dal rischio di un urto: in questo caso i più si lasceranno scappare qualche parola non proprio ortodossa, in quanto un qualsiasi contatto viene penalizzato con un evidente rallentamento del veicolo.
Gli effetti della derapata sono immediati e anche durevoli nel tempo, mi spiego meglio.
Ogni volta che noi compiamo una derapata andremo a caricare una barra che servirà poi ad attivare il Boost. I possessori di PSP non troveranno innovativa questa caratteristica, in quanto già presente nella loro versione di Ridge Racer; ovviamente la cosa è stata migliorata su Xbox 360.
Invece di un unico livello di boost, ne abbiamo ben tre, da riempire come già sappiamo.
Ovviamente ad ogni livello corrisponde una propulsione di una certa potenza, ed attivando il Nos la barra si svuota, costringendo quindi il giocatore a compiere scelte strategiche, anche in base al circuito (non si userà un boost di primo livello in vista di un lungo rettilineo, ad esempio).
Il fatto che le derapate con il Nos attivo non riempiono la barra costringe il giocatore a compiere accurate scelte, dando un tocco di tatticismo al tutto.

Un mondo da esplorare
La modalità principale, World Explorer, è l’equivalente della modalità carriera in altri titoli. Alla guida di una macchina inizieremo con 111 tracciati disponibili, ma le nostre scelte durante il gioco ci porteranno ad affrontare nuovi e più difficili percorsi.
Con centinaia di eventi tra cui scegliere, tracciati da percorrere più e più volte con regole sempre diverse, tante differenti classi e innumerevoli macchine da guidare, Ridge Racer 6 non si può certo definire un gioco “povero”.
Tra le tante vetture messe a disposizione potremo scegliere quella che più si avvicina alle nostre esigenze, le caratteristiche sono esclusive per ogni macchina, ed il nitro fa la sua parte nella differenziazione dei veicoli: in base alla spinta data alla macchina dal NOS possiamo optare per auto con buona stabilità ma scarsa propulsione, per mezzi viceversa con un’elevata spinta ma difficili da manovrare oppure per veicoli con diversa combinazione di fattori; inutile credo ricordare che più impegnativa sceglieremo la gara, più veloci saranno i veicoli a disposizione, ma le caratteristiche proprie dell’auto rimarranno invariate.
Il design delle auto non si rifà a licenze ufficiali, ma le macchine sono frutto di fantasia (non per questo ci ritroveremo a guidare delle Duna o delle Multipla, anzi); i danni derivanti da incidenti, come da tradizione, non sono contemplati, viene però inflitto (come già anticipato) un malus da rallentamento, che penalizzerà il giocatore in cerca di tempi record.
Oltre alla modalità World Explorer sono presenti altre due modalità, oltre quella multiplayer, della quale parleremo in seguito. La Single Race, come anticipa il nome, è una singola gara, tale opzione è adatta per partite mordi e fuggi.
Abbiamo poi il Global Time Attack: detto in parole povere queste sono le prove libere, si percorrono i circuiti cercando di migliorare sempre più il proprio tempo, è possibile inoltre gareggiare contro i propri fantasmi (macchine che replicano la migliore prestazione avuta sul circuito) o quelli degli amici, comodamente scaricabili su Xbox Live.

Online è tutto più bello!
Ho preferito aggiungere un paragrafo a parte per la modalità multiplayer.
E’ possibile giocare in 2 su una stessa tv in modalità split screen, ma è sul Live che il titolo offre la sua migliore incarnazione multigiocatore.
Dopo aver scelto la propria auto si verrà catapultati in corse fino a 14 giocatori, vincendo le gare si aumenterà il proprio punteggio nella classifica globale (ben strutturata, fra l’altro: visto che il distacco tra i vari giocatori non è molto ampio, si mantiene alto il livello di sfida).

Carrozzerie e rombi
Graficamente parlando, il titolo presenta alti e bassi.
Le textures dell’asfalto non sono delle migliori, le macchine soffrono di blur (l’effetto sfocato) occasionalmente, e c’è qualche piccolo problema di aliasing; nulla che non venga però giustificato con il termine “titolo di lancio”. Rimanendo in questa categoria (dei titoli di lancio), Ridge Racer 6 presenta uno dei frame-rate più fluidi dei titoli Xbox 360, garantendo 60 fps in qualsiasi occasione, e trattandosi di un titolo di corse non è poco.
Come da tradizione, la cura dei dettagli è tanta, come si può notare ad esempio nel classico livello dell’aereoporto, con gli aerei che atterrano e decollano.
Altra brutta impressione (ma sembra sia una costante dei primi titoli, visto che anche PGR 3 ne sembra afflitto) è che le macchine scivolino sull’asfalto, non c’è un vero senso di aderenza della vettura al suolo…
Il sonoro (remake di tutte le tracce già sentite nella serie) si accompagna bene al gioco, con musiche elettroniche ed effetti di vecchi coin-op Namco.
Recensione Videogioco RIDGE RACER 6 scritta da ONILINK Miglior episodio della serie, Ridge Racer 6 non aggiunge nulla di rivoluzionario, andando però a puntare tantissimo sulla quantità. Con oltre 200 tracciati, 100 macchine diverse, un’impegnativa modalità online e una grafica non proprio al top contrastata da un framerate dei più fluidi mai visti su Xbox 360, il nuovo titolo Namco può guadagnarsi tranquillamente un posto nella ludoteca dei proprietari della nuova console Microsoft.
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