Anteprima di Trials Evolution

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Redlynx
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Giocatori:

     1 - 4
  • Data uscita:

     Disponibile Xbox 360 - 21 marzo 2013 PC
ASPETTATIVE
- Evoluzione sia in profondità che in accessibilità
- La modalità Supercross promette scintille
- Singleplayer più curato
- Ben due editor di livelli
- Buon comparto grafico
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A cura di Francesco Raciti (U MastrU) del
Dopo averne dato annuncio all’E3, i ragazzi di RedLynx hanno finalmente mostrato qualcosa della loro nuova creatura: Trials Evolution. Il nome Trials, la cui calzante e irresistibile ironia non sarà mai elogiata abbastanza (Trials = tentativo), ai possessori di Xbox 360 dovrebbe giungere nuovo a pochi. Trials HD è infatti, con gli oltre due milioni di download, uno dei titoli più venduti, ed anche più interessanti, su XBLA. La sua formula era semplice: riproporre in modo non dilettantistico il concept degli innumerevoli web-games a base di moto da cross e percorsi ad ostacoli, in due dimensioni. La competenza e la passione dei RedLynx hanno trasformato questa semplice idea di design in un gioco a tutto tondo capace di guadagnarsi a pieno titolo i traguardi commerciali e non di cui sopra. Simulazione fisica eccellente, controlli precisi, comparto grafico ottimo, ostico come pochi giochi sanno esserlo e proprio per questo spaventosamente assuefante (e dannatamente sadico). Adesso, questo piccolo gioiello di giocabilità ha un seguito, o meglio, si prepara a fare un balzo evolutivo (almeno secondo le intenzioni degli sviluppatori). Si tratta adesso di vedere cosa possiamo aspettarci all’uscita, fissata à la Id Software (o Blizzard se preferite) per un “when it’s done”.

Un gioco per tutti e per nessuno
Il principale intento degli sviluppatori sembra essere, su più di un fronte, rendere l’esperienza di Trials accessibile su più livelli. Mantenere cioè un nocciolo dannatamente hardcore per quelli con i denti e la volontà abbastanza ferree da addentarlo, e una polpa decisamente più soffice per quelli che cercano un approccio meno impegnativo o che desiderano una palestra meno punitiva di quanto non fosse l’iter fino agli stage finali in Trials HD. Sembrerebbe la soluzione perfetta. Da un lato cultori del primo titolo non dovranno temere di trovarsi davanti ad una versione di Trials “evoluta” nella direzione del gaming odierno: for dummies. Trials Evolution sembra più che intenzionato ad essere all’altezza della sua fama: difficoltà, frustrazione, lacrime e joypad rotti saranno ancora ad aspettarci. D’altra parte gli sviluppatori faranno di tutto per rendere la curva di difficoltà decisamente meno ripida che in passato.
Le novità in cantiere sono moltissime e gli aspetti del titolo che hanno beneficiato dell’amorevole mano degli sviluppatori sono tutti quelli che ci possono venire in mente, eccetto uno. Le meccaniche base di gameplay sono praticamente identiche: ancora dal punto A al punto B, tanti ostacoli in mezzo. Le vostre armi: la trazione della vostra fida moto e il controllo sul peso del pilota, niente di più o meno di quanto abbiamo già visto.
Tutto il resto è invece più ricco e rifinito di prima. Per cominciare il single player: il ritmo di avanzamento verso i tracciati più ostici è stato volutamente reso più lento. In Trials HD ci si ritrovava facilmente a confrontarsi con tracciati per le cui difficoltà, semplicemente, non si era ancora pronti. Qui un sistema di punti (ottenuti in base alla valutazione con cui si porta a termine ogni tracciato) garantisce una progressione più lenta e sopratutto che voi siate realmente più bravi, e non solo più fortunati o caparbi, quando vi viene garantito l’accesso al blocco di stage di difficoltà superiore. Ciliegina sulla torta: gli stage dovrebbero essere circa sessanta alla data di uscita. Accanto ai normali tracciati torneranno anche gli Skill Games: sfide decisamente folli che oltre ad essere divertenti (e ovviamente difficilissime) rappresenteranno un ulteriore campo di prova per affinare le vostre abilità. Gli sviluppatori hanno assicurato qualità e quantità, non facciamo fatica a credere che sarà effettivamente così.

Tentativi in compagnia
Dal fronte della modalità multigiocatore ci aspettiamo grandi cose. Anche qui Trials Evolution in un certo senso si sdoppia. Avrà infatti due modalità multigiocatore, ben differenziate. Una è quella classica: si corre sui tracciati della modalità in singolo, affrontando i fantasmi degli altri giocatori, tentando di completare il percorso più velocemente e con meno errori degli altri. L’altra modalità è invece nuova di zecca: Supercross. Essa imprime una decisa sterzata al comparto multigiocatore di Trials Evolution nella direzione tanto dell’adrenalina e del divertimento, quanto dell’accessibilità. Siamo qui di fronte a dodici tracciati, pensati apposta per Supercross e dalla struttura molto più semplice rispetto a quelli normali, ma che dispongono di quattro corsie identiche e parallele. Un ritmo indiavolato la farà probabilmente da padrone, tanto online che offline: innanzitutto le (frequenti) cadute sono gestite in modo da non penalizzare eccessivamente chi commette un errore, tagliandolo fuori dalla gara. Al contrario, gli sarà concesso di ripartire da fermo dal punto in cui si trova l’ultimo in classifica. Il ritmo delle gare ne giova enormemente: nessuna competizione è definitivamente compromessa da un errore e nessun vantaggio è tanto ampio da non poter essere sciupato per la tensione di avere (e vedere a schermo) gli avversari alle calcagna. Se abbiamo parlato di maggiore accessibilità di queste gare è perché esse sono di genere fondamentalmente diverso da quelle in cui ci si affronta sui tracciati della modalità in singolo: le prime sono decisamente più “gare”, le seconde più “puzzle”. Si tratta qui infatti di gareggiare con i propri nervi su percorsi di difficoltà risibile, più che con il percorso stesso: l’accento è posto sul ritmo anziché sul superamento di ostacoli. Per questi motivi è facile immaginare quale sarà la modalità multigiocatore che riscuoterà più successo online.

LittleBigTrials
Accessibilità vs tendenza hardcore anche per quanto riguarda la creazione di contenuti. Creazione e condivisione di livelli erano elementi già presenti nell’originale Trials HD, ma più come bonus implementati in maniera non impeccabile che come colonne portanti dell’esperienza. Ora sembra essere tutto diverso. Innanzi tutto RedLynx ha pensato bene di creare un sistema per condividere le proprie creazioni, e per appropriarsi di quelle altrui oltre i limiti della propria lista amici: Track Central. Poi l’editor vero e proprio, anzi, gli editor. Sarà infatti presente non solo un track editor base, la cui funzione sarà quella di creare il tracciato dei vostri sogni (o incubi) e condividerlo (anche se dovrete prima portarlo a termine per poterlo pubblicare) ma anche un Pro editor, le cui mirabolanti funzioni permetteranno, a detta degli sviluppatori, ai più creativi di creare interi giochi, à la Little Big Planet appunto. Ad alimentare le nostre speranze in merito alla bontà di questi editor sta non solo la più che discreta qualità di quello presente in Trials HD, ma anche il fatto che i tracciati presenti nel gioco sono stati creati adoperando lo stesso strumento che gli sviluppatori metteranno nelle nostre mani. Ci sono dunque ottime possibilità che la community si ritroverà tra le mani due strumenti sufficientemente potenti e facili da usare per supportare il titolo anche dopo il rilascio, DLC a parte (per i quali gli sviluppatori hanno già qualche idea).

Evoluzione visiva
Nonostante Trials Evolution non sia di certo uno di quei titoli che fanno di un comparto tecnico da urlo il loro selling point, questo si presenta estremamente bene dal punto di vista visivo. Il motore grafico è stato riprogettato da zero. I tracciati si sono mossi dalle loro location industriali per spostarsi all’aria aperta: paesaggi acquatici, collinari ed atri ancora ospiteranno le nostre acrobazie su due ruote. Lo stesso sviluppo dei livelli è articolato non più sulle sole due dimensioni, ma si snoda attorno a rilievi ed edifici, in maniera assolutamente non realistica ma proprio per questo spettacolare. Il movimento della telecamera non è di certo creativo, ma di sicuro competente. La profondità di campo di cui si godrà nei tracciati che si snodano nei cieli (si! anche questo è possibile e anche nell’editor, ovviamente), apprezzabile. Insomma anche l’involucro sembra confezionato con la dovuta cura, e la cosa non è che un ulteriore elemento positivo, ovviamente.
Per tirare le somme: Trials Evolution promette di essere, e da quanto ci è dato vedere probabilmente sarà, il seguito che i fan del primo capitolo, non sazi dei DLC, aspettavano. Quanto vi era di buono in Trials HD è ancora lì, ingrandito, potenziato, migliorato. Non resta che attendere notizie più precise sulla data di uscita e prepararsi ad un trial and error...infinito.
Recensione Videogioco TRIALS EVOLUTION scritta da U MASTRU Trials Evolution si presenta come una solida promessa. I punti di forza di Trials HD sono rimasti immutati, stando a quanto emerge da ciò che gli sviluppatori hanno mostrato. Tutto quello che nell’originale era invece realizzato approssimativamente, dà ora l’impressione di essere limato e rifinito con la dovuta cura. Gli elementi promettenti sono tanti: singleplayer ancora più intenso e longevo, una nuova e intrigante modalità multiplayer , ottime possibilità per un'affezionata community di supportare il gioco dopo l’uscita tramite due editor di livelli. Rimanete sintonizzati per scoprire se dovrete far spazio sui vostri HD per Trials Evolution.
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