Recensione di Astro Boy The Videogame

Copertina Videogioco Astroboy
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Azione
  • Distributore:

     Namco Bandai
  • Data uscita:

     disponibile
6.0
Voto lettori:
5.5
- Alcune sequenze spettacolari
- Tutto doppiato in italiano
- Troppo ripetitivo
- Con i poteri è tutto semplice
- Graficamente migliorabile
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A cura di Carlo Ziboni (Darkzibo) del
Astro Boy è sicuramente uno dei più famosi personaggi manga conosciuti al mondo. Il simpatico robottino dalle fattezze di un ragazzo nacque dalla matita di Osamu Tezuka nel 1952 e si pose come unico baluardo della cultura orientale contro i supereroi americani. Adesso i tempi sono cambiati, i manga sono diffusissimi in tutto il mondo ed ecco che Astro Boy torna ad invadere i cinema con un nuovo film completamente in CG al quale si rifà il gioco di cui adesso andiamo a parlare. Dopo la versione per Nintendo DS, analizziamo quella per PSP.

Il ritorno
Prima di iniziare l’analisi vera e propria è giusto accennare, anche se minimamente, la storia che fa da sfondo ad Astro Boy. Il dottor Tenma è un esimio scienziato esperto di robotica che un giorno crea un robot chiamato Pacificatore, il quale dovrebbe portare benessere al genere umano soprattutto grazie al nucleo blu, energia positiva proveniente dall’universo. Il presidente Stone tuttavia, preferendo un Pacificatore impiegato come arma da guerra, ordina a Tenma di inserirvi il nucleo rosso, carico di energia negativa. Destino vuole che il Pacificatore esca di senno durante la presentazione proprio il giorno in cui il dottore porta il piccolo figlioletto Tobio nel suo laboratorio. Purtroppo Tobio cade vittima del Pacificatore e Tenma, distrutto dal dolore per questa grave perdita, decide di creare un cyborg che non solo abbia le fattezze del figlio scomparso, ma ne riprenda anche i sentimenti e i ricordi. Tobio sembra dunque svegliarsi dopo un lungo sonno, ma in realtà qualcosa è cambiato: il suo corpo adesso è dotato di nuove ‘funzioni’ non del tutto ordinarie per un ragazzino della sua età. Tutto questo porterà ad un difficile rapporto tra padre e figlio, che farà da contorno alla storia principale del lungometraggio.
Il gioco segue fedelmente la storia narrata nel film e si introduce con brevi filmati tratti da esso. Naturalmente voi interpreterete Astro, che pian piano verrà a conoscenza dei propri poteri affrontando i vari livelli di gioco. Tutti gadget di Astro sono disponibili sin dall’inizio di questo titolo che si configura come un classico platform con personaggi e sfondi 3D con svolgimento bidimensionale. Astro godrà di ogni funzione che la sua natura robotica gli consentirà: braccia cannone, la retro mitraglia (sì, proprio le due mitraglie che escono dal ’fondoschiena’ del protagonista), il recupero dell’energia, il calcio volante rovesciato (alla Guile), la scivolata rapida e il volo per brevi tratti (premendo il salto due volte consecutive). Astro ha a disposizione due barre: quella superiore che indica l’energia rimasta al giocatore e quella inferiore che rappresenta il livello di raccolta dei nuclei rossi utili per impiegare le armi speciali. Astro si guadagnerà, trovando particolari manufatti, il potenziamento dei propri attacchi. Il gameplay alterna momenti puramente improntate sull’ action – platform con altre destinate al volo, in una sorta di sparattutto orizzontale di vecchia scuola.
Le note dolenti si iniziano a sentire con la gestione degli impatti e della struttura generale del gioco che risulta traballante in diverse occasioni. Per quanto riguarda i primi, impiegando gli attacchi fisici (i classici calci e pugni), noterete come spesso diventa difficile attaccare senza subire a propria volta danni e portandovi, perciò, a preferire gli attacchi a distanza come il raggio delle braccia-cannone oppure la meno pratica mitraglia. La struttura generale si caratterizza invece per una ripetitività fin troppo esagerata: arrivati in una sezione dovrete annullare i nemici presenti per poi proseguire nel secondo riquadro e via dicendo. Seppur spettacolari, le sezioni in volo sono fin troppo all’acqua di rose: proprio non ci siamo, anche se in alcuni frangenti, prima che la noia si impossessi di voi completamente, potrebbe essere divertente vestire i panni del simpatico Astro Boy. Per testare la vostra abilità nel combattimento è stata introdotta, oltre alla Storia, una modalità denominata Arena, nella quale dovrete semplicemente sopravvivere alle orde di nemici sempre più forti. Niente di eccezionale, e ripercorre la strada intrapresa dal gioco in generale verso i lidi della noia.

A Metro city
Visivamente Astro Boy The Videogame non propone nulla di innovativo, pur riuscendo a distinguersi per alcuni effetti di luce ben realizzati. Astro è dotato di movimenti sin troppo legnosi e limitati anche se la pura estetica non è da disdegnare nella realizzazione in termini di texture. Le ambientazioni, tutte ultramoderne, non si distinguono più di tanto e spesso sono ripetitive tanto da non capire a che punto della storia ci si trovi effettivamente. Interessanti sono le sezioni di volo dove spesso vi accadrà di vedere il protagonista, governato per quell’istante dalla CPU, eseguire voli spettacolari tra le strutture di Metro City.
Il comparto sonoro vanta un doppiaggio interamente italiano, anche se non è quello ascoltato nel lungometraggio, che riesce a far rivivere al meglio gli avvenimenti narrati anche se qualche volte le voci risultano troppo metalliche. La colonna sonora in alcuni casi è avvincente, però risulta poco apprezzabile il fattore ripetitività.
Recensione Videogioco ASTRO BOY THE VIDEOGAME scritta da DARKZIBO In questa versione per PSP Astro Boy The Videogame si è dimostrato in grado di essere, grazie anche alle potenzialità della console, un titolo più degno di quanto visto su Nintendo DS. Tecnicamente non c’è nulla di eccezionale e l’esperienza non dura molto, però è l’unico prodotto in grado di attirare coloro che hanno apprezzato il lungometraggio. Il gioco è estremamente semplice e sarà sufficiente impiegare continuamente i poteri speciali per avere la meglio sui nemici. Il vero nemico di Astro Boy The Videogame è la ripetitività dell’azione, il continuo susseguirsi di ‘cose da fare’ tutte uguali e una rigiocabilità praticamente nulla.
Ci troviamo di fronte all’ennesima occasione sprecata nell’utilizzo di una licenza tanto importante come quella del grande Astro Boy.
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