Recensione di Forza Horizon

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Guida arcade
  • Sviluppatore:

     Turn 10
  • Distributore:

     Microsoft
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     26 ottobre 2012
- Tantissime vetture fedelmente riprodotte
- Ottimo senso di velocità
- Modello di guida eccelso per un arcade
- Ottimi panorami
- Una certa ripetitività di fondo
- Fisica delle collisioni per nulla soddisfacente
- Multiplayer poco coinvolgente
- Decine di vetture già disponibili solo come DLC a pagamento
- Guida dell'IA troppo pulita
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A cura di (FireZdragon) del
Il concetto di brand nell'industria videoludica sta prendendo connotati sempre più importanti. Quando si 
sviluppa una produzione da milioni di euro di investimento lanciarsi sul mercato con un prodotto dal nome sconosciuto è sempre un grosso rischio, anche se questo dovesse poi rivelarsi di qualità. Vedere sugli scaffali un titolo noto attira il compratore e spesso basta questo per far vendere una buona quantità di copie in più. D'altronde la pubblicità sul marchio è già stata fatta e l'utente finale sa grossomodo cosa aspettarsi da quella tipologia di gioco. Questo almeno finché non intervengono gli spin off, titoli, ormai sempre più frequenti, solitamente di concezione molto diversa dall'originale ma che si appoggiano al nome della serie maggiore per attirare attenzione una volta giunti nei negozi. E' proprio in questo caso però che gli acquisti possono rivelarsi delle cantonate tremende dato che ci si potrebbe trovare per le mani un titolo dal feeling completamente diverso da quello che ci aspettavamo, arrivando ad avere un effetto boomerang devastante sulla serie e smontando la fiducia costruita con il tempo verso il marchio.
I due lati della medaglia riescono tuttavia a coesistere quando anche gli spin off risultano essere di qualità e, per fortuna degli amanti del racing game targato Microsoft, è proprio questo il caso di Forza Horizon.



Benvenuti in Colorado
Horizon è il nome del più grande festival del Colorado, dove auto e piloti si incontrano annualmente in un turbinio di adrenalina e velocità. Duecentocinquanta tra i migliori driver si sfidano tra highway americane, circuiti offroad e sfide all'ultima sportellata in un torneo che vi saprà regalare diverse decine di ore di divertimento, seguendo una storyline piuttosto banale ma utile a fare da collante tra una gara e l'altra.
Sarà dunque Alice Hooper, presentatrice nonché nostro angelo custode qui all'Horizon Festival, a introdurci agli eventi, indicandoci regolarmente dopo ogni successo le nuove gare disponibili e le sfide che sarà possibile intraprendere, segnandole tramite apposite icone sulla mappa di gioco.
Con un cambiamento piuttosto radicale rispetto ai predecessori, Forza Horizon si getta infatti sul free roaming, mettendosi in diretta competizione con titoli del calibro di Burnout Paradise e Test Drive Unlimited 2, piuttosto che con i più noti racing game simulativi. Questo, e ci teniamo infatti a sottolinearlo sin da subito, non è l'unico elemento che accomuna il titolo Turn 10 con quello Criterion dato che anche il sistema di guida è stato pesantemente rivisto e allineato alla filosofia del divertimento senza compromessi piuttosto che a quella del realismo a tutti i costi.
Messo in chiaro dunque che non ci troviamo di fronte ad un simulatore viene quindi molto più facile accettare alcune delle sfide che ci verranno proposte per poter far salire il nostro livello di fama e divenire così il pilota numero uno del festival.
Al nostro arrivo nell'hub centrale di gioco, una sorta di piazza nella quale presenziano tutti i punti di interesse più rilevanti, partendo dall'autosalone dove comprare vetture, passando dal meccanico e dalla zona di verniciatura, fino a giungere ad una locazione dove creare il proprio autoclub, ci verrà consegnato un bracciale di colore verde, grazie al quale potremo registrarci e prendere parte alle prime gare.
Grazie al comodo navigatore installato in ogni vettura, e visualizzato sull hud nella parte bassa dello schermo, raggiungere i palchi di registrazione non sarà per nulla complesso e tramite la semplice pressione di un tasto ci metteremo in lista per allinearci alla griglia di partenza. Come da tradizione vuole le competizioni saranno divise sia per classe delle vetture sia per tipologia, con la possibilità quindi di scegliere se cimentarci con una vettura dal numero ridotto di cavalli o buttarci sullo sterrato con la nostra fidata quattro ruote motrici o perché no salire sulla Ferrari appena uscita dal meccanico e lanciarci a rotta di collo in competizioni monomarca.
Forza Horizon in questo caso è estremamente chiaro e darà al giocatore tutti gli strumenti per non farlo mai sentire spaesato: se non avete l’auto adatta vi verrà concesso l’acquisto immediato di un modello base per autorizzarvi a prendere parte alla competizione o ancora sarà possibile potenziare o ridurre automaticamente le caratteristiche meccaniche del bolide sul quale siamo per rientrare nella categoria scelta.
Giunti sulla griglia il vostro obiettivo sarà uno e uno solo: tagliare per primi il traguardo. Superare in gara alcuni avversari designati vi permetterà di guadagnare crediti bonus alla fine del percorso ma ad ogni modo il tutto risulta essere la naturale conseguenza della vittoria, feature quindi ininfluente in termini di gameplay.
A seconda del vostro piazzamento guadagnerete più o meno denaro ma al conteggio finale vanno a sommarsi diversi fattori. Punto di forza di questo Forza Horizon è infatti l’altissima malleabilità della difficoltà e del sistema di gioco. Tramite alcune comodissime slide infatti sarà possibile disattivare una gran quantità di aiuti alla guida, togliere la traiettoria ideale da seguire, aumentare l'aggressività dei contendenti o ancora rimuovere la possibilità di effettuare brevi rewind, che a nostro modo di vedere abbassano in maniera eccessiva una curva di difficoltà già non particolarmente elevata. Ogni tassello che aggiungeremo al livello complessivo di difficoltà garantirà una percentuale bonus sui crediti, permettendo così ai giocatori più esperti di arrivare in brevissimo tempo a poter comprare le vetture più veloci.
Per accelerare ulteriormente i tempi ci si può cimentare in tutta una serie di gare clandestine, con grossi premi in denaro, o sfide sponsor esclusive nelle quali correre contro aerei, elicotteri e persino mongolfiere, con auto in palio per il vincitore.



Fame di fama
Ovviamente le gare non sono tutto e per poter arrivare al top bisogna prendere in considerazione la Fame, ovvero, detto in parole povere, la nostra reputazione all’interno del festival. La gente vuole vedere ovviamente lo spettacolo ed il modo più pratico per accontentarli è entrare in curva derapando, distruggere i, pochi, elementi dello scenario danneggiabili o compiere salti ed evoluzioni. Ogni numero portato a termine con successo ci permetterà di scalare la classifica, cosa che purtroppo però non sembra essere calcolata per i nostri avversari. La cosa che non ci ha convinto di questo sistema è che anche i nostri diretti competitor dovrebbero poter guadagnare punti in questo modo mentre, a quanto pare, solo noi beneficeremo di questi bonus, rendendo inamovibile la nostra posizione dopo averla conquistata. Niente retrocessioni dunque per le cattive prestazioni, all’Horizon Festival non si può fallire. Con le vittorie si guadagneranno nuovi bracciali, in grado di sbloccare competizioni con auto sempre più veloci fino ad arrivare ad ottenere l’ambitissimo bracciale dorato, simbolo inequivocabile delle nostre abilità di pilota.
I punti fama saranno ottenibili anche nelle normali sessioni free roaming, durante le quali si potranno inoltre ingaggiare duelli uno contro uno contro gli altri piloti, scoprire nove auto segrete da far restaurare dal nostro meccanico di fiducia o girare semplicemente per il Colorado ammirando i bellissimi paesaggi al tramonto creati da Turn 10, una gioia per gli amanti delle quattro ruote.
Se girare senza competizione non fa per voi, all’interno della mappa di gioco sono stati inseriti diversi posti di controllo che vi permetteranno, dietro ad un esborso minimo, di teletrasportarvi istantaneamente nella zona indicata. Per ridurre la spesa si può prendere parte a tre eventi speciali, uguali purtroppo per ogni checkpoint, al superamento dei quali ci verrà offerto un consistente sconto sul trasporto fino a renderlo completamente gratuito.
Per il mondo di gioco sono inoltre sparsi cento cartelli speciali da mandare in frantumi, che ricompenseranno i completisti con l'1% di sconto sulle modifiche meccaniche per ogni distruzione portata a compimento ed è stato implementato anche l’escamotage degli autovelox per cercare di spingere al massimo le nostra auto su tutte le 216 strade percorribili.



Guida arcade, modifiche arcade.
Lo spirito arcade del titolo, oltre che nella guida, si riflette anche sulle modifiche estetiche e meccaniche delle vetture. Laddove il prossimo Need for Speed infatti sembra non voler arrivare, in Forza Horizon è possibile, oltre che cambiare livrea dell’auto in ogni sua parte, aggiungere alettoni e minigonne, decalcomanie e stemmi per personalizzare al massimo la propria vettura. Dal punto di vista meccanico si può mettere le mani davvero in ogni dettaglio, modificando cilindrata, sospensioni, marmitta trasmissione e tutto quello che ci si aspetterebbe da un titolo di questo genere, cerchioni e larghezza delle gomme incluse. Dove non si arriva invece è al settaggio di ogni singolo elemento, non potendo modificare l’altezza degli ammortizzatori per esempio o la coppia del motore, ma probabilmente sarebbe stato chiedere davvero troppo al titolo Turn 10.
Il sistema di guida, nonostante l’anima arcade, è più che soddisfacente, con differenze sostanziali tra sterrato e asfalto e comportamenti completamente opposti da vettura a vettura.
Afferrare il volante di una mustang e scaricare tutti i cavalli sull’asfalto per poi passare alla gara successiva con una monovolume riesce a regalare feeling completamente diversi, soddisfacendo gli amanti della varietà. L’ottima qualità dei tracciati inoltre, molte delle quali con pezzi misti tra sterrato e percorsi urbani, convince sin da subito regalando divertimento assoluto sia a coloro i quali amano la guida pulita, sia a quelli che preferiscono entrare in derapata in curva e magari appoggiarsi all’avversario con il fianco per sfruttare la spinta in uscita di curva: d’altronde tutto è lecito all’Horizon Festival.
Ed è proprio in questo che il titolo non ci ha convinto pienamente. L''IA sembra ignorare l’anima “cattiva” delle corse, con traiettorie sempre pulite ed evitando accuratamente di tagliare brutalmente curve e sezioni a esse, laddove invece i giocatori più smaliziati potranno guadagnare secondi preziosi sugli avversari, e questo purtroppo anche ai livelli di difficoltà più elevati.
D’altronde prendersi qualche rischio e strisciare la vettura su un muro di protezione potrebbe nel caso peggiore a farci perdere qualche secondo dato che esclusivamente i danni estetici sono stati implementati, ignorando completamente quelli meccanici.



It hurts!
Se c’è un elemento in Forza Horizon che abbiamo ritenuto insoddisfacente, questo è da ricercarsi principalmente nella fisica degli impatti. Centrare in pieno in contromano una vettura qualsiasi infatti non farà altro che farci rimettere pochissimi secondi dato che la nostra inerzia ci permetterà di lanciare letteralmente fuoristrada i veicoli coinvolti nell’incidente. Lo stesso discorso vale per salti e urti di tipo differente, tutti con una fisica che poteva essere studiata in modo più accurato. A questo va ad aggiungersi una realizzazione non proprio esaltante delle sezioni cittadine, con modelli grezzi e texture poco curate degli edifici e più in generale la mancanza delle condizioni meteo che avrebbero potuto regalare alla produzione una marcia in più.
Di pregevole fattura invece il ciclo giorno notte e la colonna sonora, con una tracklist composta da decine di canzoni di genere differente e ben tre stazioni radio su cui potersi sintonizzare mentre scorrazzeremo per le strade semi deserte del Colorado.
Nota a margine per le vetture invece, con modelli curatissimi ed un dettaglio spaventoso, soprattutto durante le sessioni di guida con la telecamera interna, capaci di regalare una sensazione di velocità davvero sbalorditiva e un’ immedesimazione totale. Il frame rate, a differenza delle precedenti iterazione della serie si assesta sui 30 frame per secondo, un compromesso obbligatorio per lasciare a schermo il vasto panorama che circonderà continuamente i percorsi di guida.
Da segnalare infine un gran quantitativo di caricamenti, forse eccessivi e causa di interruzioni continue nell’azione di gioco.

In multi, resto al top
La parte online di Forza Horizon ci permetterà di gareggiare contro altri sette giocatori attraverso una manciate di sfide, dalle repliche delle gare del festival fino a modalità innovative come Re o Gatto contro topo, nelle quali verremo ricompensati con crediti spendibili anche in modalità singleplayer e punti esperienza, utili per guadagnare bonus e vetture extra ad ogni passaggio di livello. Non poteva ovviamente mancare la possibilità di vagare liberamente in free roaming e completare tutta una serie di obiettivi in coop anche se la nostra tipologia di gara preferita rimane la skill race, competizione nella quale si gareggerà tutti con la medesima vettura per far emergere il pilota più bravo e veloce.
Segnaliamo ad ogni modo qualche problema nel netcode già da questi primi giorni in cui i server son praticamente vuoti, probabilmente dovuti alla distanza che ci separava dall’host.
Chiudiamo questa recensione segnalando la possibilità di acquistare ogni singolo veicolo in gioco, oltre che con i crediti, anche con appositi token acquistabili con moneta reale tramite Marketplace. Allo stesso modo si potrà entrare in possesso di una mappa del tesoro grazie alla quale verranno segnati sulla mappa tutti i segreti nascosti.
A chiudere il pacchetto offerto da Forza Horizon arrivano già tutta una serie di DLC, molti dei quali disponibili ancor prima del lancio e la classica offerta del season pass per poter avere tutti i contenuti extra a prezzo agevolato, chiavi in mano.
Recensione Videogioco FORZA HORIZON scritta da FIREZDRAGON Forza Horizon è un ottimo gioco di guida arcade, probabilmente uno tra i più completi in circolazione. Il modello di guida ci ha esaltato, la quantità di vetture e la loro componentistica è eccelsa e il pacchetto nel complesso non potrà non appagare tutti gli amanti delle corse su quattro ruote. Purtroppo una fisica degli incidenti piuttosto superficiale e un’IA non all’altezza, uniti ad una generale ripetitività nelle cose da fare, impediscono al titolo di arrivare nell’olimpo dei racing game.
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