Recensione di World of Tanks: Xbox 360 edition

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Wargaming.net
  • Giocatori:

     MMO
  • Data uscita:

     12 aprile 2011 - 12 febbraio 2014 (Xbox360) - 29 agosto 2014 (retail Xbox360) - 28 luglio 2015 (Xbox One) -19 gennaio 2016 (PS4)
- Approccio strategico e ragionato…
- Buona varietà di carri armati e dotazioni
- Gratuito e lontano dal concetto di Pay to Win
-…che può annoiare alcuni giocatori
- Poche opzioni rispetto alla controparte PC
Andrea Ranaldo 23/03/2014
A cura di (AR) del
Il crepuscolo di Xbox 360 forse non è dei più entusiasmanti, ma la “vecchia signora” di casa Microsoft sforna acora titoli, e grazie anche alla sinergia con Wargaming.net ha deciso di aprire le porte al fatato mondo dei Free to Play. Il primo gioco della software house bielorussa ad approdare su Xbox Live è il mai troppo glorificato World of Tanks, sparatutto multigiocatore lanciato su PC oltre 3 anni fa, e ora pronto a conquistare anche il panorama console. Dopo aver sbriciolato record su record, riuscirà ad accattivarsi le simpatie di una utenza sempre più vasta? 


Mirare…Fuoco!!!
La premessa è d’obbligo: in un’epoca dominata dalla frenesia di Call of Duty, Battlefield, e del più recente Titanfall, un prodotto come World of Tanks rappresenta sì una voce dal coro, ma anche un salto nel buio. Come si dice in questi casi, l’immediatezza non è di casa: si tratta di un titolo che va metabolizzato nella sua interezza, e che necessità di un impegno molto più intenso rispetto al classico deathmatch scaccia-pensieri. La profondità tipicamente PCista è però anche il suo grande punto di forza, e i giocatori più smanettoni troveranno pane per i loro denti.
Il menu di gioco è davvero molto completo: il piatto forte è ovviamente rappresentato dai carri armati, tutti risalenti all’epoca delle Guerre Mondiali, e appartenenti agli armamenti di Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna. Questi si suddividono in ulteriori 5 sotto-categorie: corazzati leggeri, medi, pesanti, cacciacarri e artiglierie semoventi. Ogni classe gode ovviamente di peculiarità specifiche: mentre il corazzato leggero, data la sua elevata mobilità, si rivela un ottimo strumento di ricognizione, quello pesante è il perfetto apripista per ogni incursione a cannoni spianati degna di tale nome. La scelta non è assolutamente ininfluente, considerando l’approccio tattico necessario per avere la meglio dell’esercito nemico. Il gameplay è infatti molto lento e ragionato, e non premia minimamente le scorribande solitarie. Ogni movimento va così coordinato con il resto del team, sia tramite chat vocale, che attraverso comode direttive a schermo; in caso contrario, il vostro amato carro verrebbe presto distrutto, relegandovi o al ruolo di spettatore, visto che non esistono i respawn, oppure obbligandovi a lanciare una nuova partita su un altro mezzo in proprio possesso, in attesa che la precedente battaglia volga al termine. 


La gestione degli scontri a fuoco è davvero ben bilanciata: ogni carro armato non solo dispone di offensive uniche, ma anche di punti deboli ben precisi: ecco, allora, come per abbattere i mezzi corazzati saremo obbligati a colpirli sul retro o sui cingoli, rendendo ancora più predominante l’aspetto strategico. Stessa cosa dicasi per le collisioni: non impersonando marine degni di un film di supereroi, anche il salto più banale può causare danni più o meno invasivi al vostro carro, impedendovi di sparare, oppure di muovervi. Soprattutto la mancanza di mobilità risulta spesso fatale: i carri nemici possono infatti segnalarvi al resto della truppa sulla falsariga di quanto avviene in Battlefield, provocando un fuoco incrociato davvero devastante. Motivazione in più per avanzare con la massima accortezza, sfruttando a proprio vantaggio qualsiasi tipo di nascondiglio naturale, come dei cespugli o un avvallamento: senza simili accorgimenti la vostra sopravvivenza è davvero appesa a un filo, ma la bellezza di un titolo del genere è che giocando in compagnia del proprio Clan potrete abbozzare tattiche militari estremamente complesse e soddisfacenti. Il divertimento che ne scaturisce è quindi direttamente proporzionale in base al numero di amici presenti in battaglia: in tal modo diventa più semplice non solo vincere, ma anche fornire un apporto proficuo che giovi alle agognate Ricompense di fine battaglia. Sono loro, infatti, il motore del titolo: almeno che non decidiate di usufruire dell’account Premium, grazie al quale godrete di un boost d’esperienza e potrete fregiarvi di alcuni mezzi esclusivi, oppure non optiate per acquisti in valuta reale, la moneta fittizia del gioco è rappresentata dall’argento. Grazie a tali monete potrete personalizzare il vostro mezzo con nuovi moduli, munizioni più potenti, e sbloccare i carri di livello superiore. Il sistema è davvero molto completo ed efficace, e lontano anni luce dalla natura Pay to Win di molti Free to Play: le esclusive degli utenti Premium non sono infatti mai eccessivamente potenti, mentre tutti gli altri armamenti sono sbloccabili con la costanza e con la bontà delle proprie prestazioni. 


Alla console!!!
Dal punto di vista prettamente ludico, siamo di fronte a una buona conversione, anche se molto impoverita. A prescindere dall’aspetto tecnico, chiaramente sottotono rispetto alla versione PC (anche se in maniera probabilmente eccessiva, vista la qualità grafica mostrata negli anni da Xbox 360), a far storcere il naso è soprattutto l’esiguità di mappe e modalità. Al momento della review sono presenti soltanto 7 campi di battaglia (peraltro risalenti alla prima build del gioco) e una sola modalità, la Battaglia Standard. Si tratta di un mix tra Deathmatch e Conquista, e vede contrapposti due eserciti da 15 carri ciascuno: vince chi annienta l’intera truppa nemica, oppure chi ne invade la base. Pur essendo la modalità regina anche su PC, alla lunga diventa stucchevole e ripetitiva, e un neo evidente considerando la varietà offerta dalla controparte per Windows. Siamo consapevoli che tale problematica verrà nel tempo ovviata da patch sempre più corpose, ma al momento diventa difficile consigliare la versione console quando possiamo godere, sempre a costo 0, di un prodotto immensamente più completo.
Molto buono, invece, è stato il lavoro sui controlli: il pad riesce a gestire l’intera mappatura dei comandi con estrema naturalezza, fatta eccezione per alcune manovre “avanzate” legate al movimento, che comunque non infastidiscono particolarmente considerato il gameplay tutt'altro che adrenalinico. 
Recensione Videogioco WORLD OF TANKS: XBOX 360 EDITION scritta da AR World of Tanks è un titolo molto complesso, profondo e avvincente, ma che difficilmente riuscirà ad accontentare i gusti di chi ama gli scontri frenetici e un approccio solitario. Data la natura Free to Play del titolo, però, ci sentiamo di consigliare vivamente il download a tutti, anche se non su Xbox 360: la versione PC è infatti allo stato attuale immensamente superiore, e risulta l’unica scelta possibile per chi dispone di entrambe le piattaforme di gioco.
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