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Crackdown 2

Crackdown 2

Pacific City, secondo atto

Provato

X360

Azione

Italiano

Microsoft

Disponibile dal 9 Luglio 2010

A cura di del
Pacific City, 10 anni dopo. La familiare figura dell’Agente si staglia contro uno skyline noto, eppure in qualche modo molto cambiato. Gli scintillanti grattacieli giacciono spezzati, migliaia di mutanti deformi invadono le strade, i pochi cittadini rimasti si affannano tra le macerie. I fan del primo Crackdown ricorderanno senza dubbio il centro di ricerca distrutto durante l’avventura del primo episodio: proprio quell’evento ha dato il via ad una reazione a catena che ha finito per infettare la popolazione con un micidiale virus.
Sì, a Pacific City qualcosa è andato storto, e toccherà a voi rimettere tutto a posto.

Meet the Freaks!
Debellata la minaccia criminale, l’Agenzia si trova ad affrontare una nuova crisi: i Freaks, ovvero le oscenità in cui il virus ha trasformato la pacifica popolazione della megalopoli, affollano a migliaia le strade, uccidendo e distruggendo tutto quello che capita loro a tiro. Anche i pochi cittadini rimasti rappresentano un bel problema: stanchi della situazione, essi hanno imbracciato le armi e si rivelano determinati a liberarsi tanto dei mutanti quanto dell’Agenzia stessa, ormai considerata una minaccia per la libertà e le sicurezza.
Un recente evento organizzato da Microsoft in quel di Londra ci ha permesso di mettere le mani sulle prime ore della campagna singolo giocatore di Crackdown 2, che ha rivelato un solido gameplay fortemente derivato dal suo predecessore. Al fine di permetterci una prova a fondo di tutte le nuove potenzialità offerte dal free roaming ideato da Ruffian Games, gli sviluppatori ci hanno permesso di iniziare una nuova partita, ancora una volta nei panni di un Agente senza nome. Dopo aver selezionato l’aspetto del protagonista scegliendo tra i pochi preset disponibili ci siamo goduti una notevole sequenza introduttiva: sollevata da un elicottero la macchina in cui ci trovavamo, il pilota ci ha portato nei cieli di Pacific City, illustandoci durante il volo panoramico la tragica situazione in cui la città versa, stretta tra la minaccia dei mutanti e la popolazione in rivolta. L’unica soluzione è un’arma altamente tecnologica in grado di eliminare la minaccia mutante: per attivarla occorrerà abilitare dei radiofari disseminati per le vie della città, operazione che naturalmente richiederà grandi sforzi da parte del nostro armatissimo alter-ego.

Un giro a Pacific City
Terminata la sequenza introduttiva ci siamo trovati a girare liberamente per le strade della città. Sin dai primi minuti risulta evidente come il gameplay sia sostanzialmente una riproposizione della medesima formula già apprezzata nel predecessore, la cui natura completamente de-strutturata enfatizza la struttura free roaming. Laddove nel predecessore a scandire l’avanzamento era l’eliminzazione dei boss delle varie gang criminali, in questo sequel l’espediente è sostituito dai radiofari: una volta attivati tutti quelli presenti sulla mappa della città, si avrà accesso alle fasi finali del gioco. Durante la nostra prova diretta è risultato evidente come l’introduzione dei Freak, affiancati dai cittadini in rivolta, renda la libera esplorazione ancor più travagliata e potenzialmente appassionante: di notte, essi affollano le strade letteralmente a centinaia, riempiendo lo schermo con una vera e propria marea di carne in decomposizione: data perdipiù la loro scarsa reattività al piombo, l’unica soluzione per liberarsene (temporaneamente) in modo da svolgere i propri compiti è farsi largo con il comattimento corpo a corpo o più comodamente in macchina, in sezioni di guida che non possono non riportare alla mente il folle Carmageddon (e più in particolare, proprio la versione censurata distribuita in Italia). I mezzi sono naturalmente una parte molto importante del gameplay offerto da Crackdown 2: a differenza dell’auto upgradabile del predecessore, lo sblocco di nuove abilità di guida renderà questa volta disponibili mezzi via via più performanti, veloci e belli da vedere; per quanto si senta la mancanza del meraviglioso effetto morphing dell’auto visto in precedenza, il cambiamento è stato introdotto per offrire più varietà, laddove i diversi mezzi presentano caratteristiche molto differenti, atte ad essere sfruttate in situazioni ogni volta diverse.
A tornare in questo seguito sono le sfere di potenziamento già viste tre anni fa: compiendo ripetutamente azioni che implichino abilità nella guida, agilità, precisione al tiro o semplice forza bruta si otterranno i cosiddetti orbs, il cui accumulo permetterà di aumentare i propri poteri e veder crascere enormemente le potenzialità del proprio Agente. Interessante l’introduzione di alcune sfere “mobili” per guida ed egilità: queste ultime iniziaranno a muoversi a grande velocità non appena vi avvicinerete, costringendovi a faticosi inseguimenti per conquistarle.

Pacific chaos
La vera sostanza del gameplay di Crackdown 2 è ancora una volta il caos più totale: complice un arsenale ricco di nuovi arrivi ed i grandi poteri a disposizione dell’Agente, proverete nuovamente la sensazione di avere un grandissimo potere costantemente a portata di dita. Gli scontri a fuoco sono stati resi ancora più spettacolari semplicemente costellando gli scenari con un gran numero di elementi passibili di esplosione, dai barili di carburante alle autombili: questi verranno automaticamente evidenziati, rendendo semplice farli saltare in aria e creare il panico tra i nemici.
Per quanto la formula di gameplay preveda semplicemente la progressiva attivazione dei radiofari, i ragazzi di Ruffian si sono dati da fare al fine di variare il più possibile quest’esperienza: un piccolo esempio in tal senso è stata l’attivazione “sotterranea” di cui ci siamo occupati durante la nostra prova. All’interno di una grotta mineraria ci siamo trovati ad affrontare decine e decine di non-morti al fine di attivare uno dei preziosi radiofari: complice lo spazio angusto e la disponibilità di una nuova arma in grado di generare un’immensa onda d’urto, la conseguente sequenza d’azione è risultata semplicemente spettacolare.
  • [+] Gameplay dinamico e veloce
    [+] Introduzione dei Freaks divertente
    [+] Nuove armi e veicoli

Ruffian Games non fa mistero della natura non certo rivoluzionaria di Crackdown 2: strettamente legato al suo predecessore, questo sequel ne ripropone tutti i punti di forza, limitandosi a mischiare le carte in tavola quel tanto da risultare comunque pienamente godibile anche da chi avesse speso molte ore sul primo episodio. Pacific City appare irriconoscibile, i Freaks rappresentano una gustosa variazione sul tema e le nuove armi dovrebbero bastare a tenere tutti impegnati per un bel pezzo. Peccato non aver potuto testare la cooperativa a 4, vero punto di forza di questo seguito. In attesa dell’ormai prossima recensione, i fan della serie faranno bene a tenere gli occhi puntati su questo sequel, mentre coloro che già al tempo non hanno apprezzato il lavoro di Ruffian non troveranno qui alcuna rivoluzione che li porti a ricredersi. Rimanete con noi per il verdetto finale, a presto su queste pagine.

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