Recensione di Persona 4 The Golden

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS Vita
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Atlus
  • Distributore:

     Namco Bandai
  • Lingua:

     Inglese
  • Data uscita:

     22 febbraio 2013
9.5
Voto lettori:
8.2
- Nuovi contenuti rispetto alla versione originale
- Trama meglio narrata, nuovi intermezzi video e un epilogo inedito
- Comparto tecnico aggiornato in maniera impeccabile
- Il miglior gioco per la piattaforma
- Assenza di una localizzazione italiana
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A cura di Alessandro Zampini (AleZampa) del
Dopo oltre un anno di presenza sul mercato, PlayStation Vita non è ancora riuscita a ritagliarsi uno spazio veramente suo, fagocitata da un lato da un 3DS in gran forma, e dall'altro da un supporto non esattamente esaltante da parte di publisher e titoli first party, che non hanno saputo posizionare correttamente la console e che a causa di una line up non certo irresistibile non riescono a farne decollare le vendite. A venire incontro alla portatile dal destino incerto ci pensa però Atlus, pronta a rilasciare in Europa uno dei pochissimi titoli da avere senza se e senza ma, che è anche, con tutta probabilità, il meglio che al momento possiate sperare di avere sulla vostra PS Vita: Persona 4 The Golden. Il titolo è una riproposizione di quel Persona 4 uscito nel 2008 su PlayStation 2 da molti considerato come uno dei migliori, se non il migliore, esponente del genere jrpg sul vecchio monolite nero di casa Sony, che per (ri)debuttare nell'anno di grazia 2013 si rifà radicalmente il trucco e aggiunge non poca carne al già consistente fuoco della versione originale.



Voglio andare a vivere in campagna
Inaba è sempre stata una cittadina tranquilla della campagna giapponese. Quei classici posti che raramente sono alla ribalta delle cronache o vengono ricordati per un motivo particolare. Ed è proprio in modo anonimo e comune che iniziano gli eventi di Persona 4, con il protagonista (al quale non è stato dato un nome nel gioco, ma che sappiamo chiamarsi Yu dalla serie televisiva tratta da gioco) che si trasferisce nella cittadina a causa dei troppi impegni dei genitori, che preferiscono affidarlo per qualche tempo alle cure dello zio, che vive proprio a Inaba con la giovane figlioletta. Manco fossimo a Cabot Cove, la tranquillità del piccolo centro abitato viene subito turbata da una inquietante serie di omicidi, che metterà in moto una sceneggiatura incredibilmente ben scritta e avvincente. Le stranezze di Inaba non si fermano però qua, visto che Yu e alcuni dei suoi nuovi amici conosciuti alla scuola locale hanno addirittura la possibilità di entrare in una sorta di mondo parallelo, usando i televisori come veri e propri portali dimensionali. Il dipanarsi dell'intreccio, come dicevamo, è un intenso crescendo di eventi e situazioni particolari, che facendo leva su una trama avvincente riescono ad incuriosire sin da subito il giocatore, spingendolo ad andare sempre più a fondo del mistero riguardante il Midnight Channel e gli omicidi ad esso collegati. Per arricchire ulteriormente la narrazione e stabilire un preciso ritmo narrativo Atlus ha pensato di raccontare la storia nel corso di un intero anno (coincidente con l'inizio e la fine dell'anno scolastico di Yu e dei suoi compagni), facendocelo vivere tutto giorno per giorno, e non limitando il playtime ai soli eventi principali. Il susseguirsi di ogni giornata, che partirà inevitabilmente con la scuola per concludersi con la messa a letto, contribuisce a costruire una corazza di consuetudine e normalità ad una serie di eventi che di consueto e normale hanno ben poco, creando una contrapposizione piacevole che riesce ad amalgamare perfettamente le due anime del gioco, quella relativa ai combattimenti e quella invece dedicata alla gestione dei rapporti interpersonali.



Farsi nuovi amici
I nostri rapporti personali con gli altri membri del party sono infatti chiamati Social Link, e rivestono un ruolo fondamentale nell'economia del titolo. Man mano che riusciremo a legare a livello personale con i nostri amici infatti riusciremo a rendere più forti i nostri Persona all'interno della dimensione parallela, sbloccando così nuove abilità, attacchi e persino combo. Vista in quest'ottica quindi la componente gestionale del titolo, quella che per intenderci ci fa vivere normalmente tutti i giorni dell'anno, va vista in una nuova ottica, che ci costringerà a soppesare accuratamente ogni risposta che daremo alle persone con cui ci relazioneremo e a quali attività parteciperemo una volta usciti dalla nostra classe. Come ogni adolescente infatti Yu deve dividersi tra amici, studio e attività secondarie (come l'appartenenza ad un qualche club sportivo), valutando bene cosa sviluppare, quali relazioni rafforzare e in generale come dividere il proprio tempo libero. In tutto questo poi ovviamente ci sarà da risolvere il mistero che avvolge Inaba, e magari capire qualcosa di più riguardo la dimensione parallela nella quale combatteremo e Teddie Bear, una sorta di nostro bizzarro Virgilio nel mondo accessibile attraverso le televisioni della città.

Ma non è Persona: The Sims vero?
Poco fa abbiamo citato Teddie Bear e il mondo in cui vive, nel quale, di fatto, si ambientano quasi tutte le sezioni di combattimento vero e proprio. Una volta entrati in queste aree generate casualmente, ci troveremo tra le mani un classico jrpg a turni, nel quale a farla da padrone saranno le già menzionate Persona. Queste entità, nate dalla nostra forza interiore e dall'accettazione del nostro io, altro non sono che una sorta di avatar da usare in battaglia, con un suo set specifico di abilità e magie. Una volta iniziato il combattimento ci apparirà tramite menù la classica scelta di azioni tipica di questo genere di giochi comprendente gli attacchi base, l'uso di oggetti specifici, la difesa o l'utilizzo appunto delle skill dei nostri Persona. Vista la natura a turni del combat system saremo in grado di comandare ogni membro del nostro party, in modo da avere il pieno controllo dell'azione, cosa quasi indispensabile negli impegnativi scontri con i nemici più ostici. Grande rilievo lo avranno le debolezze specifiche dei nemici (piuttosto che le nostre): se riusciremo infatti a scoprire a quale tipo di attacco è debole il nostro avversario potremo, oltre che infliggere un danno maggiore, guadagnare anche un turno extra. Attenzione però che lo stesso varrà nel caso sia il nemico a scoprire la nostra debolezza. Se avete anche solo un minimo di dimestichezza con il genere di appartenenza non ci metterete molto a padroneggiare un sistema di combattimento tutto sommato semplice ma al contempo appagante come quello di Persona 4, sopratutto se siete giocatori smaliziati cresciuti a pane e jrpg. Anche i fan della prima ora, quelli che avevano già finito in lungo e in largo la versione PlayStation 2, avranno motivo di avvicinarsi a questa conversione con interesse, vista la presenza di nuovi attacchi combinati, nuove abilità e una migliore gestione della Velvet Room e delle possibilità ad essa collegata, che si traducono banalmente nella fusione e nello sviluppo di nuovi Persona che ereditano tutte le abilità di chi ha contribuito a crearli.



Mazinga Edition
Quando c'è amore per una propria creazione e rispetto per gli appassionati i risultati si vedono. Dovrebbero essere tante le software house a prendere esempio da Atlus, che non si è limitata a creare un porting di un titolo già in ogni caso strepitoso, ma lo ha riempito di nuovi contenuti, lo ha reso nuovamente giocabile anche per chi già lo aveva finito, e lo ha aggiornato tecnicamente ai tempi correnti, creando quello che al momento è senza ombra di dubbio il miglior titolo per PS Vita. Il comparto tecnico, pur avendo alla base un titolo della passata generazione, è comunque ottimo, con una pulizia generale dell'immagine a video davvero notevole, animazioni sempre perfettamente contestualizzate e ben realizzate e una visione distopica dei due mondi che colpisce sempre per direzione artistica, con gli elaborati e fuori dalle righe Persona (in perfetto stile giapponese) a far da contraltare ad ambientazioni sempre adeguate e a volte disarmanti nella loro fedeltà e semplicità (vedere, ad esempio, una presa multipla volante nella camera di un ragazzino è un elemento tanto comune nella realtà quanto raro nelle trasposizioni videoludiche, e da perfettamente l'idea della cura nei dettagli che il team di sviluppo ha riposto in questa edizione). Tra le aggiunte di rilievo vanno segnalate alcune nuove aree appena fuori Inaba (raggiungibili tramite un comodo scooter), nuove abilità, una trama meglio sviluppata, nuovi dialoghi e alcuni nuovi Social Link, tra cui quello di Marie, e nuovi filmati animati di intermezzo (oltre che un inedito epilogo). Insomma, in tutta franchezza sarebbe davvero stato difficile chiedere di più se non magari una maggiore attenzione alle caratteristiche peculiari della console Sony. Ultima nota sul comparto audio: il lavoro svolto da Meguro era già encomiabile nel 2008 e ha mantenuto tutta la sua forza, anche se forse si poteva fare di più sul piano dell'adattamento linguistico, che ci obbligherà a giocare esclusivamente in inglese, senza alcun tipo di supporto non solo per la lingua originale, ma anche per l'italiano, assente sia in forma di parlato che di sottotitoli.
Recensione Videogioco PERSONA 4 THE GOLDEN scritta da ALEZAMPA Persona 4 The Golden è un titolo di livello altissimo, di quelli che segnano solitamente lo standard di genere. Atlus è riuscita nel per nulla facile compito di aggiornare il suo capolavoro uscito su PlayStation 2 ai canoni moderni, con una riedizione che di conversione ha ben poco data la quantità di materiale inedito presente. L'anima jrpg del titolo è fortissima e il taglio narrativo dato dagli sviluppatori, basato sulla quotidianità della vita di un teenager è tanto avvincente quanto efficace in termini di gameplay. La trama inoltre è un piccola chicca, capace di rapire e incuriosire i giocatori fino all'epilogo, peculiarità non così comune nelle odierne produzioni. Insomma, se avete PS Vita dovete per forza avere anche Persona 4 The Golden, persino se già avete spolpato il titolo originale del 2008.
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    Numero commenti: 79
  • foxconn82
    Livello: 0
    -14
    Post: 3
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    I persona sono favolosi e creano tantissima dipendenza!

    Peccato per la lingua... anche se non è un problema alla fine...
  • phoenix12
    Livello: 1
    -74
    Post: 40
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    è stato molto bello

  • Livello: 0
    52
    Post:
    Mi piace 0 Non mi piace -1
    Se fosse stato in italiano sarebbe stato il gioco perfetto
  • Eros
    Livello: 6
    115
    Post: 2489
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    L'ho comprato ieri
    Oggi lo inizio
  • TheOnlyan...
    Livello: 4
    2926
    Post: 817
    Mi piace 2 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da gabry-kun

    Io pur da amante dei jrpg non ho mai giocato ad un titolo di questa serie. Posso iniziare da questo?
    Sì, puoi tranquillamente iniziare da questo, perchè le trame sono tutte slegate fra di loro, sappi che questo gioco crea moooolta dipendenza
  • Kyra Keyser
    Livello: 1
    96
    Post: 9731
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da TheOnlyandUnique
    Sì, puoi tranquillamente iniziare da questo, perchè le trame sono tutte slegate fra di loro, sappi che questo gioco crea moooolta dipendenza Ehm, c'è anche per PS2.
    Golden aggiunge elementi e personaggi che non sono presenti nella versione PS2. E comunque per chi non possiede console old-gen ne Ps Vita, direi che ha scarse possibilità di giocarselo
  • TheOnlyan...
    Livello: 4
    2926
    Post: 817
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da gabry-kun
    Io pur da amante dei jrpg non ho mai giocato ad un titolo di questa serie. Posso iniziare da questo?

    Sì, puoi tranquillamente iniziare da questo, perchè le trame sono tutte slegate fra di loro, sappi che questo gioco crea moooolta dipendenza

    Originariamente scritto da Yakumat
    peccato sia un esclusiva ps vita

    Ehm, c'è anche per PS2.
  • ODINOvsDANTE
    Livello: 4
    1634
    Post: 219
    Mi piace 9 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da DjLoris
    Verissimo, non potete immaginare quanta gente, guardando solo la COVER, esclama: "Ma che razza di gioco di m#@#a è?". Giuro che gli tirerei delle vangate sulle gengive...
    L'ignoranza è a portata di mano ad ogni gamestop che passo... Dannatissimi casuals...
  • Yakumat
    Livello: 3
    -214
    Post: 351
    Mi piace 0 Non mi piace -12
    peccato sia un esclusiva ps vita
  • Gentarozzo
    Livello: 5
    22804
    Post: 3119
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    Magari... quando finirò Ni No Kuni... posso anche pensare di prendere Vita e questo gioco... anche se, per me RPG è più una cosa da divano, col joypad.
  • XCOM
    Livello: 4
    7248
    Post: 1207
    Mi piace 7 Non mi piace -3
    mmm i level 5 fanno giochi adattati in modo da piacere proprio ai più piccoli e comunque io gioco e mi diverto ad esempio con inazuma eleven e nino kuni lo trovo ottimo,il problema è che i ragazzini odiano leggere e imparare anche il minimo indispensabile quindi i giochi dove spari e cammini sono quelli più comprati sopratutto se hanno una dose di violenza(tra l'altro vietati ai minori ma il pegi i genitori non sanno che sia...),riguardo a questo gioco è lo stesso discorso sebbene sia otttimo non lò vedo tra le mani dei nerds italiani che a differenza di quelli giappo sono semianalfabeti guidati dalla voglia di non fare altro usando un imput unico neurale: sparare e correre,scusate sono due imput...,comunque si potrebbe dire che in jap sono fissati con loli,harem etc...mah non dico che siano perfetti ma comunque in giappone questo gioco fà parte della cultura come gli anime mentre da noi al massimo esce al telegiornale con la solita notizia i videogiochi fanno male blabla tanto per fare odiens se non si è capito...
  • bethlehem
    Livello: 5
    6559
    Post: 1839
    Mi piace 10 Non mi piace 0
    finalmente un gioco fatto come si deve per psvita,sì ca**o!
  • goofyno95
    Livello: 5
    -160
    Post: 519
    Mi piace 3 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da DjLoris
    Verissimo, non potete immaginare quanta gente, guardando solo la COVER, esclama: "Ma che razza di gioco di m#@#a è?". Giuro che gli tirerei delle vangate sulle gengive...


    si in effetti, un conto è dire "si è un bel gioco, ma a me non piace, perché non è il genere di gioco che fa per me" allora ti dico, vero perché non tutti (compreso me) piacciono quei giochi, però dire che è un gioco di M... proprio è una cosa inconcepibile e ignorante
  • Nerovertigo
    Livello: 7
    15177
    Post: 1387
    Mi piace 5 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Ryuuzaki
    In realtà Ni no Kuni sta vendendo molto più del previsto sia in Europa che in Italia, posizionandosi primo nelle classifiche settimanali davanti a mostri sacri, si fa per dire, quali COD, FIFA e Just Dance. La stessa Namco, infatti, si è ritenuta molto soddisfatta delle vendite del titolo e si è dichiarata favorevole a localizzare anche i suoi prossimi JRPG. Xilla, per esempio, verrà tradotto per la prima volta nella storia della serie "Tales of" in italiano e di propria iniziativa!


    Non hai idea di quanto mi abbia reso felice quello che hai scritto!!
  • Ivan Dellaquila
    Livello: 5
    5360
    Post: 648
    Mi piace 4 Non mi piace -6
    se era localizzato avrei preso scappando la psvita
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