Recensione di Tony Hawk's American Wasteland

Copertina Videogioco Tony Hawk A.W.
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Data uscita:

     Disponibile
- Colonna Sonora
- Online
- Troppo Breve
- Troppo Semplice
- Realizzazione Tecnica Scarsa
A cura di (rspecial1) del
Chi di voi non ha mai sognato di esibirsi in spettacolari tricks, salti pazzeschi ed acrobazie impensabili su un semplice skate? Bhè, quanti di voi sono finiti con il “popo” per terra nel tentativo, vanno ovviamente, di realizzare quei sogni? Diciamo che ormai ci siamo abituati, noi gente comune non saremo mai in grado di imitare il mitico Tony Hawk, ma almeno grazie alla Activision ed i ragazzi della Neversoft quelle sensazioni ed emozioni possiamo provare ad immaginarle accontentandoci della serie videoludica che, giunta ormai al settimo capitolo della sua lunga storia, tenterà di andare oltre lo skate… Dopo aver visto i risultati ottenuti da questo atteso American Wasteland sulle console di vecchia generazione e sui portatili andiamo a dare un’occhiata a cosa combina su una nuova e fiammante Xbox 360.

Non solo Skate…divertimento doppio!
Come siamo stati abituati ormai da diversi anni e riprendendo le caratteristiche migliori dei vecchi Underground il nostro compito sarà semplicemente quello di interpretare il solito skater aspirante campione del mondo e portarlo dall’essere un semplice e bistrattato “signor nessuno” a degno erede del mitico Tony Hawk. Proprio per questo motivo la modalità principale del gioco sarà ancora una volta quella della carriera, in cui il titolo non è suddiviso in livelli ma beansi ci metterà in mezzo ad alcune città americane nelle quali potremo gironzolare tranquillamente ed anche spostarci da una parte all’altra di essa (Beverly Hills, Santa Monica oppure Eeast L.A, a seconda di dove vorremo andare a scatenare le nostre voglie acrobatiche). La mappa quindi sarà unica e questo non è del tutto un pregio se si pensa alla troppo dispersività del titolo in alcune occasioni di gioco, soprattutto nelle fasi più avanzate. Per evitare di rendere le cose troppo complicate ai giocatori alle prime armi, i ragazzi della Neversoft hanno forse esagerato un po’ troppo, è infatti presente all’interno del gioco una particolare zona denominata Skate Ranch la quale sarà fondamentalmente il nostro ritrovo o base; inizialmente questa sarà molto spoglia e priva di molti elementi di contorno che però potremo portare recuperandoli in giro per le città. Il problema principale è che anche in questa zona avremo delle missioni da effettuare, proprio perché per diventare un grande skater bisogna pur cominciare da qualche parte e non basta andarsene in giro “a vuoto” ma bisogna effettuare determinate cose detteci dal computer, che saranno descritte in modo troppo particolareggiato e con un metodo che troveremo in tutto il gioco che sa più di tutorial… ci spiegheranno in poche parole tutto ciò che dobbiamo fare, passo passo. Per fortuna gironzolando per le strade un po’ trafficate di questa mini-America virtuale avremo altre cose da fare con lo skate, tutti i tricks infatti saranno eseguibili come sempre grazie alla combinazione di tasti e controller, che scateneranno la nostra fantasia e non ci terranno quindi legati ad uno schema fisso e rigido impostoci per finire le missioni. Per quel che riguarda le acrobazie c’è da segnalare che non ci sono molte novità da segnalare rispetto ad Underground 2 ed anche in questo caso inizieremo con l’avere a nostra disposizione quelli più semplici per poi sbloccare man mano i più complessi. Ma che novità si può inserire realmente in un gioco che dopo 6 capitolo sembra aver veramente poco da dire e da aggiungere al suo repertorio? Insomma ormai oltre a cambiare città è realistico pensare che gli sviluppatori di Neversoft possano rinfrescare questo gameplay, collaudatissimo per carità, che ormai fa pesare i proprio anni? Semplicemente copiando dai concorrenti no? Ecco quindi che proprio come in passato potremo customizzare il nostro eroe come meglio vorremo semplicemente andando negli appositi negozi. Inoltre abbiamo la nuova entrata di un mezzo estremo come lo skate, la BMX. Ebbene si, sparse per la città troverete delle bellissime due ruote che una volta sgraffignate vi daranno accesso a nuove missioni, studiate appositamente per esse, e nuovi tricks. L’introduzione della BMX varia molto il gameplay e rilascia un po’ d’aria fresca nella saga di Tony Hawk, però rimane un’aggiunta fatta forse con poca attenzione ai dettagli. Ovviamente il riferimento al numero molto limitato d’acrobazie effettuabili ed alla semplicità ed anche qui scarsezza di missioni dedicate è palese, troppe poche cose da fare per lo svolgimento del gioco e troppe poche azioni da eseguire anche solo per “pazzeggiare” in giro.

E poi?
Bhè state tranquilli, Tony Hawk's American Wasteland come sempre non lascia senza nulla chi non ama affrontare lo Story Mode, ecco quindi che per chi vuole effettuare semplici partite mordi e fuggi di un livello adeguato i programmatori ci propongono la modalità classica. Innanzitutto dobbiamo dire che se da una parte il fatto di poter creare da zero il nostro alter-ego virtuale è sempre una cosa bella e gradita il fatto di non poterlo usare per la carriera è fastidioso, ma tanto… Ci dobbiamo accontentare di girovagare per vecchie location, in fatti la maggior parte dei posti presenti sono ripresi dai vecchi episodi con qualche modifica per cercare di migliorare il tutto e missioni non troppo originali; l’unica nota positiva sembra essere il livello di difficoltà che in effetti si presenta molto alto se si pensa alla modalità principale, cosa che farà piacere ai veterani della saga che sicuramente troveranno pane per i loro denti... anche se non troppo purtroppo. Altra possibilità carina e funzionale è la possibilità di affrontare il tutto in co-operazione con un altro giocatore; carina come aggiunta ma migliorabile sotto molti aspetti per renderla più sostanziosa ed interessante e non invece come ciò che appare per adesso, un piacevole extra. Per fortuna ad assicurarci un sano divertimento con il gioco online ci pensa il sempre presente Live. Fino ad otto giocatori potranno sfidarsi contemporaneamente in sfide che andranno dalle classiche combo (in cui perdo puntualmente…) a sfide come il ruba-bandiera, o la sfida di graffiti (eseguibili durante il gioco ma diciamo subito che non danno neanche alla lontana il divertimento di un Jet Grind Radio). Presente anche una sfida più dura e cruenta, la battaglia a palle di fuoco, nella quale potrete lanciare dai vostri skate fiamme a più non posso… insomma la longevità ne guadagna parecchio anche perché purtroppo il gioco dura poco, in un pomeriggio lo finirete.


Alta Defini…cosa??
Andiamo ad analizzare l’aspetto tecnico del porting, perché di questo si tratta, che l’Activision ha effettuato del suo gioco per il lancio della 360 di zio Bill. Purtroppo non c’è molto da dire, i poligoni su schermo sono pochi, troppo pochi, addirittura avremo ancora l’erba piatta come se fosse un foglio di carta sui bordi delle strade, le aiuole piatte, il bump mapping usato a malapena mentre sembra che per ciò che concerne questa versione, a differenza di quelle per le macchine a 128-bit, sulla città abbiamo diluviato a dirotto… Mi spiego meglio: le strade sono lucidissime, irrealistiche al massimo e un effetto bagnato che neanche il miglior gel sul mercato darebbe ad i miei capelli. Per il resto vedremo ancora poligoni fondersi l’un l'altro in determinate occasioni, il nostro skate e la nostra bici s’infileranno con facilità nei muri… di pro troviamo però gli effetti di luce e le animazioni degli skater. Il sonoro è quello delle altre versioni, quindi con campionamenti vocali in inglese discreti, ottimi pezzi punk ed effetti sonori riciclati dai vecchi episodio ma sempre d’effetto.
Recensione Videogioco TONY HAWK'S AMERICAN WASTELAND scritta da RSPECIAL1 Sia chiaro, questo American Wasteland non è affatto male: molto divertente e con un gameplay semplice ed immediato non riesce però a sfondare su Xbox 360 visto la sua natura da vecchia generazione troppo evidente. Tralasciando l’aspetto tecnico non all’altezza della console Microsoft, il gioco ha l’unica pecca di essere troppo facile in modalità storia e quindi di avere una longevità scarsa, questo però non toglie che rimanga allo stato attuale uno dei migliori della serie e quindi indispensabile per i fan… che comunque possono prendere tranquillamente le altre versioni.
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