Recensione di Motocross Madness

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Guida arcade
  • Data uscita:

     TBA
- Meccaniche di gioco riuscite
- Divertente in compagnia
- Sfide Online e quattro modalità di gioco
- Comparto sonoro non eccelso
- Gravi problemi di pop-up
- Modello di guida troppo superficiale
A cura di (FireZdragon) del
Bongfish porta su Xbox Live Arcade la sua personalissima visione del motocross con Motocross Madness, rivisitazione di quel titolo motoristico che nel 1998 fece letteralmente impazzire gli amanti delle corse a due ruote su sterrato.
I tempi tuttavia sono cambiati e l'inserimento degli Avatar ha contribuito a dare un taglio completamente diverso al progetto, per un impatto finale inedito ma capace di regalare ugualmente qualche lieta ora di divertimento. Dopo aver completato la carriera e aver gareggiato spalla a spalla sul divano siamo pronti a darvi il nostro giudizio definitivo, allacciate il casco!



Montate in sella
Un brevissimo tutorial iniziale è tutto quello che ci separerà dalla prima competizione reale. Le meccaniche di gioco oltre a essere immediate vengono inoltre sbloccate in maniera graduale con l'avanzare del nostro livello di esperienza, cosa che permette a chiunque di buttarsi subito in mischia e iniziare a correre.
Una sola moto, un tasto per il turbo e uno per i trick è tutto quello che serve per divertirsi sul primo tracciato e, grazie anche a un'intelligenza artificiale non particolarmente aggressiva, vittorie e soddisfazioni arriveranno abbastanza in fretta.
Con il completamento di ogni gara riceveremo punti esperienza, utili per sbloccare nuovi trick e attrezzatura, e denaro indispensabile per comprare i suddetti miglioramenti.
A questo punto potremo decidere se potenziare la moto iniziale o sbloccarne di completamente nuove tra le sei disponibili, ognuna ovviamente con proprie caratteristiche di tenuta, velocità e maneggevolezza.
Questa differenziazione tra i mezzi permetterà ai giocatori di trovare il veicolo che meglio si addice al proprio stile di gioco e utilizzare praticamente solo quella o , in alternativa, scegliere due o tre mezzi a seconda delle competizioni da affrontare e cambiarli prima di ogni competizione.
Motocross Madness mette infatti in campo tre modalità principali: la semplice gara, dove competere con altri sette piloti controllati dall'intelligenza artificiale, percorsi a tempo sui quali battere i record degli sviluppatori e intere sezioni free roaming dove collezionare teschi e monete in libertà, esplorando mappe e piste con la dovuta calma.
Vincendo e proseguendo nella carriera sbloccherete una quarta tipologia di gioco, esclusiva per i player di livello otto, dove sfidarvi con gli altri piloti in gare di trick a punteggio, il tutto ovviamente sempre in puro stile arcade.
Questo a grandi linee quanto il titolo ha da offrire, ma l'analisi nel dettaglio di ogni modalità mette in risalto degli aspetti piuttosto interessanti.



Fango in ogni dove
In gara il vostro obiettivo è semplice: tagliare il traguardo prima dei vostri avversari. A complicarvi/facilitarvi il compito tuttavia ci penseranno salti di varia natura dove eseguire trick per ottenere un boost temporaneo alla velocità e oggetti bonus da raccogliere per incrementare il quantitativo di monete guadagnato. Il design delle piste, per un prodotto a basso budget come questo, ci ha colpito positivamente e ogni circuito ne nasconde un altro fatto di scorciatoie, salti impossibili e discese a rotta di collo. Si potrà decidere quindi se tentare di battere gli avversari in maniera pulita guidando sulla pista principale sfruttando il drift e piccole accelerazioni o tagliare brutalmente curve o intere sessioni di circuito, a patto però di essere disposti a schivare pietre sparse qua e là, pali, case, fossati e duellare a suon di botte virtuali con chi tenterà di superarci. A gettare ancora benzina sul fuoco verrà introdotta con il leveling la possibilità di spingere letteralmente gli avversari fuoripista per una bagarre davvero di prim'ordine.
Se tutto questo nelle gare offline non riesce ad emergere in maniera rilevante è online, o ancora meglio tramite splitscreen in locale, che Motocross Madness dà il meglio di sé, con tanto di insulti e maledizioni annesse.
Purtroppo il modello di guida è indirizzato veramente in maniera eccessiva sull'arcade e la sensazione di correre sullo sterrato è praticamente inesistente, così come andare sulla sabbia o in mezzo all'acqua non modifica minimamente la tenuta di strada del mezzo o la necessità di approcciare in maniera diversa le curve. Un peccato perchè il titolo è davvero divertente se giocato in compagnia ma manca di quella profondità nel sistema di guida che avrebbe potuto fargli guadagnare un giudizio addirittura superiore a quello qui riportato.
Il rammarico è doppio dato che il sistema di trick non solo è immediato ma risulta essere particolarmente riuscito. Durante i salti si potranno eseguire trick veloci con la pressione del tasto X e quelli più spettacolari premendo invece Y. Andando a muovere la croce direzionale si potrà scegliere tra quattro azioni ulteriori e la pressione prolungata di uno dei pulsanti ne aggiungerà ancora. Non mancano poi Backflip e Frontflip da eseguire con i relativi bumper e anche ultra trick alla SSX da eseguire quando la barra del turbo sarà caricata al massimo e dalle nostre ruote usciranno fuoco e fiamme come un novello Ghost Rider.
Se le competizioni su pista e le gare di trick sono ideate bene i duelli contro gli sviluppatori lasciano il tempo che trovano, chiedendovi di battere sì il tempo migliore ma senza costringervi a scegliere una moto predefinita, andando ad eliminare così buona parte della possibile sfida. Prendete una classe S e fate mangiare la polvere ai vostri avversari di classe inferiore: niente di più facile. A questo punto la modalità poteva essere integrata direttamente in gara, prendendo i vostri tempi migliori, confrontarli con quelli degli sviluppatori e ricompensarvi di conseguenza in caso di successo.



Tre mondi e nove piste, forse non bastano
Uno dei punti deboli della produzione Bongfish risiede nella varietà di tracciati a disposizione. Solo nove infatti in questa prima versione, probabilmente se il gioco avrà buon seguito vedremo qualche DLC, suddivisi in tre regioni: Egitto, Australia e Islanda.
Sebbene caratteristiche, correrete tra vulcani, piramidi e distese ghiacciate, le ambientazioni non colpiscono positivamente per la qualità mediocre del bordopista e un pesantissimo problema relativo al caricamento delle texture che non solo rovina pesantemente il paesaggio ma rischia anche di compromettere la gara dato che distrae in maniera pericolosa il giocatore. Sottotono anche l'audio con una colonna sonora poco adrenalinica che difficilmente vi resterà in mente .
Fa la sua comparsa anche Famestar, una feature grazie alla quale compiere obiettivi di varia natura, e guadagnare ricompense su tutta una serie di titoli Arcade, tra i quali ad esempio Wreckateer e A World of Keyflings, un'aggiunta piacevole che riuscirà a donare qualche ora di gioco in più agli appassionati, grazie a sfide settimanali e tute premio da sbloccare, alle quali si affiancano inoltre classifiche online e testa a testa con i propri amici sul Live.
Recensione Videogioco MOTOCROSS MADNESS scritta da FIREZDRAGON Motocross Madness è un buon prodotto, in grado di proporre un sistema di gioco immediato e divertente ma al tempo stesso dotato di una discreta profondità. Un vero peccato quindi che una fisica davvero basilare, grossi problemi di pop up e un numero limitato di tracciati rallentino la corsa del titolo Bongfish verso il successo.
Se cercate un titolo di Motocross Arcade in grado di intrattenervi per diverse ore, tuttavia, Motocross Madness potrebbe fare al caso vostro, specialmente se avete un amico con il quale condividere l'esperienza in split screen.
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