Anteprima di Halo Reach

Copertina Videogioco Halo Reach
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Bungie
  • Distributore:

     Microsoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 16 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     14 Settembre 2010
ASPETTATIVE
- Maniacale cura nei particolari
- Gameplay veloce e divertente
- Graficamente molto valido
A cura di (drleto) del
Inutile provare a minimizzare l'importanza che la serie di Halo ha per Microsoft: 34 milioni di copie, 2 miliardi di ore giocate online e 2,7 milioni di utenti che hanno scaricato la beta multiplayer sono solo alcuni numeri che questo impressionante brand ha prodotto con 4 capitoli (e mezzo, contando lo strategico Wars).
Comprensibile anche l'orgoglio con il quale Bungie, le menti dietro alla creazione ed allo sviluppo del brand, si avvicina a questo nuovo episodio, a quanto pare l'ultimo della felice e decennale collaborazione con Microsoft, interrotta per approdare sotto l'ala protettrice di Activision. Un capitolo nel quale gli sviluppatori sono chiamati, attraverso una realizzazione tecnica magistrale, a rispondere alle critiche sollevate dai fan storici, ed a rintuzzare gli attacchi di serie quali Call of Duty, Bad Company e Gears of War, ormai stabilmente nelle prime posizioni dei titoli più giocati su Xbox Live.

Centro San Felice
La presentazione milanese si apre con i primi 15 minuti della modalità campagna, dove cominciamo a conoscere il Noble Team, la squadra di Spartan protagonista di Halo Reach. Gli avvenimenti raccontati saranno precedenti a quanto già conosciamo e ci mostreranno il conflitto tra UNSC e Covenant all'apice della brutalità, formando progressivamente la leggenda di Master Chief. Visivamente il titolo Bungie si presenta con la solita cura nei dettagli, fatta di menù semplici e funzionali e tutta una serie di opzioni grazie alle quali personalizzare la propria partita. Il filmato introduttivo catapulta immediatamente il giocatore nel vivo dell'azione grazie ad una regia attenta e alla solita, ispiratissima, colonna sonora. Vestiremo la corazza di Noble Six, l'ultimo elemento reclutato dal Noble Team dislocato su Reach, un pianeta conteso dalla razza umana e dai Covenant. Saremo inviati ad indagare su di un segnale d'aiuto inviato da un insediamento umano isolato e, manco a dirlo, invaso dagli alieni. Pochi preamboli dunque per trovarsi nel pieno dell'azione, in puro stile Halo. Nonostante per la prima volta nella serie non saremo soli, bensì accompagnati costantemente da un team di Spartan, il gameplay sarà immediatamente riconoscibile, grazie al letale mix di suoni, armi e frenesia che ha sempre contraddistinto la serie Bungie. Come abbiamo già potuto sperimentare durante la beta multiplayer ogni soldato sarà caratterizzato da un potere specifico per la sua classe, in grado di differenziare l'approccio alla partita. Grazie a questa novità potremo scegliere se correre, diventare invisibili, invincibili, volare col jetpack o creare una bolla curativa, poteri utili a mantenere in vita il proprio team e necessari per poter avanzare giocando ai livelli di difficoltà più impegnativi.
L'incidenza dei commilitoni sulla battaglia sarà inversamente proporzionale all'innalzamento del livello di difficoltà. A livello Facile gli Spartan terranno fede alla loro nomea, mentre a Leggendario saranno poco più che dei pesi morti. Ancora più che in Halo 3 la Campagna è stata pensata per quattro giocatori contemporaneamente. La grande personalizzazione del proprio avatar influenzerà infatti le sue sembianze sia in multiplayer che durante il gioco ed i filmati. Maschio o femmina, metallizzato o rosa shocking poco importa, finalmente questa peculiarità sarà estesa a tutti e quattro i partecipanti, i quali non spariranno durante i filmati per poi ricomparire magicamente a cut-scene conclusa.
Questo primo assaggio di campagna ci ha permesso di vedere praticamente tutto il repertorio della serie, incluse le classiche sezioni a bordo dei veicoli. L'ambiente di gioco è davvero stupefacente. Nonostante non sia stata presentata una scena intensa e spettacolare come quella del filmato visto all'E3, il livello di gioco mostrava già gli enormi passi in avanti fatti dal motore grafico, completamente riscritto per rispondere alle critiche rivolte al terzo capitolo. Un orizzonte vastissimo ed un ottimo livello di dettaglio dei protagonisti sono i punti di forza di Halo Reach, finalmente convincente anche dal punto di vista tecnico, grazie ad una miriade di elementi in movimento contemporaneamente e ad effetti particellari di alto livello. Per rendere più vivo l'ambiente sono stati introdotti elementi non direttamente funzionali al gioco, come gli animali per esempio, che incroceranno loro malgrado la nostra strada, finendo vittime dei nostri colpi e delle nostre impietose ruote.

Forge 2.0
Finita la presentazione siamo stati riportati nel menù iniziale dove ci siamo visti assegnare i crediti per la partita appena conclusa. Ogni azione nel gioco, anche una partita interrotta dopo pochi minuti, ci permetterà di guadagnare CR da spendere nel negozio per personalizzare il nostro Spartan o nella Fucina 2.0, la rinnovata modalità grazie alla quale creare e condividere le proprie partite multigiocatore. La novità più tangibile sarà infatti l'introduzione di un limite imposto di crediti per realizzare quello che abbiamo in mente, elemento che ci spingerà ulteriormente ad esplorare e sfruttare ogni sfaccettatura del gameplay. Questo perché Fucina 2.0 sarà ancora più potente ed intuitiva che in passato, rendendo davvero semplice e soddisfacente creare i propri livelli. Le ambientazioni proposte saranno davvero vaste e starà a noi sfruttarle completamente o solo in parte. Potremo creare un'arena volante o utilizzare un canyon per riprodurre una location classica di Halo, dipenderà tutto dal tempo e dalla voglia che avremo di inventare e condividere un livello.

Sparatoria
Con un codice completo al 99% ed ancora poche settimane di tempo prima del rilascio ufficiale, una prova diretta del gioco era senza dubbio auspicabile. Erano infatti a disposizione diverse postazioni in system link pronte per Sparatoria, ovvero l'Orda alla Gears of War 2 in salsa Halo. In compagnia di altri colleghi ci siamo gettati immediatamente nell'azione, ritrovando nel giro di pochi minuti il feeling classico del brand. Anche in questo caso il gameplay è immediatamente riconoscibile e grazie all'inserimento delle classi e dei poteri diventa ancora più profondo, vista la necessità di collaborare coi compagni per sopravvivere alle incessanti ondate di nemici. Dopo un paio di partite "lisce" siamo passati a stipulazioni più curiose, come l'invasione dei Brute o una partita con solo lanciarazzi (ovviamente a difficoltà leggendaria!). Da questo primo assaggio le sensazioni sono state ottime, grazie ad un divertimento immediato ed all'ottimo comparto tecnico.

Bello?
Tecnicamente sì, Halo Reach è molto bello. Probabilmente non sarà la vetta più alta di questa generazione di console, ma è sicuramente in grado di convincere, soprattutto grazie alla solita eccellente direzione artistica. La vasta linea dell'orizzonte, l'enorme numero di oggetti in movimento, il dettaglio delle armature e dei veicoli contribuiscono a rendere l'universo di Halo ancora più ricco e dettagliato che in passato. Peccato per i microscatti che contraddistinguono i caricamenti: nulla che infici il gameplay, ma di sicuro un dettaglio che in un prodotto così curato speriamo sparisca in tempo per la pubblicazione.
Discorso analogo per le musiche, da sempre uno dei picchi di eccellenza della serie. Epiche ed ispirate, si incastrano perfettamente nell'azione di gioco. Ancora nulla da segnalare per quanto riguarda il doppiaggio: la versione da noi provata era totalmente localizzata in italiano, ma presentava il doppiaggio in inglese, peraltro di ottima fattura. La cooperativa, il multiplayer, Sparatoria e Fucina dovrebbero garantire la solita, enorme, longevità della serie, garantita anche da un team specifico di Bungie che seguirà il loro prodotto anche dopo l'uscita, magari fornendo nuovi contenuti scaricabili ed aggiornamenti.
Recensione Videogioco HALO REACH scritta da DRLETO Halo Reach si presenta già in perfetta forma. Il canto del cigno di Bungie potrebbe concludere l'epopea di Master Chief con l'ennesimo prodotto di altissimo livello. Curato in maniera maniacale, ricco di opzioni e modalità di gioco, Halo Reach è già pronto a lottare per il titolo di miglior gioco del 2010 e per strappare a Call of Duty la prima posizione che da troppo tempo detiene nelle classifiche Xbox Live. Manca ancora poco, rimanete con noi per conoscere le ultime novità del gioco.
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