Anteprima di Steel Battalion: Heavy Armor

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     From Software
  • Data uscita:

     22 giugno 2012
ASPETTATIVE
- Sensazione di guidare un carro armato
- Naturalezza dei controlli con Kinect
- Veramente difficile
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A cura di (rspecial1) del
Kinect non è riuscito fino ad oggi a sfornare un titolo che riuscisse a catturare l’attenzione dei giocatori o che ne decretasse il successo commerciale. Microsoft però non sembra intenzionata a mollare il colpo e anzi insiste sulla sua strada, portando molte terze parti a sviluppare esclusive dedicate al suo sensore con franchise di successo. All’appello non poteva certo mancare Capcom che per l’occasione ha scelto di riesumare il marchio di Steel Battalion, sebbene questo Heavy Armor abbia ben poco da spartire con il suo predecessore e non soltanto per la mancanza del mega controller che rese il gioco l’unico vero simulatore di robottoni della storia videoludica. Tra alti e bassi però alla società nipponica non si può non riconoscere il talento di sfornare giochi innovativi e degni di nota, quando ci si mette d’impegno, ed è questo il caso visto che insieme a From Software ha finalmente trovato un meccanismo di controllo capace di regalare a Kinect un gioco d’impronta nettamente hardcore.

Pronti a diventare veri piloti di carri-armati?
La demo di Steel Battalion: Heavy Armor vi darà immediatamente l’idea del prodotto a cui andrete incontro il prossimo 22 giugno, data di uscita nei negozi del titolo completo. Fin dal tutorial sarà infatti chiaro che ci troveremo di fronte ad un sistema di controllo profondo, da imparare e assimilare al meglio, che farà del mix perfetto tra controller classico e Kinect il suo punto di forza, un gameplay ibrido che riesce a richiamare alla perfezione l’intento del gioco: farci sentire alla guida di un carro armato futuristico.
Il titolo ci porterà nel 2088, nel corso di una guerra che vede nel nemico comune le Nazioni Unite, guidate dai cinesi, che invadono il suolo americano. Noi saremo il sergente Powers Winfield, e insieme ai nostri uomini dovremo riconquistare la nostra nazione a bordo di mech dall’aspetto di carri armati a due zampe, molto differenti quindi da quelli visti nel primo Steel Battalion o tipicamente nipponici a cui siamo abituati. Il tutorial del gioco sarà molto preciso e ci mostrerà come muoverci all’interno del nostro mezzo bellico per eseguire tutte le funzioni principali. Giocheremo da seduti con il pad ben stretto tra le mani e pronti a muoverle per azionare il nostro mezzo, dovremo infatti tirare la leva per farlo partire, cambiare le munizioni, avvistare i nemici e tanto altro con l’uso del sensore Kinect, mentre il pad servirà solo a muovere il veicolo e fare fuoco con i grilletti posteriori. L’impatto iniziale sarà traumatico, non per la difficoltà dei movimenti da eseguire ma per il numero di azioni che dovremo memorizzare e imparare a compiere in maniera automatica onde evitare di fare una brutta fine. Da questo punto di vista la serie ha mantenuto il suo marchio di fabbrica, anche nel prequel infatti inizialmente si era spiazzati e confusi da tutti i pulsanti presenti sul controller, oggi avverrà la stessa cosa e per gli amanti di Steel Battalion la sensazione è quasi la stessa, siamo a bordo di un vero carro armato e non sappiamo assolutamente cosa fare.

La vecchia guerra rivista con i nuovi mezzi
L’inizio della missione vera e propria ci lancerà direttamente in azione, con una scena ripresa a forza e stra-abusata dello sbarco in Normandia, solo che questa volta marceremo alla riconquista di New York. Non appena lo sportello della nostra imbarcazione si aprirà scoppierà un inferno di fuoco, nel quale dovremo iniziare a combattere le truppe nemiche e i loro robot cercando al tempo stesso di ripararci e non subire troppi danni. Un altro marchio di fabbrica del franchise si farà però notare sin da subito, ovvero la sua difficoltà tarata verso l’alto. Non inizieremo con una missioncina, ma verremmo assaltati dai nemici che non ci daranno tregua, e qui dovremo essere bravi a saper come pilotare il nostro mezzo, cambiare le munizioni a seconda del bersaglio e impratichirci usando il binocolo per localizzare i bersagli più lontani. La morte però è sempre dietro l’angolo, ogni volta che verremo colpiti il mech subirà danni e verremo sbalzati via da ciò che eravamo intenti a fare, proprio come accadrebbe nella realtà. Persino uscendo dall’abitacolo per scrutare il paesaggio e orientarci meglio potremo essere colpiti a morte, e all’inizio, fidatevi, la morte giungerà con frequenza. La durata della missione è purtroppo meno di una decina di minuti, ma tutti di grande intensità e pieni d’azione, donandoci la sensazione di essere davvero al centro della battaglia, al comando di un potente mezzo e nel mirino di possenti nemici. Gli elementi che hanno reso famoso Steel Battalion ci sono tutti e dopo un'approfondita pratica per padroneggiare e memorizzare al meglio i controlli arriverà gradualmente il divertimento. Un vero è proprio titolo dedicato ai giocatori più esperti, esigenti e che porta il Kinect ad un livello qualitativo sicuramente superiore rispetto a quello visto nei titoli che lo sfruttano in maniera marginale e lo fanno sembrare una periferica per soli casual gamer.
Non poteva mancare nemmeno una modalità multigiocatore, che sebbene ci venga presentata come una co-op con altri tre giocatori online per spazzare via i nemici, in realtà ci metterà contro essi visto che di base il nostro obiettivo sarà quello di distruggere più nemici e postazioni di questi rispetto gli altri, il tutto poi verrà visualizzato costantemente in un’apposita classifica.

La guerra è grigia e cupa
Dal punto di vista tecnico Steel Battalion: Heavy Armor si dimostra discontinuo, alternando personaggi non propriamente dettagliati a fondali e campi di battaglia ben strutturati e ricreati. Così se all’interno del nostro mezzo potremo interagire con i nostri compagni e vederne la poca cura riposta nella loro creazione, o la discutibile plancia di comando del mezzo bellico, guardando al di fuori ci renderemo conto di come sia ben dettagliato non solo il paesaggio ma anche i vari carri bipedi nemici, tanto da permetterci di scrutarne i dettagli tramite l'utilizzo del binocolo. Ciò che colpisce è però l’immediatezza e fluidità che avrà Kinect nel riconoscere ogni nostro movimento e la naturalezza di come il tutto venga gestito al meglio senza creare situazioni di stallo (nel caso i comandi non fossero riconosciuti subito) che in battaglia ci costerebbero caro.
Recensione Videogioco STEEL BATTALION: HEAVY ARMOR scritta da RSPECIAL1 La demo rilasciata da Capcom non lascia dubbi sulle sensazioni che il titolo di From Software riesce a trasmettere. Steel Battalion: Heavy Armor è una vera simulazione di guerra a bordo di un carro bipede, difficile e per niente adatta ai giocatori che non amano le sfide o che non possiedono la pazienza necessaria a padroneggiare con naturalezza il sistema di controllo. Una volta riusciti a superare l’impatto iniziale i giocatori potranno godere di quello che, per il momento, sembra essere davvero il miglior prodotto per Kinect e l’unico a sfruttarlo a dovere. Per un giudizio più completo non possiamo che attendere la versione definitiva, verificandone la longevità e la trama e magari il miglioramento tecnico. Per il momento vi consigliamo di scaricare la demo, se non lo avete ancora fatto.
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