Anteprima di GTA: Chinatown Wars

Copertina Videogioco Chinatown Wars PSP
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Azione
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
ASPETTATIVE
- Tecnicamente ottimo
- Minigiochi ben convertiti
- Un nuovo personaggio
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A cura di (Mugo) del
Quando è stato annunciato un nuovo capitolo di GTA per il Nintendo DS in molti si sono chiesti se fosse la piattaforma adatta per un titolo del genere, e soprattutto se fosse in grado di accogliere il gameplay tipico della serie. Tutti i dubbi sono però stati smentiti dal capolavoro di Rockstar Leeds GTA: Chinatown Wars, titolo in grado di sfruttare al meglio le peculiarità del portatile Nintendo offrendo un’esperienza senza precedenti e dalla cura tecnica ai massimi livelli. Era solo questione di tempo dunque l’arrivo del porting per un’altra piattaforma portatile (altre due se contiamo la prevista versione per iPhone) questa volta già abituata da lungo tempo a rappresentare il vastissimo universo tipico della serie. Le passate esperienze di Rockstar Leeds su PSP ci hanno inoltre insegnato come l’utenza della console Sony sia particolarmente affezionata al brand, premiando i due capitoli della serie “Stories” con i primi posti delle classifiche di vendita ancora oggi a diversi anni dall’uscita. E’ così che siamo stati invitati negli uffici italiani di 2K per provare con mano Grand Theft Auto: Chinatown Wars per PSP, vediamo insieme quali sono le principali differenze rispetto alla precedente versione.

Quante vite vale uno scoop?
Le differenze tra le due console portatili sono molte e distribuite in maniera eterogenea tra tutti gli aspetti di queste: dalla capacità tecnica all’interfaccia per gli input le soluzioni adottate da Nintendo e Sony sono completamente differenti, ed è facile intuire quanto gli sviluppatori abbiano dovuto impegnarsi per migliorare il migliorabile (soprattutto dal punto di vista della resa audio e video), senza per questo sminuire degli aspetti non riproducibili su PSP (su tutti ovviamente i minigiochi via touch-screen). Fughiamo subito ogni dubbio, se mai ce ne fosse bisogno, dicendo che quanto fatto dai ragazzi di Rockstar Leeds è all’altezza della loro fama, la conversione infatti è riuscita perfettamente sotto ogni aspetto. Com'era lecito aspettarsi la storia è stata arricchita e non di poco dato che fa la sua comparsa un nuovo personaggio ottimamente caratterizzato: lei, perché di una donna parliamo, è Melanie Mallard, una giovane ed ambiziosa reporter alla ricerca di materiale per un documentario sul sottobosco di illegalità che si sviluppa per le strade della metropoli. Abbiamo provato una missione nella quale il nostro Huang, il protagonista, era chiamato a ripulire un covo di spacciatori giamaicani e recuperare dei files: chiaramente nella precedente frase dovete sostituire “ripulire” con “uccidere qualsiasi cosa contenga”, e “recuperare dei files” con “far saltare in aria una cassaforte al termine del massacro”. Bene, durante questo lavoretto Huang sarà affiancato dalla bella Melanie che filmerà il tutto alternando disgusto e commenti moraleggianti ad espressioni di gioia per l'ottimo materiale recuperato fino ad arrivare a... beh, il finale della missione svela la caratura etica della giornalista e non vogliamo rovinarvi la sorpresa.
Come in tutti i capitoli della serie GTA, la storia principale non esaurisce certo il tempo dedicabile al gioco data la presenza di tantissime attività a lato di questa in grado di aumentare la longevità del prodotto, rendendola relativa solo alle preferenze dei giocatori: tutte queste possibilità parallele rimangono anche nella versione PSP (su tutte il mercato della droga, la preferita di molti) andando ad arricchirsi di nuove missioni, tra le quali spiccheranno come subito disponibili quelle che si rendevano giocabili solo completando l'avventura principale nella versione per Nintendo DS.

Pimp my GTA
Le possibilità tecniche della PlayStation Portable sono decisamente superiori a quelle della portatile Nintendo e lo si vede fin dalle schermate statiche che accompagnano i dialoghi tra i personaggi: queste infatti brillano di una definizione che beneficia al massimo del supporto ai 16:9 dell'ottimo schermo della PSP risultando una vera gioia per gli occhi. Passando al giocato vero e proprio poi le note positive continuano, dato che è possibile ammirare una maggiore definizione generale, ombre più realistiche, esplosioni più curate ed anche textures più complesse sugli oggetti. Se dal punto di vista grafico ci si poteva attendere questo netto miglioramento è sul lato dei controlli che abbiamo aspettato gli sviluppatori al varco: trasportare un titolo che faceva un così buon uso del touch screen su una console che non ne dispone necessita creatività ed esperienza, qualità che certo non mancano ai Rockstar Leeds. Facciamo subito un esempio per chiarirci, il minigioco del furto d'auto: nella versione per Nintendo DS bisognava svitare con un movimento del pennino le viti dal cruscotto per liberare l'accesso ai cavi per l'accensione, ora invece lo svitamento sarà deputato ad un movimento circolare dello stick analogico simulando ancora più fisicamente se possibile l'attività a schermo. Certo non sempre si avrà la stessa risposta del controllo via touch screen, frugare in un cassonetto della spazzatura con il pennino è un'attività difficile da rendere allo stesso livello senza un interfaccia così diretta, ma comunque è stato fatto il massimo possibile tenendo conto delle diverse capacità della console. Anche per quanto riguarda i controlli non possiamo che dirci soddisfatti, tutte le attività sono richiamabili con semplici combinazioni di tasti, l'unica che forse non è così intuitiva è il lancio delle granate che consiste nella pressione di un grilletto abbinata alla scelta della direzione ed infine all'utilizzo del tasto deputato al lancio, niente comunque che non si possa padroneggiare con qualche minuto di pratica. Negli uffici di 2K quindi abbiamo potuto testare ancora una volta l'abilità degli sviluppatori che si confermano in grado di affrontare una conversione accompagnata da interessanti sfide tecniche.
Recensione Videogioco GTA: CHINATOWN WARS scritta da MUGO Grand Theft Auto: Chinatown Wars è uno dei migliori titoli per Nintendo DS e, nella sua conversione per la portatile Sony, mantiene tutte le caratteristiche che ne hanno decretato il grande successo di critica. Sicuramente l'utenza della PSP saprà premiare l'ottimo lavoro dei ragazzi di Rockstar Leeds che si confermano come una delle realtà più dotate nel panorama dello sviluppo intenazionale. Da qui all'uscita prevista (il 20 ottobre del corrente anno) Spaziogames non mancherà di tenervi aggiornati su ogni novità che precederà il lancio nei negozi, tenendo i riflettori bene accesi su quello che promette di essere uno dei migliori titoli PSP di sempre.
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