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Halo Reach

Halo Reach

L'esperienza Halo definitiva?

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Microsoft

14 Settembre 2010

A cura di del
In seguito all’X10, evento di presentazione della line-up Microsoft da poco tenutosi a San Francisco, da oltreoceano sono giunte molte informazioni riguardo agli attesissimi titoli in sviluppo sotto l’ala del colosso di Redmond. Tra questi, Halo Reach è senza dubbio il nome che sta tenendo il maggior numero di fan con il fiato sospeso. Dal suo annuncio alla scorsa E3 fino ad oggi non molte informazioni sono state rivelate, ma la recente conferenza ha finalmente tolto i veli a quella che i ragazzi di Bungie amano definire “l’esperienza Halo defnitiva”.

La caduta di Reach
Halo Reach prende il nome dal pianeta su cui la storia sarà ambientata, poche settimane prima degli avvenimenti raccontati nel primo titolo della trilogia. Il prezioso insediamento umano su Reach ospita la base del programma Spartan, ed è unanimemente considerato come l’ultima linea di difesa contro l’inarrestabile avanzata dei Covenant. Settecento milioni di anime abitano la sua superficie, e gli sviluppatori hanno da subito chiarito l’intenzione di caratterizzare a fondo l’ambientazione, dotandola di un background culturale che i giocatori possano respirare durante l'esplorazione. Come è prevedibile, questa situazione ha una data di scadenza: come tutti ben sappiamo, i Covenant sono destinati ad avere la meglio, e di Reach non rimarranno che macerie. Stabilito che il nuovo capitolo di Halo non godrà di un happy ending classico, vediamo in cosa consisteranno le ultime ore di Reach, e le nostre.

Spartan III
Come membri della squadra Noble vi ritroverete nei panni di uno dei tanti Spartan di terza generazione, ovvero una versione successiva e molto meno potente rispetto alla seconda, ovvero quella di Master Chief. Decisamente meno corazzati ed equipaggiati, il vostro scopo è solo uno: sopravvivere il più possibile, e trascinare quanti più Covenant con voi al momento dell’inevitabile sconfitta. Ecco come Bungie prende le distanze dal modello narrativo finora adottato: invece che nei panni dell’eroe, vi ritroverete in quelli dell’”uno tra i tanti”, un soldato comune destinato ad un’inevitabile morte. Se questo non bastasse, Bungie promette una novità ancor più promettente: i giocatori potranno infatti vedere cosa c’è “sotto gli elmetti” degli Spartan, ai quali è stata data una dimensione molto più umana grazie ad una serie di intensi dialoghi che andranno ad arricchire quella che si preannuncia come una sceneggiatura di spessore. Per quanto durante la conferenza e le successive presentazioni la campagna singolo giocatore non sia stata mostrata, diverse dichiarazioni dei producer presenti hanno svelato un importante dettaglio relativo al nuovo approccio ai combattimenti: grazie a livelli molto più estesi rispetto a quanto visto finora, Halo Reach presenterà un’esperienza di scontri a fuoco basati su un’ariosa struttura sandbox che permetterà battaglie su larga scala, con numeri di truppe nemiche attorno alla trentina.

Ridisegnare Halo
Prendere un brand amato e conosciuto come Halo e rimetterci le mani in maniera massiccia non dev’essere stato un compito facile, ma chi meglio di Bungie avrebbe potuto cambiare quel numero di dettagli sufficiente a restituire un’esperienza nuova in un mondo che conosciamo così bene? Il primo obbiettivo dell’opera di rinnovamento sono stati i Covenant, sia dal punto di vista estetico che comportamentale, con un esempio rappresentato da Elite più aggressivi e dotati di routine di Intelligenza Artificiale migliorate. Le novità naturalmente non finiscono qui: nuove armi (come un fucile d’assalto modificato ed uno di precisione di fabbricazione Covenant), nuovi veicoli, ed una nuova interessante animazione. Scivolando silenziosamente alle spalle di un elite, potrete aggrapparvi alla sua schiena e pugnalarlo alla gola, per un’eliminazione tanto spettacolare quanto rapida.

Beta in arrivo
La più grande novità a livello di gameplay saranno i power up riutilizzabili per l’armatura, i quali potranno essere attivati in qualunque momento e godranno di tempi di ricarica piuttosto brevi: l’unico finora mostrato è lo Sprint, che aumenta temporaneamente la velocità di corsa del giocatore. Questa e molte altre altre abilità speciali saranno presenti nella sospirata Beta, i cui battenti apriranno il 3 Maggio 2010. L’X 10 si è dimostrato un’ottima fonte di informazioni per i contenuti di questa versione preliminare del comparto multigiocatore, la quale comprenderà probabilmente due mappe e due modalità, di cui una completamente nuova, e diverse abilità per le armature. Come già saprete, l’accesso sarà limitato a coloro in possesso del codice contenuto nelle confezioni di Halo: ODST.
Tutte le mappe del comparto multigiocatore di Halo reach prenderanno spunto da ambientazioni della campagna singolo giocatore; è il caso infatti di Powerhouse, la mappa mostrata durante l’evento, che mette i giocatori a confronto in una vasta area al centro della quale campeggia una centrale idroelettrica. Molte coperture all’esterno e la complicata struttura all’interno (completa di corridoi con fonti d’illuminazione artificiale distruttibili) garantiscono un ampio spettro per manovre tattiche ed improvvisazione.
  • [+] Cambio di prospettiva nel gameplay
    [+] Nuove armi e veicoli

Le notizie giunte da San Francisco fanno davvero ben sperare per l’ultimo Halo sviluppato da Bungie: ben consci dell’importanza di questo commiato, gli sviluppatori sembrano intenzionati a fare di questo un addio da ricordare a lungo. La prospettiva attorno alla quale il gameplay è stato costruito è cambiata, le aggiunte a livello di equipaggiamento non mancano, ed il comparto tecnico promette di proporsi al passo coi tempi. Il primo assaggio arriverà con il rilascio della beta datata 3 maggio, della quale non esiteremo a darvi tutte le nostre impressioni. Rimanete con noi.

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