DLC Alan Wake - The Writer

Copertina Videogioco Alan Wake
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Remedy Entertainment
  • Distributore:

     Microsoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     560 MP
  • Data uscita:

     Disponibile
- Grandiose ambientazioni
- Azione intensa
- Situazioni uniche e variegate
- Esperienza troppo breve
- To be continued...
A cura di (Alex Overkilll) del
Pochi mesi dopo l’uscita del primo, arriva puntuale il secondo contenuto scaricabile per Alan Wake, The Writer, pronto a proseguire il racconto delle vicende dell’omonimo protagonista, imprigionato nell’oscurità della propria stessa psiche in collasso. Il nuovo episodio si impegna a mettere la parola fine a quest’incubo apparentemente inconcludente, stabilendo un punto d’arrivo perlomeno meno indefinito di quello raggiunto in The Signal. Sconsigliamo la lettura delle seguenti righe a coloro che non avessero ancora terminato la storia principale o il DLC precedente.

Realtà distorta
Il giocatore assumerà il controllo di Alan proprio dove era era stato abbandonato alla fine dell’ultimo episodio, al centro del Luogo Buio in cui caos e follia riescono apparentemente ad avere la meglio sullo scrittore. L’uomo si trova infatti a dover combattere se stesso, sdoppiatosi in due forme antitetiche: una arrendevole, pronta a lasciarsi afferrare dall’oscurità e perdersi nell’abisso della propria immaginazione, e l’altra combattiva, ancora desiderosa di uscire dall’incubo suo carceriere. L’Alan impersonato sarà proprio quest’ultimo, costretto a vagare lungo un mondo onirico e allucinato. Ora che conosce il proprio nemico, l’ambiente a lui circostante si mostra in tutta la sua più pura malvagità, incurante di mantenere una parvenza di normalità. Lo scrittore è intrappolato nei suoi sogni, e per uscirne deve trovare se stesso. Inizia però a capire il funzionamento del Luogo Buio, e proprio per questo motivo stabilisce un contatto con Thomas Zane, unico alleato su cui fare affidamento in una situazione tanto disperata. L’obiettivo è quello di raggiungere il vero Alan, cioè il corpo fisico dell’uomo, ancora esanime nel cottage, prima della sua controparte autodistruttiva, pronta anzi a ostacolarne la nemesi in ogni modo e forma.

Prossima fermata: lucidità
Ben consci del particolare stato psicologico e mentale del protagonista, così come della natura prepotentemente interiore della sua lotta, è facile aspettarsi ogni possibile situazione ludica più surreale, di fatto vero piatto forte del menu. Ritornano un’altra volta le “parole interagibili” che, colpite dalla luce della fidata torcia elettrica, lasciano apparire l’oggetto da esse identificato. Continua è anzi la loro presenza nel mondo di gioco, che saprà costantemente supportare il buon Alan in ogni modo possibile: costruendo pontili improvvisati, materializzando preziose munizioni, generando fasci di luce salvifici, o modificando l’ambiente circostante. Mai come ora, anzi, il loro utilizzo si è fatto tanto massiccio, vitale e strategico, capace di tirar fuori - se ben sfruttato - dalle situazioni più difficili e delicate. Le scenografie digitali costruite per l’occasione riescono ad essere le più allucinanti e oniriche mai viste prima nella serie, abbandonando proprio ogni legame con il mondo materiale, tra passaggi di roccia sospesi nel vuoto, scalinate metalliche vertiginose, ruote panoramiche inverosimili e una gamma nutrita di espedienti di grande impatto e spettacolarità.
Rispetto a l’ultimo contenuto il livello di difficoltà sembra essere calato sensibilmente, così anche come la lunghezza totale dell’offerta, purtroppo poco inferiore ai novanta minuti. Un’estensione temporale che viene però largamente controbilanciata dalla ricchezza contenutistica generale, grazie a cui ogni limite del franchise viene esasperato, rompendo gli schemi e creando nuove soluzioni narrative. Il termine del nuovo viaggio può dirsi infine certamente ben delineato, lontano da imbarazzanti chiusure ambigue o interrotte. Ma è inutile suggerirvi di attendere nuovi sviluppi, vero?
Recensione Videogioco ALAN WAKE - THE WRITER scritta da ALEX OVERKILLL The Writer ha il pregio di compensare la sua scarsa durata effettiva con fantastiche ambientazioni malate immerse nel surreale, una solidità narrativa molto marcata e situazioni di gioco di grande intensità e singolarità. Diventa così facile consigliarne l’acquisto immediato a tutti gli estimatori del franchise, che troveranno tutti gli elementi amati della serie e nuovi pretesti per adorare anche di più la creatura Remedy, attualmente nella sua forma più psicotica e deviata. Sarà un breve viaggio, di cui però sarà difficile pentirsi. The end?
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