Recensione di Transformers: La Vendetta del Caduto

Copertina Videogioco Transformers II
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Activision
  • Distributore:

     Activision
  • Data uscita:

     Disponibile
- Licenza di grande richiamo
- Trasformazioni rese con maestria
- Discretamente divertente...
- Tecnicamente non sfrutta le potenzialità della PSP
- Struttura poco coinvolgente
- ...ma solo per i primi minuti
- Mancanza di un sistema di lock on e di checkpoints
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A cura di (DottorKillex) del
Ormai consuetudine vuole che ogni blockbuster cinematografico e sempre più spesso anche i film di fascia media, sia accompagnato alla sua uscita dal rispettivo tie-in videoludico. Questo genere di titoli, fino al recente passato, sono sempre stati osteggiati dai giocatori più smaliziati, stufi di trovare meccaniche stantie ed una realizzazione tecnica insufficiente a far da sfondo alla licenza.
Ultimamente la situazione pare essere in evoluzione, sul mercato cominciano a comparire prodotti che provano, magari con risultati non eccelsi, ad espandere il plot originale per offrire dei contenuti originali e diversi rispetto a quelli che vedremo nel film (come per esempio in Terminator Salvation), o altri che cercano di far leva sulla licenza per nobilitare ulteriormente l’esperienza di gioco (come il prossimo Batman). È dunque con una certa curiosità che ci avviciniamo a Transformers: La Vendetta del Caduto, riproposizione videoludica dell’omonimo lungometraggio presente nelle sale italiane, sviluppato per PSP da Savage Entertainment.

Trasformazioni
Il gioco Activision si presenta come un action game in 3D con forti influenze shooter, ma con anche molte componenti platform ed addirittura racing. Per loro natura infatti, i giganteschi robot hanno la possibilità di trasformarsi da macchine da guerra antropomorfe ad automezzi dalle forme più disparate come camion, elicotteri o aerei. Questa loro abilità si traduce nella capacità di poter combattere corpo a corpo, saltare ed arrampicarsi quando presentano la forma umanoide, sfrecciare per le strade e persino volare una volta trasformati.
La modalità in single player ci permetterà di vivere, dal punto di vista di entrambe le fazioni, gli avvenimenti che porteranno al risveglio del caduto, l’antico Prime che voleva soggiogare il nostro pianeta e sfruttarne le risorse per far sopravvivere la sua specie. Intraprendendo la campagna dei Decepticons (i Distructors della versione animata) aiuteremo i malvagi robots a risvegliare l’antica entità per distruggere definitivamente le difese terrestri, mentre con gli Autobots (Autorobot) cercheremo di intralciare la messa in opera di questo malvagio piano. Gli avvenimenti saranno dunque quelli narrati nella pellicola, arricchiti da qualche missione inedita (per un totale di ventitre) capace di prolungare poco oltre le tre ore ciascuna campagna di gioco.
La struttura ludica è molto semplice e lineare: dopo un breve briefing, verrete catapultati nello scenario corrispondente, un’arena quadrata piuttosto piccola limitata da degli invalicabili campi di forza di colore bluastro. Qui si svolgeranno le missioni, brevi segmenti nei quali i combattimenti saranno inframmezzati da semplici azioni quali recuperare un compagno ferito, proteggere un essere umano o riattivare un ripetitore. Grazie alle tante capacità dei Transformers, l’azione sarà sempre piuttosto varia ed adrenalinica, fatta di scontri armati, salti e fughe a perdifiato.
La diversità dei personaggi utilizzabili aiuta a variare l’approccio alla missione, rendendo in questo modo il fattore rigiocabilità un’opzione piuttosto reale e non una caratteristica valida solo sulla carta. Se una partita con Breakaway potrebbe ricordare in alcuni momenti Ace Combat, la stessa con il massiccio Long Haul avrà un sapore tutto diverso, grazie alla sua superiore resistenza ai danni compensata però da un’estrema lentezza. Va però sottolineato come il roster di personaggi disponibili sia limitato a dieci unità per fazione, alcuni di essi utilizzabili solo in multiplayer e nel caso dei robot di terra, piuttosto simili da comandare.
Al termine di ogni missione verrà segnalata la quantità di Energon raccolta durante la partita, da distribuire nei diversi slot dei poteri di squadra attraverso i quali potenziare le armi, i punti vita e la velocità dei membri della nostra fazione. Oltre all’Energon, durante la partita dovrete stare attenti a tanti obiettivi secondari, ognuno legato a particolari capacità dei Trasformers utilizzati, in grado di sbloccare interessanti contenuti aggiuntivi come art work e nuovi personaggi. Tra di essi si potrete persino trovare alcuni episodi della serie animata originale.

Cibernetica intelligente
Gestire tutte le trasformazioni dei robot ha richiesto agli sviluppatori un utilizzo intensivo di tutti i pulsanti a disposizione. Per tramutare il robot in veicolo e per entrare nella modalità di sparo occorrerà tener premuti rispettivamente i grilletti destro e sinistro, il tasto X verrà utilizzato per gli scontri ravvicinati, per sparare e per fare uno scatto mentre si è in modalità mira. Nonostante questo la varietà di colpi corpo a corpo a disposizione sarà piuttosto limitata e oltre alla combinazione realizzabile premendo per tre volte consecutive il tasto apposito, non avrete altro modo per fronteggiare fisicamente il vostro avversario, se non attraverso le armi da fuoco o la trasformazione in mezzo di trasporto. Per questo si sente un po’ la mancanza di un sistema di prese che avrebbe consentito di alternare efficacemente gli attacchi. Attraverso uccisioni spettacolari si riempirà la barra dell’Overdrive, grazie alla quale ottenere per pochi secondo una potenza di fuoco superiore. Il pulsante A è utilizzato alternativamente per saltare o per sfruttare il turbo. Il pulsante Y gestisce invece i poteri speciali dei diversi robots, come la resistenza ai danni di Optimus Prime o la rigenerazione di Long Haul.
Risulta quindi evidente come la mappatura dei tasti sia piuttosto complessa e forse non ottimizzata, ma occorre anche dire che, nonostante tutto, dopo poche ore di pratica si riuscirà a padroneggiare in maniera piuttosto convincete il proprio alter ego.
La vendetta del Caduto mantiene online la stessa giocabilità vista nella campagna single player, solo che al posto di avere a che fare con un’intelligenza artificiale gestita dalla cpu potrete sfidare fino ad altri sette giocatori contemporaneamente. Non potevano mancare i classici Deathmatch e Deathmatch a squadre, nei quali vincerà il robot o la fazione col maggior numero di kill all’attivo. Inoltre avrete Ne resterà solo uno ovvero una versione della modalità VIP di tanti celebri fps: fintanto che il vostro leader rimarrà in vita i membri della vostra squadra potranno risorgere; in questo modo l’obiettivo primario diventerà quello di scovare ed eliminare il prima possibile il VIP avversario. In Punti di controllo (Conquest) occorrerà occupare e conquistare alcune zone calde della mappa nel giusto ordine, mentre Lotta per i frammenti è un classico cattura la bandiera.
Le mappe a disposizione saranno cinque, ispirate agli scenari del gioco in singolo. Considerando le tante abilità a disposizione di ogni singolo Transformers e la ristrettezza delle mappe, ogni partita sarà sempre piuttosto frenetica e divertente, anche con pochi giocatori coinvolti. La possibilità che alcuni mezzi hanno di volare rende imprevedibili le strategie applicabili ad ogni attacco, non essendoci reali tattiche per potersi arroccare in una posizione e difendersi. Il netcode sembra essere più che discreto e nelle partite disputate non abbiamo mai risentito di problemi legati alla latenza. Se supportata a dovere con nuove opzioni, mappe ed iniziative, questa modalità potrebbe risultare un piacevole diversivo per prolungare la longevità de La vendetta del Caduto. In caso contrario la mancanza di un profondo sistema di crescita del personaggio online tramite l'esperienza acquisita, collegato allo sblocco di nuove armi, armature e robots, potrebbe farsi sentire.
Non vi sono grossi incentivi studiati per legare i giocatori a queste modalità, con il rischio che gli utenti disertino i server dopo poche settimane dall'uscita del gioco. Va comunque apprezzato il tentativo di portare una componente online anche nel genere dei tie-in.

Tecnica di metallo
Tecnicamente parlando Trasformers: La Vendetta del Caduto alterna momenti piuttosto anonimi ad altri nei quali l’aspetto grafico è piuttosto piacevole. Nonostante le mappe siano piuttosto piccole, la fisica all’interno degli scenari è limitata alla possibilità di distruggere alcuni elementi dell’arredo stradale e spazzar via poveri abitanti. I poligoni con i quali sono composti edifici e le textures che li ricoprono sono piuttosto semplici ma sviluppati in 3D e completamente scalabili. I robots invece sono caratterizzati ed animati ottimamente, in maniera molto simile alla loro controparte cinematografica. Ottimi gli effetti particellari e le luci, capaci di valorizzare gli ambienti notturni, che risultano essere quelli meglio caratterizzati. Un peccato per i filmati, ben realizzati, ma davvero poco entusiasmanti e statici, nei quali vedremo i vari personaggi parlare degli avvenimenti della trama, senza un minimo di azione o scena presa di peso dalla pellicola.
Ottimo invece il comparto audio, dal quale spicca il doppiaggio integrale in un buon italiano. Per il resto, risultano discreti gli effetti sonori, ripresi direttamente dal film.
La longevità risulta essere il vero tallone d’Achille della produzione, circa cinque o sei ore per completare le due campagne in singolo non garantiscono una piena soddisfazione, nonostante il buon grado di rigiocabilità che questa modalità offre. Stesso discorso per quanto riguarda il multiplayer, che rischia di diventare superfluo non tanto per la sua qualità intrinseca, ma per la mancanza di una comunità di appassionati che continui a frequentare i server di gioco a distanza di poche settimane dall’uscita. Un prodotto pensato quindi quasi esclusivamente per gli appassionati della serie e che non può certo essere considerato un capolavoro, ma che nonostante i difetti evidenziati potrebbe comunque riuscire a divertire senza pretendere grandi cose.
Recensione Videogioco TRANSFORMERS: LA VENDETTA DEL CADUTO scritta da DOTTORKILLEX Transformers Revenge of the Fallen non smentisce, ma anzi rafforza, l’adagio per cui I giochi tratti dai successi cinematografici sono spesso una mera operazione commerciale, atta a sfruttare l’onda di entusiasmo generata dall’uscita del film.
In sé, è un gioco mediocre, che addirittura risulta inferiore al prequel, che pure non brillava per la qualità generale.
Consigliato solamente ai fan più accaniti dei giocattoli originali, il cui amore viscerale può far chiudere un occhio sulle evidenti lacune del prodotto Activision.
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