DLC Alan Wake - The Signal

Copertina Videogioco The Signal
  • Piattaforme:

     Xbox 360
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Remedy Entertainment
  • Distributore:

     Microsoft
  • Lingua:

     Completamente in Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     560 Microsoft Points
  • Data uscita:

     27 Luglio 2010
- Ritmo elevato
- Rielabora elementi interessanti del gameplay originale
- Nessuna informazione sul destino dei comprimari
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A cura di (andymonza) del
“To be continued”. Con queste parole ci ha lasciato qualche mese fa Alan Wake, l’opera ultima di Remedy: come promesso dagli sviluppatori, le avventure dello scrittore torneranno tra pochi giorni nel primo Downloadable Content noto come The Signal. Circa due ore di gameplay collocate subito dopo l’enigmatica conclusione del titolo originale, motivo per cui invitiamo chi non abbia ancora completato i sei capitoli dell’avventura a non leggere oltre.

Non è un lago
Avevamo lasciato Alan intrappolato nel Luogo Oscuro al centro del lago, intento a scrivere un lieto fine per il terribile incubo causato dalla sua stessa penna, influenzata e guidata dall’Oscurità. Mentre la cittadina di Bright Falls ricomincia una vita “normale”, straordinariamente dimentica degli assurdi avvenimenti coincidenti con l’arrivo dello scrittore, Alan scopre ben presto di non poter uscire dalla sua stessa psiche compromessa, la quale crea terribili allucinazioni. Autoconvintosi di aggirarsi ancora per le strade di Bright Falls e che l’Oscurità lo stia ancora braccando, lo scrittore si perde nei suoi stessi incubi: proprio in uno di questi apriamo gli occhi, trovandoci in una versione onirica della cittadina. Trattandosi di un’allucinazione dello stesso Wake, i ragazzi di Remedy si sono divertiti a giocare con la totale assenza di regole che caratterizza i sogni, deformando molte delle ambientazioni già visitate durante il gioco originale, qui riproposte senza una precisa collocazione spaziale (da una delle strade di Bright Falls si potrà passare in pochi istanti all’appartamento di Alan a New York). In questo totale caos, l’unico barlume di speranza è ancora una volta la voce di Thomas Zane, il quale ci fornirà preziosi indizi durante il percorso. Bastano pochi minuti per rendersi conto di come The Signal tenda a portare all’estremo le meccaniche di gameplay già ben note ai fan del titolo originale: i combattimenti si fanno sin da subito affollati e difficili, gli eventi scriptati sempre più spettacolari, i percorsi proposti dai livelli sempre più tortuosi. L’espediente narrativo dell’allucinazione ha permesso ai Remedy di divertirsi a mescolare le carte in tavola, giocando con alcuni temi ed elementi del gameplay proposti nel titolo originale: troveremo ancora una volta le “parole” sospese da illuminare con la torcia per far apparire il loro corrispettivo fisico, anche se in questa circostanza il concetto è stato approfodito: la varietà di vocaboli è molto aumentata e senza rovinarvi alcuna sorpresa possiamo dirvi che non tutte saranno d’aiuto. Interessante come le pagine del manoscritto passino decisamente in secondo piano, peraltro in maniera coerente con il contesto: dato che Alan si sta immaginando tutto, non avrebbe più senso trovarle sparse ovunque. Al loro posto troveremo molti schermi televisivi sparsi nei livelli, i quali si accenderanno al nostro passaggio mostrando il vero stato di Alan, sconvolto dalle allucinazioni ed in preda al delirio: così come le pagine del manoscritto, anche questi brevi video forniranno indizi su quanto sta per accadere. Non sono stati dimenticati nemmeno i collezionabili, che ritornano sotto forma di simpatiche sveglie.

E’ un oceano
Tra un combattimento e l’altro, un po’ di esplorazione ed una brevissima fase di guida, The Signal riesce con successo a chiarire meglio cosa è successo in seguito al finale dell’avventura originale ed a proporre un prosieguo degli eventi molto interessante. Occorre tuttavia tener presente che trovandoci all’interno della disturbata psiche di Alan, ne condivideremo la totale ignoranza riguardo ciò che accade nel frattempo nella vera Bright Falls: chiunque si fosse aspettato rivelazioni sul destino di Alice o Barry rimarrà deluso. La storia viene comunque portata avanti in maniera interessante, mostrandoci lo stato disastroso in cui versa la salute mentale dello scrittore: speriamo che il prossimo DLC possa mostrarci cosa ne è stato dei compagni di Alan, il cui destino è ancora incerto.
Recensione Videogioco ALAN WAKE - THE SIGNAL scritta da ANDYMONZA Come annunciato dagli stessi Remedy, l’andamento dei DLC di Alan Wake sarà uno dei fattori decisionali che potrebbe portare Microsoft a finanziare un secondo capitolo o ad interrompere il progetto, finora poco redditizio. Preso a sé, questo The Signal fa il suo lavoro, e merita di essere acquistato da chiunque abbia apprezzato le avventure dello scrittore: due ore di gameplay ad un ritmo tesissimo, perdipiù corredate da cut scene ed una buona storia, sono decisamente un’offerta onesta. La data di rilascio del secondo DLC annunciato, The Writer, non è ancora nota: la speranza è naturalmente che i risultati permettano a Remedy di portare avanti il loro progetto.
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