Recensione di Titanfall

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Respawn Entertainment
  • Distributore:

     EA
  • Data uscita:

     13 marzo 2014 (PC, Xbox One) - 11 aprile 2014 (Xbox 360)
- Stessi contenuti
- Gameplay solido, dinamico e divertente
- L'introduzione dei Titan modifica completamente mappe e giocabilità
- Povero contenutisticamente
- Tecnicamente incerto
- Tearing persistente
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A cura di (Hybr1d) del
Finalmente Titanfall è arrivato anche su Xbox 360. Fin dall’annuncio si sapeva che l’opera prima della neonata Respawn Entertainment sarebbe arrivata su entrambe le console Microsoft, ma il continuo latitare alle fiere di settore e ai press tour della versione oldgen non aveva fatto altro che alimentare lo scetticismo attorno al porting di un titolo sviluppato in primis per la nuova home console. La sensazione che non fosse all’altezza delle aspettative si faceva di giorno in giorno più palpabile, tanto da indurre la stessa Electronic Arts a intervenire sull’argomento. Secondo il publisher, i ritardi erano dovuti principalmente a problemi di natura tecnica legati all’implementazione di specifiche feature su Xbox 360, ma secondo i più maliziosi l’uscita posticipata non è stata altro che una studiata strategia di marketing: lasciare campo aperto alla versione Xbox One avrebbe trainato le vendite di una console che stenta a decollare, soprattutto in un periodo primaverile assai povero di uscite. Fortunatamente però la conversione ad opera di Bluepoint Games ha dissipato ogni dubbio su un titolo che, nonostante l’hardware meno performante, è riuscito comunque a mantenere inalterato il feeling e il gameplay frenetico e divertente che tanto abbiamo apprezzato all’uscita. Ovviamente il downgrade grafico è tangibile, ma Titanfall è riuscito nell’intento di rinfrescare la formula anche su una console ormai da tempo abbandonata a se stessa.



Niente di più, niente di meno
Di come Titanfall sia riuscito a catturarci per ore con frenetiche e adrenaliniche partite online abbiamo parlato approfonditamente nella nostra precedente recensione dedicata alla versione Xbox One del titolo, che vi invitiamo a rileggere per farvi una panoramica più approfondita su modalità, mappe e armi di gioco. Il titolo per Xbox 360 infatti, non perde una virgola a livello contenutistico rispetto al fratello maggiore, rimanendo uno sparatutto solamente online che necessita di un abbonamento Xbox Live Gold per poter essere giocato. Sul fronte dei contenuti post lancio, tutti i DLC che verranno rilasciati nei prossimi mesi saranno disponibili su entrambe le piattaforme, per un’esperienza che si muove esattamente sugli stessi binari di quella next-gen e PC.
La nuova software house formata dagli esuli di Infinity Ward è riuscita nell’arduo compito di dare una rinfrescata al genere degli fps, giocando sulla dicotomia che si viene a creare tra soldati appiedati e robottoni. Correndo a perdifiato per mappe di notevoli dimensioni, gli edifici assumono l’aspetto di accoglienti rifugi nei quali sgattaiolare via dalle letali armi dei Titan e preparare l’eventuale controffensiva con armi apposite, o sfruttarne la verticalità per saltare in groppa al gigantesco ammasso di ferraglia e abbatterlo in modalità rodeo. Wall run, doppi salti, scatti prolungati e invisibilità contribuiscono a rendere movimentato ogni scontro, che difficilmente lascerà il giocatore al di fuori dell’azione per troppo tempo. Le location infatti sono disseminate di bot dall’intelligenza artificiale assai discutibile, ma che assolvono perfettamente il loro ruolo di carne da macello: ucciderli con una breve raffica, oltre a mantenere alto il ritmo della partita, permette al giocatore di guadagnare comodi punti esperienza e di accelerare le operazioni di costruzione del proprio Titan, assoluto protagonista del titolo. All’incirca ogni due minuti, al richiamo del giocatore un gigantesco ammasso di ferraglia sarà pronto a cadere dal cielo sul campo di battaglia per creare scompiglio tra le linee nemiche nella speranza di volgere il risultato della partita a proprio vantaggio. Viste le ragguardevoli dimensioni, per i Titan gli edifici si trasformano in coperture da sfruttare al meglio per sfuggire ai missili nemici, costringendo il giocatore a un radicale cambiamento di lettura della mappa. I reattori posteriori danno la spinta necessaria per eseguire brevi scatti, barriere energetiche e vortex shield permettono di ripararsi dei colpi e rispedirli indietro al mittente, ma la finezza del lavoro degli sviluppatori va a concretizzarsi nell’ottimo bilanciamento tra le due categorie. Viste le loro dimensioni e l’armamentario, i Titan possono facilmente calpestare i nemici e ucciderli con un sol colpo, ma d’altro canto la fanteria può far affidamento su apposite armi anti-titan, sgusciare facilmente negli edifici o salire col giusto tempismo sul dorso del robot per metterlo in scacco, in un continuo gioco al gatto col topo che trasforma gli uni e gli altri più volte nella stessa partita da prede a predatori. La velocità e la totale fluidità dell’azione viaggino di pari passo con il divertimento rendendo l’esperienza di gioco godibilissima e a tratti esaltante.



Un downgrade inevitabile
Non ci voleva una recensione per mettere in chiaro l’inferiorità tecnica della versione Xbox 360 rispetto alle altre due, ma nonostante gli anni sulle spalle, la vecchia console Microsoft ha dimostrato di riuscire a gestire senza troppi grattacapi la mole poligonale di mappe, piloti e Titan. Il merito di questo risultato va tutto a Bluepoint Games, software house già in passato impegnata in porting e rifacimenti in alta definizione di titoli di peso come le saghe di God of War e Metal Gear Solid, ICO e Shadow of the Colossus. Nonostante l’esperienza di tutto rispetto, qui non si trattava di tirare a lucido un titolo appartenente a una passata generazione di console, bensì di adattarne uno pensato attorno ad un hardware decisamente più performante. Da qui la decisione di lasciare al giocatore due scelte. La prima è quella di lasciare libero il frame rate, che si aggira sui valori di circa 45 fotogrammi al secondo ma è soggetto a bruschi cali soprattutto nelle situazioni più concitate. La seconda invece permette di bloccarlo a 30 fps, stabilizzando il flusso delle immagini per un’esperienza nettamente più fluida che ci sentiamo di consigliare senza remore. Quando si parla di un first person shooter frenetico e veloce come Titanfall, la cosa migliore sarebbero i 60 fps, ma nonostante il valore dimezzato possiamo dire di aver goduto appieno del titolo, senza accusare contraccolpi negativi sulla giocabilità.
Rispetto a Xbox One, il titolo perde di dettaglio e definizione in tutti i reparti: illuminazione, particellari e texture perdono inesorabilmente il confronto, colpa soprattutto di una risoluzione di soli 600p che rende più evidenti i difetti anche rispetto agli altri sparatutto usciti di recente su Xbox 360. Gli aspetti su cui la produzione risulta più claudicante riguardano tearing e pop up delle texture. Il primo affligge pesantemente il titolo, smorzando un impatto visivo come detto non particolarmente dettagliato ma gradevole nel suo complesso, mentre il secondo va a momenti, risultando un vero pugno in un occhio in talune situazioni e completamente impercettibile in altre, complice anche la frenesia dell’azione su schermo. Vista l’installazione automatica su disco fisso al primo avvio ci saremo aspettati meno problemi a riguardo, ma possiamo assicurarvi che l’esperienza di gioco di Titanfall non ne viene alterata eccessivamente, merito del suo gameplay strepitoso capace di catturare il giocatore fin dalla prima partita.
In molti ci avete chiesto se questo è un titolo in grado di vendervi la console e più di una volta vi abbiamo risposto che si tratta di valutazioni estremamente personali. Come detto già nella precedente recensione e alla luce delle magagne tecniche su Xbox 360, Titanfall potrebbe risucchiarvi in un vortice frenetico e adrenalinico di partite all’ultima kill, così come annoiarvi sulla media distanza per colpa di un ventaglio di contenuti ad oggi piuttosto ristretto. La versione migliore dal punto di vista tecnico rimane saldamente quella PC, ma se avete intenzione di mettervi in salotto una Xbox One in un futuro non troppo lontano, considerate l’acquisto del titolo contestualmente a quello della console, vista l’impossibilità di importare progressi e profili dei piloti da un hardware all’altro.
Recensione Videogioco TITANFALL scritta da HYBR1D Quello che abbiamo pensato potesse essere un buco nell’acqua dalle proporzioni epiche si è rivelato un ottimo porting, in grado di mantenere quasi intatta tutta l’esperienza offerta da Titanfall. Il lavoro di conversione di Bluepoint Games denota qualche incertezza a livello tecnico, risente della povertà contenutistica della versione ammiraglia, ma nel complesso riesce a divertire e intrattenere, forte di una formula a tratti esaltante. Il gameplay frenetico e adrenalinico dello shooter di Respawn Entertainment funziona sempre egregiamente, regalando un’esperienza di gioco in grado di rinfrescare il genere anche su Xbox 360.
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