Recensione di Super Meat Boy
Xbox 360

- Gameplay difficile ma immediato
- Originale e divertente
- Personaggio spassosi
- Controlli perfetti
- Solo per videogiocatori tenaci
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A cura di Marco Locatelli (Sidmarko) del
Inutile negare l'evidenza: quando il vil denaro non è la priorità assoluta, nascono le idee più coraggiose e originali. Originalità che nel campo videoludico viene sempre più spesso soffocata da una sudditanza psicologica che gli sviluppatori subiscono nei confronti dei publisher, a loro volta condizionati dal trend di mercato. Super Meat Boy, che è ovviamente un indie game, è il lampante esempio di come, anche senza grandi budget e con il semplice sviluppo in flash, le idee originali possano veramente fare la differenza.

Bistecca al salto
Meat Boy è una simpaticissima bistecca il cui rivale, un feto chiuso all'interno di un vasetto di vetro “vestito” in giacca e cravatta chiamato guarda caso Dr. Fetus, ha rapito la sua ragazza, Bandage Girl, niente popò di meno che una dolcissima benda rosa. Protagonisti decisamente al di fuori dalle righe che, grazie anche ad alcune piccole cut-scene realizzate in flash, (come il resto del gioco) si diletteranno in scenette veramente spassose che saranno in grado di regalare qualche sano sorriso anche ai giocatori con meno senso dell'umorismo. Per chi non lo sapesse, Meat Boy è stato un browser game del 2008 e Super Meat Boy non è che la sua evoluzione, che ne replica la formula, ma con una realizzazione tecnica e stilistica ovviamente migliore e adattata ai comandi per console. Conversione per altro impeccabile che regala una precisione nei comandi veramente certosina. Una caratteristica non di poco conto, visto che il focus del gameplay risiede proprio nella precisione del giocatore ad eseguire salti e a correre come solo il più agile dei Principi di Persia ha saputo fare. Come il predecessore, Super Meat Boy è un platform duro è puro, di quelli senza troppi fronzoli ma dove l'unico obiettivo rimane il superare delle piattaforme all'interno di piccoli scenari, saltando e correndo, al fine di raggiungere dall'altra parte dello schermo l'amata Bandage Girl. Fra il bisteccoso protagonista e la sua benda rosa, non si interporranno solo piattaforme ma anche trappole e tranelli che renderanno la vita molto, ma molto difficile: laser, piattaforme che scompaiono, correnti direzionali, seghe circolari giganti, superfici spinose e altre amenità di sorta che riescono a rendere ogni passaggio di scenario un'impresa indimenticabile. Se dovessimo calcolare analiticamente l'esperienza di Super Meat Boy dovremmo dire che “a pari difficoltà ne derivano pari soddisfazione e divertimento”, e questo gioco è veramente ostico, quindi lasciamo a voi i conti. Abbiamo visto sfracellarsi talmente tanti Super Meat Boy che sembrava di essere tornati ai vecchi tempi dei poveri kamikaze Lemmings. Inoltre, questo “genocidio bisteccoso” viene enfatizzato da una feature molto spassosa: una volta completato ogni singolo scenario, sarà possibile vedere in replay tutti i Meat Boy che avete sacrificato prima di raggiungere l'obiettivo e quindi che si sono allegramente spappolati contro qualche superficie poco piacevole, dove solo l'ultimo fortunato riesce a raggiungere Bandage Girl. Ma non è tutto. All'interno dei vari livelli è possibile catturare dei cerotti che possono sbloccare nuovi personaggi da utilizzare o, ancora, esistono dei passaggi segreti, ovviamente ben nascosti, che daranno accesso a livelli extra dove il gioco cambia decisamente volto e protagonista. La struttura di Super Meat Boy è divisa in mondi e alla fine di ognuno si trova una boss fight. In queste situazioni la formula è la stessa dei livelli classici, ovvero, superare le piattaforme per raggiungere Bandage Girl e, nel contempo, eliminare il grosso avversario.

Una bistecca = Un pixel rosso
Trattandosi di un flash game è inutile soffermarsi troppo sull'aspetto meramente tecnico. Ma sarebbe ingiusto non apprezzare il design e la genialità con la quale sono stati confezionati i vari livelli, tutti diversi l'uno dall'altro e senza mai cadute di stile. Con pochi pixel i due sviluppatori sono riusciti a dare vita ad un piccolo capolavoro, con protagonista un piccolo quadratino rosso che sprizza più personalità di molti colleghi dotati di milioni di poligoni. Quindi, tanto di cappello a flash e ai suoi due sviluppatori. Il comparto audio non vanta soundtrack d'autore, ma calza a pennello con lo stile del gioco trasmettendo quel retrogusto da sala giochi anni 80'. Da notare anche i menu e certe malizie inserite all'interno del gioco che lo fanno volutamente sembrare un vecchio arcade da cabinato.
Recensione Videogioco SUPER MEAT BOY scritta da SIDMARKO Super Meat Boy è un piccolo capolavoro di giocabilità nel senso più stretto del termine. A contraddistinguerlo è un gameplay dalla struttura semplice, che prevede il solo superamento dei livelli, ma che allo stesso tempo presenta una difficoltà decisamente improba. Fortunatamente, almeno i giocatori più tenaci, non si sentiranno mai frustrati grazie alla presenza di livelli sempre divertenti e variegati, ma, soprattutto, alla pari soddisfazione che ne deriverà ad ogni sudatissima vittoria. Consigliato a tutti: a circa 10 euro non esiste nulla di tanto spassoso (videogioco e non).
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