Speciale Razer Orbweaver

A cura di (AleZampa) del
Cosa distingue un giocatore hardcore da uno casual? La conoscenza enciclopedica di tutti i videogames sviluppati da Pong in avanti? La bravura con ogni tipo di videogioco, tanto da poter sfidare Daigo a Street Fighter? Il fatto che sappia chi cavolo è Daigo? No, non sono queste cose. La differenza è data dagli accessori, che devono essere possibilmente pieni di luci al led dai colori più acidi possibile!

Agguanta il guanto
Razer Orbweaver rientra a pieno titolo in questa categoria, grazie al suo design davvero particolare e alla specificità dei suoi utilizzi, oltre che all’acidissimo verde che illumina i suoi tasti per sezioni di gioco notturne. Si tratta infatti di una periferica USB da affiancare al normale assetto mouse+tastiera per rendere più confortevoli alcune tipologie di gioco. Orbweaver può essere considerato l’evoluzione di Nostromo, una sorta di poggia mano sinistra nel quale troveremo ben 20 tasti meccanici, una sorta di leva direzionale, affiancata da altri due tasti.
La principale differenza tra questi due prodotti Razer è data, senza entrare troppo in tecnicismi, da un numero maggiore di tasti meccanici sulla tastiera numerica incorporata e dalla possibilità di regolare il dispositivo per trovare la posizione del polso che garantisca il miglior confort. Attraverso un paio di semplici meccanismi, infatti, si può avvicinare o allontanare la tastiera, oltre che alzare il supporto per la mano, in modo da raggiungere comodamente i tasti che andrete poi ad utilizzare.



I materiali usati per questa parte dell’Orbweaver non rendono giustizia alla tradizione Razer, ma nonostante un feeling al tatto e una qualità non proprio ottimali la periferica si dimostra sufficientemente solida e il design confortevole. Sulla vostra scrivania, oltretutto, risalterà sicuramente dato che il design molto aggressivo non passerà inosservato, anche se potrebbe non piacere a tutti. Il tastierino numerico è invece realizzato con la solita qualità ed è in grado di registrare una pressione di soli 50g.

Prova su strada
Appena collegato ad un PC Windows 7/8 o a un Mac il dispositivo verrà immediatamente riconosciuto e saranno assegnati dei valori di default ad vari tasti, con i classici WASD posizionati al centro del tastierino in corrispondenza dei tasti 08, 12,13 e 14. Questo vi consente di fare a meno di scaricare Synapse 2.0 per cominciare ad utilizzare Orbweaver, ma in questo modo vi privereste dei principali vantaggi dati dalla periferica. In altre parole, attraverso l’utility Razer, sarà possibile impostare e salvare un numero quasi infinito di profili e di shortcut, tali da adattarsi perfettamente a molti giochi e non solo. Qualsiasi programma nel quale è possibile personalizzare i tasti (come quelli di fotoritocco o montaggio video) potrebbe adattarsi perfettamente a questa periferica, che acquista in qualche modo una dimensione in più.
Questo perché non tutti i software sono adatti al suo impiego e quella che potrebbe sembrare una leva analogica in realtà è semplicemente un modo differente per disegnare le quattro frecce digitali della tastiera. Questo vuol dire che nei giochi nei quali è necessaria la classica combinazione WASD per spostarsi l’Orbweaver svolge egregiamente il suo compito, mentre sconsigliamo di comprare questa periferica se la vostra speranza è quella di avere una leva analogica, ma attaccata ad un tastierino numerico meccanico.
Abbiamo provato DotA2, Starcraft 2, The Binding of Isaac, Saints Row The Third, Meat Boy, Chivarly Mediaval Warfare, Runner2 e Mirror’s Edge per avere una panoramica piuttosto ampia di come si comporta Orbweaver con diverse tipologie di videogiochi e dalle nostre sessioni abbiamo constatato che quando l’input richiesto alla levetta è on/off, con un po’ di allenamento, potreste trovarvi realmente bene e dunque introdurre il Razer Orbweaver nella configurazione standard per molti vostri videogiochi. Mentre ribadiamo, non è consigliabile utilizzarlo in sostituzione di un pad, come accade nei giochi sportivi o nei platform.



Specifiche tecniche
- Tasti completamente meccanici con forza di attivazione di 50 g
- Compatibile con Razer Synapse 2.0
- 20 tasti completamente programmabili
- Thumb pad direzionale programmabile a 8 posizioni
- Modulo regolabile per il pollice e poggiapolsi per il massimo comfort
- Attivazione istantanea delle 8 mappe tasti
- Lunghezze illimitate per le macro
- Memorizzazione illimitate profili di gioco diversi
- Tastierino retroilluminato per il massimo del controllo anche in condizioni di scarsa illuminazione
- Software di configurazione Razer ottimizzato
- Dimensioni approssimative in mm: 154mm (Lungh.) x 202mm (Largh.) x 55mm (Alt.)
- Peso approssimativo: 395 g / 0.87 lbs
Recensione Videogioco RAZER ORBWEAVER scritta da ALEZAMPA Razer Orbweaver è una periferica molto solida e ben disegnata, il cui prezzo e funzionalità ci portano a consigliarlo solo ad una specifica cerchia di giocatori. Coloro che amano gli MMO o le altre tipologie di gioco che richiedono tanti tasti programmabili troveranno nell’ampio tastierino numerico dell’Orbweaver e in Synapse 2.0 i loro migliori amici. Tutti gli altri, probabilmente, potrebbero non trovare un utilizzo altrettanto frequente e confortevole a questa periferica.
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