Recensione di LittleBigPlanet

Copertina Videogioco LittleBigPlanet
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Media Molecule
  • Distributore:

     Sony
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     20 Novembre 2009
9.0
Voto lettori:
9.3
- Immediato, davvero portatile e divertente
- Carisma e humor irresistibili
- Potenzialmente infinito
- Totale assenza del multiplayer
- Qualche occasionale bug
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A cura di Michele Cogo (JakDilemma) del
Nel Novembre dell'anno scorso, Sony si preparava a lanciare (rilanciare se teniamo conto di un piccolo inconveniente a livello musicale) uno dei titoli più longevi e amati del panorama Playstation 3, ad oggi probabilmente uno dei platform migliori in circolazione. Caratterizzato da un gameplay di stampo classico, ma nonostante ciò fresco e immediato da giocare, LittleBigPlanet non ha perso occasione per farsi notare subito, grazie ad un mix di elementi indimenticabili, come il carismatico protagonista di pezza, la fisica ottimamente realizzata, l'irresistibile umorismo e il completo (oltre che complesso) tool di creazione di livelli, tutti elementi che non sono stati persi in questa trasposizione portatile del platform originariamente sviluppato da MediaMolecule.

Agente 00-pezze!
Console alla mano, quasi sbalordisce il modo in cui gli studi SCEE Cambridge abbiano mantenuto cotanta fedeltà al titolo originale su Playstation 3, le cui uniche mancanze evidenti sono la triste assenza di una modalità multiplayer e l'ovvio (anche se non troppo incisivo) downgrade grafico.
Dopo il sognante filmato introduttivo, che ci spiega in maniera affascinante come nasce il mondo parallelo di LittleBigPlanet, prende il via un completo tutorial introduttivo, utile ai giocatori alle prime armi per entrare in completa sintonia con il titolo, ma non troppo per coloro che hanno già avuto la fortuna di provarlo in passato. Dimenticando sempre di prendersi troppo sul serio, il titolo vi mette nei panni del vostro Sackboy, del quale potrete personalizzare l'aspetto estetico sin da subito e vi conduce in una serie di avventure tanto assurde quanto divertenti, lungo sette diversi mondi. Ognuno di questi è caratterizzato da qualche meccanica di gioco particolare: si va dallo scalare un palazzo per inseguire un gigantesco gorilla che ha rapito una dolce fanciulla al guidare un tappeto volante per evitare fulmini e fiamme in una parodia de 'La lampada magica di Aladino'. Di sicuro le novità introdotte rispetto alla versione casalinga sono minime e sostanziali, ma per un gioco già ottimo come LittleBigPlanet questa poca variazione non è indice di scarsa qualità. Anzi, alcune, apparentemente piccole, scelte piuttosto azzeccate, come l'eliminazione di un livello di profondità, che da tre passano a due, aiutano ad evitare il senso di frustrazione, piuttosto consistente nel titolo originale, comunque non assente nei livelli creati dallo studio Cambridge, in particolare nei livelli più complessi.

Le dimensioni non contano
Caratterizzato, come detto in precedenza, da un gameplay semplice ed immediato, LittleBigPlanet è facilmente giocabile da tutti (sempre che non cerchiate esclusivamente violenza in un videogioco) per la sua ristrettezza in termini di tasti: il pad analogico della vostra PSP è dedicato al movimento di Sackboy (o Sackgirl in base alle vostre scelte), mentre con il tasto croce potrete saltare e con il grilletto destro afferrare gli oggetti che ve lo permetteranno: si tratta di una semplice combinazione di tasti che vi consentirà di superare agilmente tutta l'avventura prevista dagli sviluppatori. A questa si aggiungeranno alcune combinazioni che modificheranno le espressioni emotive del vostro pupazzo di pezza.
Il tutorial iniziale, corredato da video esplicativi, vi insegnerà, oltre che ad eseguire le azioni fondamentali dello svolgimento, a personalizzare il vostro Sackboy, appiccicare adesivi praticamente ovunque, scaricare nuovi livelli creati da altri giocatori e crearne di nuovi dalla propria console. Quest'ultimo è uno dei concetti base del motto "Gioca, crea, condividi" e si presenta come un ricco e complesso editor di livelli. Padroneggiare tale sistema, che vi darà l'opportunità di creare da zero il vostro livello personale con gli oggetti e i bonus ottenuti nella campagna principale, non è cosa facile, a dir la verità e i meno pazienti probabilmente non avranno il necessario stimolo ad imparare tutte le tecniche necessarie alla creazione di un ottimo livello. Ben diversa invece è la storia per un promettente game designer alle prime armi.
Come la sua controparte su PS3, che ad oggi ha permesso la creazione di più di un milione di livelli, questo editor miniaturizzato farà sbizzarrire il vostro spirito creativo e condividerete con i giocatori di tutto il mondo i vostri successi, possibilità che, di fatto, prolunga la longevità del titolo verso l'infinito. Connettendovi con la vostra PSP al Playstation Network, potrete scaricare, senza alcun costo aggiuntivo, i livelli creati dagli altri utenti, valutabili a colpo d'occhio grazie ad un ottimo sistema di rankings già utilizzato dalla versione casalinga di LittleBigPlanet, e salvarli sulla vostra Memory Stick (o HD per PSP GO!) per giocarli anche una volta disconnessi dalla rete. Questo è un valore aggiunto alle possibilità offerte dal titolo, soprattutto se si pensa alle dimensioni mediamente ridotte dei nuovi contenuti (poco più di un megabyte).

Questo è solo l'inizio
Ritornando al discorso della realizzazione tecnica solo accennato in precedenza, colpisce come lo studio Cambridge sia riuscito a realizzare una perfetta controparte della versione per la console HD di casa Sony, con una grafica molto ben realizzata nella sua semplicità cartoonesca e un'implementazione della fisica di gioco, punto forte dell'originale LittleBigPlanet, riuscita in maniera pressochè perfetta.
Il comparto sonoro certo non sorprende per gli effetti, ma si pregia di un'ottima voce narrante per i pochi filmati presenti nel gioco e di alcuni brani davvero convincenti e ben integrati nel livello (sebbene possa capitare, a volte, di trovare alcune tracce poco graditi).
Capita talvolta di trovarsi di fronte ad alcuni bug nella struttura del livello, che provvederanno ad "incastrare" il vostro alter-ego di pezza ma la soluzione adottata in sede di sviluppo si è rivelata piuttosto azzeccata per il problema: considerata la curva di difficoltà che s'impenna decisamente superando i primi livelli, i checkpoint sparsi nelle sezioni di gioco sono diventati più frequenti in maniera tale che ripartire dall'ultimo punto di salvataggio non risulti troppo frustrante. A scongiurare, inoltre, il senso di frustrazione, che non tarderà comunque a presentarsi vista la già citata difficoltà di alcune sezioni, ci pensa la scelta di rendere ogni checkpoint "infinito", cioè non delimitato da un certo numero di ri-partenze in caso di morte del proprio personaggio.
In definitiva, nonostante una certa difficoltà di alcuni livelli dell'avventura principale servita dal titolo (che vale da sola l'acquisto del gioco), il divertimento è immediato e probabilmente vi dilungherete in più di una risata, facilitata dal grande carisma del Sackboy e dei suoi improbabili incontri. Davvero un peccato che manchi il multiplayer, mancanza che comunque non pregiudica l'eccellente qualità complessiva del titolo.
Recensione Videogioco LITTLEBIGPLANET scritta da JAKDILEMMA LittleBigPlanet si riconferma come uno dei titoli più immediati e divertenti della generazione su console Sony. La sola avventura principale, che sarebbe sufficiente a garantire una buona longevità al titolo, sarà presto accompagnata da una miriade di livelli generati dagli utenti di tutto il mondo, soprattutto se si pensa alla maggiore base installata di PSP rispetto alla sua sorella maggiore PS3. Unite questa longevità praticamente infinita ad un buon comparto tecnico, che fa della fisica e dell'immediatezza i suoi cavalli di battaglia, all'irresistibile carisma e humor dei suoi personaggi e avrete davanti a voi il titolo Cambridge. Se non disprezzate i platform, ma soprattutto non esigete violenza o "serietà" da un videogames, LittleBigPlanet per PSP è un acquisto caldamente consigliato, come lo è stato la versione PS3, soprattutto considerando la sua ottima giocabilità anche in viaggio...
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