Recensione di Torchlight

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Runic Games
  • Distributore:

     Perfect World
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     1200 MS Points
  • Data uscita:

     Disponibile
7.5
Voto lettori:
8.5
- Personalizzazione del personaggio vastissima
- Effetti grafici realizzati magistralmente
- 7 ore sono poche
- Inspiegabile la mancata localizzazione del titolo
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A cura di Roberto Crespi (Slice) del
In astinenza da action RPG alla Diablo? Siete tra quelli che stanno aspettando ansiosamente l’uscita del terzo capitolo della serie? Allora continuate a leggere, perché questo potrebbe essere il titolo che fa per voi.

A.A.A. Cercasi RPG
Se c’è un genere che su console lesina di titoli è quello degli hack'n'slash “alla Diablo”, gergo di uso comune che ormai tutti i videogiocatori utilizzano, proprio per l’estrema importanza e unicità di cui gode il titolo Blizzard. Nel non troppo lontano 2009 fu rilasciato su PC un titolo chiamato Torchlight. Il gioco, realizzato da un nuovo studio di sviluppo noto come Runic Games (che al suo interno conta un numero sostanzioso di dissidenti Blizzard), faceva leva proprio sulla possibilità di offrire al giocatore un action RPG con caratteristiche comuni a Diablo, ma del tutto originale e non legato a quel mondo, andando cosi a colmare quella richiesta che sempre più insistentemente si sollevava tra gli appassionati. A distanza di poco tempo, ecco che Runic propone ai giocatori console quello stesso titolo adattato, ovviamente, alle meccaniche di gioco con il pad. Torchlight narra le gesta di un eroe che si trova a dover indagare su degli strani accadimenti che stanno avvenendo nella miniera della città chiamata, senza troppa originalità, proprio come il gioco. Come accade in moltissimi altri RPG, questo sarà solo il pretesto iniziale per catapultare il nostro eroe all’interno di molte missioni principali e secondarie che arricchiranno la trama di particolari.

Il potere della personalizzazione
All’inizio della nostra avventura ci sarà chiesto di scegliere il nostro eroe fra archetipi, tutti con caratteristiche diverse: il Guerriero (amante del corpo a corpo), il Mago (particolarmente abile con le magie) e la Dominatrice (predisposta al combattimento a lungo raggio). Oltre all’eroe dovremo scegliere il nostro fido compagno tra un lupo, una lince e un drago. Per quanto non sia possibile controllare direttamente questi animali, essi vi aiuteranno sul campo attaccando i nemici. Fin dalla prime battute di gioco risulta molto chiaro quale sia il fattore su cui Torchlight vuole puntare: la personalizzazione. Già all’interno del primo dungeon la quantità di materiale che potrete raccogliere sarà incredibile. Oggetti di qualsiasi tipo: pozioni, ricostituenti di mana, armi, potenziamenti per l'armatura e molto altro ancora. Grazie ad un menù ottimamente sviluppato e adattato perfettamente su console, sarà possibile equipaggiare oggetti su qualsiasi parte del corpo, come braccia, testa, gambe, mani, con accessori che potenzieranno le caratteristiche del vostro alter ego. Ed è proprio su questo punto che gli sviluppatori hanno basato il gameplay del titolo, sulla spasmodica ricerca di quell’oggetto che abbinato ad un altro crei l’alchimia perfetta. A rendere ancora più intrigante e complicato questo fattore c’è il sistema di rigenerazione casuale degli oggetti: ogni volta che ucciderete un nemico o aprirete uno scrigno, il sistema genererà automaticamente un oggetto tra i tanti disponibili, lasciando così il giocatore sempre con un filo di incertezza mista a speranza nello scoprire se la cosa può essere utile o meno a creare la combinazione a cui mira.
Oltre all’”oggettistica”, il giocatore potrà sviluppare anche le statistiche del suo personaggio, spendendo diversi punti esperienza per aumentare le consuete caratteristiche: forza, resistenza, difesa e magia. Come se non bastasse, sempre acquisendo maggior esperienza sarà possibile insegnare e potenziare particolari azioni che richiederanno una spesa di mana per essere utilizzate, aggiungendo cosi al parco mosse due azioni speciali, che una volta sbloccate saranno assegnate ai due grilletti del pad. Non sarà solamente il personaggio principale a godere di questa profonda personalizzazione, ma anche il vostro animale di compagnia, il quale potrà essere addestrato e potenziato con la medesima accuratezza.
La paura maggiore che si può avere in questi porting da PC a console è la non precisa mappatura dei comandi a causa dell'irrisorio numero di tasti presenti sul pad rispetto alla tastiera. Fortunatamente gli sviluppatori hanno usato un sistema intelligente lasciando ai tasti X e A i comandi azione e attacco semplice, ai dorsali e ai tasti B e Y saranno invece assegnate le magie e i colpi speciali che si potranno realizzare con le armi potenziati. Inoltre, in maniera molto intelligente, hanno scelto i tasti RB e LB per richiamare in maniera diretta rispettivamente le pozioni ricostituenti di vita e mana. Queste scelte semplici e intuite fanno si che il giocatore non debba continuamente richiamare il menu e, non meno importante, contribuiscono a non intaccare la fluidità del gioco.

Effetti pirotecnici
Nonostante si tratti di una produzione destinata al mercato arcade, Torchlight non sfigura assolutamente dal punto di vista meramente tecnico. Il character design, volutamente deformed e cartoon, risulta assolutamente piacevole alla vista, alla pari del level design decisamente ispirato, nonostante non sia ricchissimo di dettaglio. Dove però il titolo mostra i muscoli e le indubbie doti tecniche degli sviluppatori è nei suoi effetti particellari e di luce; le magie e i colpi speciali, una volta potenziati, diventeranno sempre più potenti e lo schermo si riempirà di saette, fulmini e vortici di fuoco, regalando agli occhi un notevole spettacolo. Se fin qui abbiamo elencato quanto di buono può offrire il progetto di Runic, non possiamo sorvolare sui suoi difetti. Pecca, che purtroppo incide parecchio in sede di questa recensione, è la totale mancanza di un comparto multiplayer, quantomeno cooperativo. Un titolo di questo genere, per quanto longevo grazie alla miriade di oggetti da collezionare, vanta una durata della quest principale di sole sette ore: troppo poche per un RPG, a maggior ragione se solamente single player. Inoltre, stranamente, il gioco non è stato localizzato in italiano – nemmeno nei dialoghi di testo- cosa che potrebbe scoraggiare molto i meno anglofoni.
Recensione Videogioco TORCHLIGHT scritta da SLICE Torchlight va a colmare una lacuna a lungo sentita dagli appassionati. Tuttavia, nonostante le sue indubbie qualità, è un titolo che ci sentiamo di consigliare solo agli amanti del genere disposti a giocarsi un avventura completamente in solitaria e che non abbiamo problemi con la lingua inglese, per godersi appieno tutte le infinite personalizzazioni che si possono applicare al personaggio. A tutti gli altri, prima dell’acquisto, consigliamo di scaricare la demo.
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