Recensione di Halo: Combat Evolved Anniversary

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     343 Industries
  • Distributore:

     Microsoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 16 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     Disponibile
- Grafica ben fatta
- Aggiunta di Teschi e Terminali
- Multiplayer di Halo: Reach
- Gameplay datato
- Dieci anni si sentono
- Costa troppo per ciò che offre
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A cura di (rspecial1) del
Ogni console ha sempre avuto una propria icona, un personaggio che nell’immaginario collettivo, possa essere associato a quella macchina. Era il lontano 15 novembre del 2001 quando, dopo aver deciso di lanciarsi nel mercato delle console casalinghe, Microsoft rilascia per Xbox Halo: Combat Evolved andando a cambiare per sempre il modo d’identificare i First Person Shooter e il multiplayer online per homeconsole. Nasce in quella fatidica data una delle più grandi icone ludiche dai tempi di Mario e Sonic, quel Master Chief che per oltre dieci anni è sempre stato sinonimo di Xbox. Ora la saga di Bungie si appresta a compiere il suo decimo compleanno e con la conclusione della gesta legate al grande eroe Spartan, per cercare di festeggiare al meglio l’evento, la società di Redmond ha pensato di realizzare questa versione Anniversary, in modo da presentare ai fan i nuovi sviluppatori che si occuperanno in futuro del franchise, i 343 Industries, e permettere a chi non ha mai avuto occasione di farlo di giocare il primo capitolo della serie.

Ho bisogno di un’arma!
La dottoressa Catherine Halsey sviluppò il progetto SPARTAN-II al fine di creare dei supersoldati geneticamente modificati con i quali contrastare i Covenant, alleanza di razze aliene decise a eliminare l’umanità. Prelevato da bambino dal Comando dell’Intelligence navale, il piccolo John-117 diventa uno Spartan devoto alla protezione della razza umana e conosciuto con il nome di Master Chief. La prima volta che faremo la sua conoscenza sarà durante un attacco alieno all’incrociatore Pillar of Autumn, sfuggito all’offensiva dei Covenant effettuata al pianeta Reach e con a bordo un’importante intelligenza artificiale, oltre al nostro eroe. È il capito Keyes a dare l’ordine di scongelare Master Chief per affidargli l’IA denominata Cortana in modo tale che non cada in mani nemiche, vista l’importanza delle informazioni da essa possedute. Con la fuga dalla nave inizia l’intricata storia che appassionerà tutti i neofiti della serie facendo viver loro, per la prima volta in alta definizione, la scoperta di Halo, il piano dei Precursori nonché la minaccia dei Flood, dimostrando che il titolo non era solo un semplice sparatutto in prima persona, ma dalla sua parte aveva una sceneggiatura davvero profonda e particolareggiata. Non ci addentreremo più di così sulle vicende narrate in questo Halo: Combat Evolved Anniversary anche perché la presenza dei Terminali in alcuni livelli spiegherà meglio i retroscena della storia dell’intera saga, che i fan ormai conosco bene e non hanno bisogno di sapere altro se non che potranno riviverla esattamente come dieci anni fa. Il che non è proprio un bene.

Qui Spartan-117, c'è qualcuno in ascolto? Passo!
Nel 2001 ciò che riuscì a rendere davvero grandioso il primo capitolo della serie Halo fu l’introduzione di un sistema di controllo che riusciva a compensare tutti i difetti e limitazioni dei joypad rispetto alla combinazione mouse e tastiera. La possibilità di avere un controllo così perfetto e immediato delle armi, delle coperture e la loro semplicità di apprendimento resero da subito il titolo user friendly, mostrandone allo stesso tempo la sua innata profondità. I ragazzi di 343 Industries hanno riproposto il titolo originale senza modifiche, questo significa principalmente che tutti coloro che hanno giocato Halo 3 o l’ultimissimo Halo: Reach troveranno tutto più semplificato e datato. Se siete patiti della serie il primo consiglio è quello di iniziare da subito con la modalità Eroico, questo perché in Normale ci ritroveremo davvero a essere dei veri e propri Spartan, inarrestabili di fronte ai nemici.
Attenzione però, questo è un discorso valevole per chi conosce la serie, altrimenti se è la prima volta che ci si avvicina a questa saga (ma avete davvero una 360 e non avete giocato a nessun Halo?) le cose sono diverse. A differenza di quel che si può pensare quando si affronta un FPS nel quale al nostro fianco ci sono degli alleati che non servono praticamente a nulla, in questa serie tutto ciò è normale e dev’essere così. Noi siamo lo Spartan, il soldato perfetto il cui compito è quello di salvare la razza umana. Dimenticatevi quindi di avere aiuto di qualunque genere dai marines e preparatevi ad una campagna davvero impegnativa e adrenalinica che terminerà con una corsa contro il tempo a bordo di un Warthog.
Diciamo da subito che il più grande limite di questa produzione è proprio l’essere un gioco di dieci anni fa, non riuscendo in alcun modo a ricreare quelle sensazioni vissute con in mano il joypad della prima Xbox, proprio perché il tempo è passato e il gameplay della saga si è evoluto in tutti questi anni. Halo: Combat Evolved Anniversary dimostra proprio nel cuore del suo gameplay tutti i limiti che c’erano all’epoca nella realizzazione di un titolo simile, iniziando da una conformazione delle mappe che, grazie al nuovo motore grafico, oggi offre al giocatore una linea dell’orizzonte più vasta, con ovvi risvolti strategici a nostro favore. Sicuramente l’aver introdotto i teschi, che vanno raccolti nelle varie mappe, e la co-operativa aiuterà a rendere l’esperienza più varia, senza riuscire però a confrontarsi con i titoli del genere attualmente in uscita e nemmeno con remake di sicuro più aggiornati come per esempio GoldenEye 007: Reloaded.
Il tanto vociferato Kinect non è presente all’interno del gioco se non con aggiornamento gratuito e permette di sfogliare il menù di gioco e la Biblioteca: un’implementazione superficiale e che poteva benissimo essere evitata non portando nessun beneficio al prodotto finale. Va però sottolineato come, senza la periferica, non sarà possibile consultare in toto la biblioteca, privando molti giocatori di alcuni contenuti, senza una reale motivazione. Anche l’aggiunta della stereoscopia non cambia il succo del discorso, incentrato più sul gameplay che sulla effettiva valenza del titolo.

Un multiplayer per più giochi
Per Halo: Combat Evolved Anniversary Microsoft ha pensato di strutturare la componente multigiocatore in maniera piuttosto bizzarra: all’interno del disco troveremo sei mappe classiche riviste per soddisfare le esigenze e per ospitare le modalità del recente Halo Reach e una mappa per Sparatoria più un codice per scaricare le sei mappe all’interno di Reach. Questo vuol dire che coloro in possesso del solo Anniversary potranno giocare unicamente all’interno delle location qui contenute, mentre per avere un’esperienza completa dovrete possedere l’ultimo gioco Bungie e usare il codice alla stregua di un DLC.
L’online è storicamente uno dei punti di forza della serie ed anche in questa occasione si rivela degno di nota, presentando diverse modalità che terranno i giocatori impegnati per molto tempo. Avremo così il classico Deathmacth e Cattura la Bandiera tanto cari alla saga, come la Sparatoria fino a 16 giocatori che ritorna con le sue ondate di nemici da abbattere.
Quello che però pesa, al di là della qualità intrinseca, è la mancanza di un vero comparto competitivo dedicato a questo remake, che si appoggia in tutto e per tutto, statistiche e caratteristiche del personaggio annesse, a Halo:Reach.
Le sei nuove mappe di gioco riescono ad amalgamarsi bene con quelle vecchie: sebbene siano una variante di quelle originali si presentano con un design  tatticamente ineccepibile, come ad esempio per quanto riguarda le dimensioni, mediamente identiche a quelle delle mappe già presenti. Peccato che non ci siano elementi presi da questo prodotto per la modalità Forgia, che resta immutata nella sua funzione di creare arene di gioco personalizzate da affrontare online o con gli amici.

Mi faccio il trucco, ma me lo tolgo con un click
Se dal punto di vista del gameplay gli anni si sentono, almeno da quello grafico i ragazzi di 343 Industries si sono dati da fare. Halo: Combat Evolved Anniversary non è una semplice riproposizione dell'originale in HD , ma è l’originale con il trucco. Gli sviluppatori non si sono messi a ricreare da zero il gioco, ma hanno preso il vecchio codice e vi hanno sovrapposto la nuova veste estetica. Questa particolare tecnica permetterà al giocatore di passare dalla vecchia grafica, vista comunque in alta definizione, a quella nuova con la semplice pressione di un tasto. Ovviamente tutto è stato migliorato, dalle texture ai modelli poligonali maggiormente arricchiti di dettagli, come anche le animazioni dei personaggi e delle diverse razze aliene. Gli orizzonti sono ora più lontani, si vedono maggiori dettagli e si possono apprezzare maggiormente tutte le sequenze altamente cinematografiche che da sempre accompagnano la serie.
Il frame rate è costante, ma bisogna segnalare come i nemici a schermo non saranno mai tanti come visto in Halo: Reach, inoltre in alcuni casi abbiamo notato un problema nello streaming delle texture, che verranno caricate in ritardo. Sporadici difetti che di certo non vanno a penalizzare il buon lavoro fatto dai programmatori, comunque ben lontano dalla qualità delle ultime produzioni.
Le musiche, molto epiche, sono quelle originali che contraddistinguono le sparatorie di Master Chief da dieci anni e proposte attivando l'apposita opzione nel menu, anche rimasterizzate. Peccato che il doppiaggio in italiano sia quello già sentito anni fa, con tutti i limiti del caso.
Recensione Videogioco HALO: COMBAT EVOLVED ANNIVERSARY scritta da RSPECIAL1 Halo: Combat Evolved Anniversary si rivolge ai fan della serie che vogliono rivivere la prima storica avventura di Master Chief con una grafica aggiornata e poco altro. Non ci sono altre novità che possano spingere gli utenti o i fan non interessati al gioco a spendere i quaranta euro richiesti per l’acquisto, anche perché oltre alla campagna, l'online è quello di Halo: Reach, oltretutto in questa occasione tronco delle mappe sviluppate da Bungie. I ragazzi di 343 Industries hanno rinfrescato il look allo storico titolo che tutti i fan non dovrebbero lasciarsi scappare, mentre agli amanti del genere consigliamo di attendere che il titolo sia disponibile a un prezzo budget, per scoprire le origini di questa storica serie.
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