Anteprima di LittleBigPlanet Vita

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS Vita
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Double 11
  • Distributore:

     Sony
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 4
  • Data uscita:

     19 settembre 2012
ASPETTATIVE
- Caratteristiche della console perfettamente sfruttate
- Divertente
- Tecnicamente notevole
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Massimiliano Guadagno 09/06/11
A cura di (Krauron) del
Vita. Uno stupendo nome già solo a pronunciarlo nella lingua nostrana, immaginiamo quando a farlo è il resto del mondo. Una vera e propria motivazione di orgoglio, dopo le rappresentazioni un po’ burlesche di Mario e un po’ alla Don Giovanni di Ezio. Una piattaforma assolutamente spettacolare, che sembra non tanto rivoluzionare quanto evolvere il concetto di giocabilità portatile, permettendoci di apprezzare caratteristiche note ai più anche su una console griffata Sony. Parliamo del touch screen anteriore e del retrotouch posteriore, caratteristiche che daranno nuova enfasi al modo di giocare. Se già il nuovo Uncharted: Golden Abyss sembra intraprendere una nuova strada, pensate alle potenzialità che possono esprimersi con un nuovo capitolo di una serie già originale di suo, come LittleBigPlanet. Dal recente E3 sono trapelati alcuni video ed informazioni che sicuramente faranno la felicità di ogni giocatore che si rispetti, permettendo a questo nuovo capitolo di risultare fin da subito un titolo da tenere d’occhio in maniera quasi asfittica.

Piccola grande Vita
I video emersi dall’E3 erano davvero eloquenti. Il primo, di breve durata ma abbastanza esplicativo, ci vedeva ancora una volta alle prese con il nostro pupazzetto di pezza immerso in un mondo fiabesco come da tradizione. Stavolta però l’utilizzo del touch screen si rileva fondamentale. Infatti, per permetterci di arrivare su di una piattaforma e raggiungere un pulsante posto sopra di esso, il nostro piccolo grande eroe non deve sforzarsi di trascinare un cubo di gomma più grande di lui. Tutto l’arduo compito è stato notevolmente semplificato dal nostro dito che, fatto passare sullo schermo, ci permetteva di trascinare l’oggetto in questione sotto la piattaforma. Una volta poi premuto il pulsante abbiamo ricollocato il cubo sotto la porta, in modo da non farla chiudere appena togliamo i piedini dal pulsante. Ciò che impressiona davvero positivamente è la perfetta fusione tra il ritmo di LittleBigPlanet e le nuove esperienze tattili. Mentre in Uncharted spostare l’indice su schermo sembra essere un procedimento abbastanza “macchinoso”, in LittleBigPlanet avviene tutto con una straordinaria naturalezza. Andando avanti si evidenziano anche le caratteristiche del retrotouch: nella sezione seguente difatti ci trovavamo dinnanzi ad un burrone, con delle piccole caselle intarsiate nel muro. E’ bastato un tocco nella parte posteriore della console, ed ecco che i vari tasselli bianchi sono emersi fuori in una sorta di proiezione illusoria tridimensionale, permettendoci così di salire su di essi e raggiungere, in questa maniera, l’altra parte del tragitto.

Don’t touch my Sackboy
L’apoteosi si raggiunge subito dopo, quando ci è stato richiesto di scalare una parete composta in tutte le sue parti da morbidosi pezzi di gommapiuma che, nel loro quadro compositivo, ricordavano, molto da vicino, il caro vecchio Tetris. Ogni pezzo poteva essere messo in rilievo, con un tocco posteriore, oppure spinto nuovamente nel muro, tramite tocco anteriore. In parole povere dovevamo crearci una nostra “scaletta di mattoncini”, ponendo in prospettiva solo quelli utili alla nostra scalata. Successivamente ci siamo fiondati su di una scatoletta di sardine (!) posta su alcune molle. Con un piccolo tocco abbiamo utilizzato il tutto a mo’ di fionda, catapultandoci verso la fine di questo incredibile scenario. Il video successivo riprendeva alcuni elementi visti nel primo. In questo situazione ci siamo trovati con una invitante tastiera gigante attaccata al muro; una volta toccati tutti i tasti si è aperta la porta per la successiva area. Interessante anche l’uso dell’accelerometro, tramite il quale è bastato inclinare la console per far giungere verso di noi un appiglio che ci ha permesso di approdare ad una sezione altrimenti inaccessibile. Infine, sempre con rapidi tocchi, abbiamo potuto far girare una ruota alla quale siamo appigliati, oppure far scendere piattaforme e leve per agevolarci il cammino. Insomma, probabilmente, ci troviamo davanti il primo vero titolo ad utilizzare in maniera consona ed effettivamente utile le varie funzioni di PS Vita. Piccola nota tecnica: il gioco è già uno spettacolo per gli occhi, con i classici colori “pastello” che hanno fatto la fortuna della serie, unita a texture di notevole qualità.
Recensione Videogioco LITTLEBIGPLANET VITA scritta da KRAURON LittleBigPlanet Vita, come già qualcuno ha scritto, pare che sia nato per vivere e prosperare sulla nuova console portatile targata Sony. I controlli touch conferiscono al titolo potenzialità illimitate, mentre la connessione online si adegua perfettamente all’immancabile editor che presenzierà anche in questo capitolo. Uno dei titoli più promettenti per Vita, e non. Da tenere costantemente d’occhio.
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