Recensione di X-Men Arcade

Copertina Videogioco X-Men Arcade
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Data uscita:

     15 dicembre 2010
6.5
Voto lettori:
6.5
- Ottimo comparto multiplayer
- Divertimento rimasto intatto nel tempo
- Giocato in singolo perde molto
- Molti potrebbero non apprezzare la sua natura old style
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A cura di Roberto Crespi (Slice) del
A distanza di quasi vent’anni dalla sua uscita nelle sale giochi, torna uno dei picchiaduro a scorrimento più divertenti di sempre. Operazione nostalgia o remake ben realizzato? Scopriamolo insieme!

Ordinare storie da supereroi
Chi di voi ha ormai un po’ di anni da videogiocatore sulle spalle, sicuramente ricorderà come a cavallo tra gli anni ottanta e i novanta il mercato dei coin-op viveva il suo momento più florido: in quegli anni uno dei generi più alla moda era quello dei picchiaduro a scorrimento. Tra i vari titoli che hanno fatto scuola si può annoverare X-men, che grazie ad un cabinato a doppio schermo permetteva a 6 giocatori contemporaneamente di cimentarsi negli scontri. Konami e Backbone Entartainment, sfruttando il mercato arcade e soprattutto le feature online delle console di questa generazione, hanno deciso di riproporre il titolo nel suo antico splendore.
La storia, molto semplice, ricalca i principi guida di molte storie del mondo Marvel: Magneto ha rapito il professor Xavier e Kitty Pride, toccherà ai suoi adepti salvarlo. I personaggi selezionabili saranno 6 – come il numero di giocatori – e potremo scegliere tra Ciclope, Colossus, Nightcrawler, Tempesta, Wolverine e Dazzler. Scelto il nostro eroe dovremo farci largo attraverso i vari livelli di gioco uccidendo centinaia di sentinelle e alcuni tra i villain più famosi del mondo Marvel, tra cui: Pyro, The Blob e Juggernaut, giusto per citarne alcuni. Come è facile intuire la storia è molto esile, questo perché si tratta di un semplice pretesto per far menare le mani ai nostri supereroi.

Back in ‘90
Sin dai primi istanti di gioco si intuisce come Konami abbia optato per l’opzione porting. Tutto è rimasto identico a come lo avevamo lasciato nella generazione 16 bit; nulla nella grafica e nelle meccaniche di gioco è stato ritoccato o, a malincuore, migliorato. Dovremo semplicemente uccidere tutte le sentinelle che ci si pareranno davanti tra i vari livelli, intervallando l’azione di gioco con qualche banale dialogo tra personaggi e i nemici. Ovviamente il titolo da il meglio di sé giocato in cooperativa: si potrà arrivare fino ad un massimo di 4 giocatori offline e 6 online. Oltre al classico Quick Match, che ci permetterà di entrare all’interno della prima partita disponibile, Konami ha scelto di inserire la modalità Custom Match, ila quale permette di settare diversi parametri, come ad esempio la difficoltà di gioco. Oltre a questo, come ormai consuetudine, è stata inserita la Leaderboard online, in modo da poter confrontare i nostri punteggi con quelli degli altri giocatori. A conti fatti, il titolo da il meglio di sè giocato con due o più amici, questo grazie anche all’ottimo net code. Esclusa la possibilità di giocare online, l’unica vera novità è rappresentata dalla possibilità di poter passare in tempo reale dalla versione americana alla versione giapponese del titolo: pur non cambiando nulla nelle fondamenta del gioco, la versione uscita in terra nipponica si differenzia da quella americana per l’inserimento di ulteriori livelli di difficoltà.
Come per il gameplay, anche per la realizzazione tecnica Konami ha optato per un semplice porting: il gioco è esattamente come l’avete lasciato nel lontano 1992. Ovviamente questa scelta non è del tutto negativa, e i fan di vecchia data di tali personaggi apprezzeranno, ad esempio, come tutto sia rimasto invariato nei costumi e negli sfondi dei vari livelli. Tuttavia, a nostro modo di vedere, la possibilità di passare dalla versione old style ad una completamente ridisegnata – come in The Secret of Monkey Island - SE ad esempio – sarebbe stata una feature sicuramente gradita. Stesso discorso vale per gli effetti sonori e la soundtrack molto anni novanta, caratterizzata da sonorità spiccatamente elettroniche.
Recensione Videogioco X-MEN ARCADE scritta da SLICE A conti fatti, X-men Arcade è lo stesso identico titolo che molti di voi avranno senza dubbio consumato nelle sale giochi di tutto il mondo nei primi anni novanta. Nonostante la carica innovativa rasenti lo zero, il picchiaduro riuscirà ancora a farvi divertire in compagnia dei vostri amici, soprattutto grazie alla possibilità di giocare in Live fino a sei giocatori. Consigliato ai fan dei personaggi Marvel ed agli amanti delle sessioni multiplayer.
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