Recensione di Tenchu Shadow Assassins

Copertina Videogioco Tenchu 4
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Acquire
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Versione Wii disponibile in Giappone, a marzo 2009 in Europa
6.5
Voto lettori:
7.8
- Cambiamenti al gameplay...
- Grande atmosfera
- Tecnicamente discreto
- ... che però potrebbero non essere graditi da tutti
- Libertà d'azione limitata
- I.A. limitata
- Caricamenti frequenti e lunghi
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A cura di Andrea Piaggio (AP) del
Il seguito di un gioco, al contrario di un film, molto spesso risulta migliore del suo predecessore grazie all’implementazione di una nuova tecnologia, alla maggiore esperienza degli sviluppatori e a tanti altri fattori che contribuiscono a rendere più profondo e divertente il sequel. La saga di Tenchu, nonostante una decina di titoli alle spalle, non ha mai cambiato radicalmente la sua formula, proponendo giochi sempre molto simili all’originale uscito tempo fa per PSOne. Il frequente cambio degli sviluppatori ha reso ancora più statico un gameplay che non ha mai davvero subito un cambiamento profondo e allo stesso tempo vincente, inducendo i produttori a richiamare proprio Acquire, sviluppatore storico del primo indimenticabile capitolo. Possiamo affermare immediatamente che è stata presa una nuova direzione, ma se volete sapere com’è andata la nostra prova non dovrete far altro che seguirci nel Giappone feudale di Tenchu: Shadow Assassins

Un esercito, un feudatario e due Ninja
Dopo aver inserito il vostro nuovo UMD nella console, assisterete ad un filmato introduttivo composto da spezzoni di filmati presi dal gioco stesso, mentre in sottofondo scorre un brano tipicamente orientale sopportato da vocalizzi lirici di spessore.
Una volta raggiunto il menu principale, saranno disponibili tre scelte: la prima riguarda la modalità Storia, in cui prenderete il comando dei due protagonisti, Rikimaru e Ayane, e combatterete per debellare le forze del male. La seconda voce del menu è Incarichi. Qui vi troverete a intraprendere un totale di dieci prove iniziali che potranno essere scelte liberamente e che una volta completate ne sbloccheranno altre dieci fino ad un totale di cinquanta. Queste missioni sono molto più brevi di quelle affrontabili durante la storia principale, ma allietano il giocatore grazie al loro buon numero e fungendo anche da tutorial in alcuni casi. Completano la lista le classiche opzioni.
La storia è sicuramente il piatto forte dell’intera produzione e nonostante non sembri fin da subito particolarmente originale, questa viene comunque raccontata prestando la giusta enfasi su dialoghi doppiati egregiamente in inglese e sottotitolati in italiano. Troveremo i nostri protagonisti ancora al servizio del loro feudatario e signore Goda Matsunoshin. La prima missione vi metterà senza troppi indugi sulle tracce di un losco mercante. Dopo una breve introduzione che svolge anche il ruolo di tutorial, la vicenda si evolverà mettendovi a conoscenza di una guerra imminente, intrapresa dagli altri signori locali ai danni del vostro. Se ciò ancora non bastasse i nemici di Goda rapiranno sua figlia, e ciò porterà la coppia di ninja al vostro comando ad agire separatamente per rimediare a questi due terribili scenari.
Se la presenza di due distinti personaggi sembrerebbe supporre una loro diversificazione, purtroppo spiace segnalare che entrambi saranno dotati delle stesse capacità e abilità, rendendosi identici tra loro se non per il modello poligonale.

Cambiare per migliorare?
Se il periodo storico e i personaggi sono rimasti pressoché gli stessi, il maggior cambiamento in questo nuovo capitolo di Tenchu lo si può riscontrare nella sua giocabilità. Se in precedenza la missione si svolgeva in un’area più o meno amplia al cui interno si nascondeva il vostro bersaglio, questa volta il tutto si svolge in micro aree da superare di volta in volta fino ad arrivare al traguardo rappresentato dal vostro obiettivo primario. Questa limitazione alla vostra libertà di agire porta con se vantaggi e svantaggi. I vantaggi maggiori molto probabilmente saranno riscontrabili dai neofiti che si avvicinano per la prima volta a questo brand. Sin dall’inizio si ha l’impressione di essere portati per mano dagli sviluppatori e di essere guidati verso l’ostacolo successivo. ovviamente toccherà al giocatore capire come muoversi per superarlo, ma il senso di linearità che si respira è davvero forte. Ovviamente quelli che per alcuni possono essere fattori positivi, per un fans potrebbero trasformarsi in difetti altamente penalizzanti. Chi era abituato a pianificare la propria strategia, osservando la mappa dall’alto e decidendo di conseguenza come arrivare a destinazione rimarrà spiazzato da questa nuova impostazione. L’unico modo per proseguire è entrare nella micro area, scoprire dove sono posizionate le guardie e dove stanno guardando grazie alla pressione mantenuta del tasto Triangolo, capire dove sono le zone d’ombra da sfruttare (o eventualmente crearsele spegnendo candele o fiaccole) per non essere scoperti e muoversi così fino all’uscita della zona segnalata da due fuochi blu ai lati del passaggio. Fatto ciò si entrerà nella zona successiva e dovrete ricominciare da capo. Se verrete individuati si prospetteranno per voi due alternative: nel caso siate armati di spada potrete combattere la guardia che vi ha individuato cercando di batterla. Se verrete colpiti o semplicemente non sarete equipaggiati con una spada utile per difendervi, il vostro ninja scomparirà nella tipica nuvola di fumo e si teletrasporterà all’inizio dell’area. In questo caso le guardie uccise nel tentativo precedente resteranno a terra, mentre le altre (compresa quella che vi ha individuato), torneranno alle loro mansioni.
Per fortuna comunque il divertimento non ne risente e se si escludono i numerosissimi buchi dell’intelligenza artificiale delle guardie (incapaci per esempio di trovare compagni morti e abbandonati in mezzo alla strada o di individuarvi anche se in piena luce ma oltre un raggio di circa venti metri) le molte possibilità offerte dai controlli e dai vostri strumenti renderanno comunque appagante questa avventura che in più di un occasione assomiglia maggiormente ad un puzzle game piuttosto che ad un titolo action/stealth per via di un gameplay che si appoggia molto su un meccanismo di prova ed errore.

Dal Wii alla PSP
Quello che ci troviamo davanti è un porting diretto della versione per Wii, che nonostante abbia dalla sua un più immersivo sistema di controllo ed una maggiore risoluzione, non può contare sul fattore portabilità che in questo caso è maggiormente enfatizzato dalle cinquanta minimissioni selezionabili dal menu principale. Gli svantaggi di questa versione semmai sono composti dai frequenti caricamenti che accompagnano il cambio di area durante le i livelli intrapresi. Graficamente Tenchu Shadow Assassins se la cava discretamente. Ad una modellazione poligonale buona dei protagonisti si affiancano avversari spesso identici tra loro, mentre la modellazione poligonale degli edifici e dell’ambiente appare decisamente più curato.
La parte audio è composta da un buon doppiaggio inglese e da musiche a tema, mai invasive ma non indimenticabili. Gli effetti rivelano una qualità altalenante: se alcuni suoni ambientali appaiono più che soddisfacenti, altri come la corsa dei vostri ninja o il contatto di uno shuriken con un nemico sono decisamente artificiosi e poco realistici.
La giocabilità risulta buona, ma non possiamo esimerci da fare un appunto ai movimenti di Rikimaru e Ayane: nonostante la loro agilità appaia in alcuni frangenti oltre il limite dell’umano, in alcuni casi ci troviamo a trasportare scatole di legno da utilizzare come scalino extra per superare dei muretti altrimenti invalicabili. Ancora più sorprendente però la pesantezza degli spostamenti che effettuerete tramite l’analogico che, soprattutto nelle rotazioni sul posto, assomigliano a quelle tanto criticate dei vari Resident Evil. Discorso simile per i salti, tanto goffi in-game quanto spettacolari nelle varie scene animate. In definitiva dei movimenti più leggeri e meno macchinosi avrebbero aiutato decisamente questa nuova uscita.
La longevità si attesta intorno alla decina di ore e nonostante la ripetitività di determinate azioni, la noia non prende mai il sopravvento grazie a situazioni sempre nuove e capaci di regalare al giocatore parecchia soddisfazione una volta superate anche se ai livelli più avanzati ciò si paga con un pizzico di frustrazione.
Recensione Videogioco TENCHU SHADOW ASSASSINS scritta da AP Rikimaru e Ayane lasciano la vecchia strada fatta di strategie e pianificazione per farsi guidare lungo livelli ricchi di ombre in cui celarsi e di nemici pronti a far loro ripetere il livello più e più volte. Questa in fondo sembra essere la nuova natura di Tenchu pensata dagli stessi sviluppatori dell’originale. Se siete nuovi e non disdegnate a prescindere un titolo pronto a farvi spremere le meningi più che a farvi estrarre la spada, allora il titolo Acquire potrebbe fare al caso vostro. Se invece siete entrati nel clan degli Azuma già da diverso tempo, vagliate attentamente l’acquisto: Tenchu Shadow Assassins diverte, ma facendolo in modo diverso dal solito, potrebbe non essere apprezzato da chi era abituato alla libertà offerta in passato.
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