Recensione di Buzz! IngegnaMente

- Buzz è sempre divertente...
- Buon spessore educativo
- Ottimo per partite veloci
- ...ma alla lunga diventa ripetitivo
- Longevità limitata
- Poco stimolante
A cura di (Star Platinum) del
Non sempre i videogames "fanno male", anzi il più delle volte (al contrario di quanto si racconti in giro) riescono a portare nella mente degli appassionati tali e tante soluzioni in grado di approfondire nuovi aspetti legati al divertimento videoludico. Ne è un perfetto esempio il titolo che vi presentiamo oggi, Buzz! IngegnaMente, particolare esperimento di Sony che prendendo spunto dalla sua popolare serie ha dato origine ad uno spin-off marcatamente incentrato sulle possibilità di esplorare le capacità del giocatore a livello mentale, attraverso una meccanica interessante che andremo presto a spiegarvi nel dettaglio. Siete pronti a usare la vostra materia grigia?

I quattro emisferi del pensiero
La particolarità della meccanica di cui si compone il prodotto in questione potrebbe risultare similare ad altre ammirate ad esempio su Nintendo DS ed in effetti alla base delle scelte degli sviluppatori c'è una precisa volontà di offrire nuove soluzioni attraverso un'interazione semplice ma al tempo stesso in grado di approfondire aspetti alla portata di tutti, rendendo di fatto l'esperienza di gioco gratificante, coinvolgente ma soprattutto stimolante. Nonostante non tutto sia andato per il verso giusto, analizzando il gioco nel complesso si nota comunque una certa cura e delle soluzioni innegabilmente valide.
Il tutto si fonda, come ipotizzabile, sulla possibilità di potersi dedicare ad alcuni minigiochi per migliorare o comunque mettere alla prova le proprie capacità riflessive e mentali. Le prove proposte sono in totale sedici, sicuramente non molto elevate come numero ma sufficienti a portare un contributo almeno valido in termini di divertimento. In totale vi sono quattro categorie da affrontare e da questo punto di vista, tenuto conto della considerazione iniziale, emergono i primi limiti di un titolo che potenzialmente avrebbe potuto risultare più indicato per la piccola console Nintendo che non per un hardware potente come quello della PSP ma dotato di un sistema di controllo decisamente classico e poco incline ad un livello d'interazione originale. Nel descrivere in breve la meccanica è infatti sufficiente rendere noto che ogni sfida richiederà la semplice risposta ad un problema, attraverso quattro possibili alternative e che il sistema di controllo adottato corrisponde ai tasti posizionati nella parte frontale della console. La visione d'insieme di ogni enigma e conseguete risoluzione dello stesso si riduce quindi ad una riflessione piuttosto serrata nei tempi, che pregiudica il divertimento a causa di un ritmo fin troppo condizionato da riflessi rapidi e spirito d'osservzione più che da ragionamenti veri e propri. Tutto ciò semplifica notevolmente il compito del giocatore, rendendo di fatto le prove fin troppo simili tra loro e poco profonde a livello di gameplay. Va bene pensare ad un titolo adatto a tutti e in grado di risultare immediato, ma in tal senso è stata calcata troppo la mano e ciò limita nel complesso le possibilità a disposizione.

Ad ognuno il proprio ingegno
Nonostante, come descritto in precedenza, non sia propriamente corretto parlare di varietà in termini di soluzioni e meccanica, il gioco di fatto offre quattro aree differenti tra cui scegliere i minigiochi cui dedicarsi. La possibilità di familiarizzare attraverso una sorta di tutorial risulta gradita ma non indispensabile ai fini del divertimento. Ogni prova può essere affrontata in base a tre diversi livelli di difficoltà e i risultati ottenuti permettono di ottenere una valutazione più o meno positiva e di sbloccare nuove varianti in grado d'innescare meccanismi leggermente più complessi.
Nel dettaglio le zone a disposizione sono Osservazione (in cui è fondamentale concentrarsi sui dettagli senza pensare a nulla di particolare), Memoria (che presuppone l'utilizzo di questa capacità), Analisi (cui sono abbinti enigmi che necessitano di un piccolo processo mentale per essere risolti) e infine Calcolo (legato a dinamiche matematiche anche se piuttosto semplici). L'analisi della struttura purtroppo, pare anche incredibile a dirlo, potrebbe anche terminare qui. Il gioco infatti è vero che si presenta come un prodotto in grado di offrire una sfida in termini di capacità cerebrali, ma già dopo pochi minuti ci si accorge di come in realtà il tutto si riduca ad un lineare "percorso" da affrontare facendo affidamento sui propri riflessi più che su reali capacità di altro tipo.
Il gioco permette di poter creare quattro differenti profili giocatore e mette a disposizione, in aggiunta alla modalità principale, un'opzione denominata Pass Around Brain Battle (Scontro di cervelli: passa la console), che consente fino a un massimo di sei giocatori di alternarsi nella risoluzione delle sfide passando letteralmente la console di mano in mano.
Tutto ciò non produce purtroppo cambiamenti rilevanti nell'esperienza complessiva, pertanto il consiglio è quello di valutare cautamente l'acquisto oppure -nel caso non disponiate di PSP- di scegliere il relativo bundle in modo da unire l'utile al dilettevole.
Recensione Videogioco BUZZ! INGEGNAMENTE scritta da STAR PLATINUM Buzz! IngegnaMente ha l'indubbio merito di portare su PSP un prodotto diverso dai soliti schemi e in grado di mostrare un lato nuovo dei videogames, una volta tanto lontano dal luogo comune che vede i prodotti videoludici legati al concetto di "violenza" ma sufficientemente stimolante da attrarre più di un appassionato grazie a dinamiche piaceoli e divertenti. L'esplorazione delle proprie risorse mentali e della propria intelligenza attraverso minigiochi a tema, discretamente ispirati e divertenti, si rivela appagante e di pregevole fattura, ma alla unga il risultato finale appare ridimensionato da una meccanica poco varia e non supportata da un valido livello di sfida.
Se a tutto ciò si aggiungono alcuni difetti legati principalmente alla ripetitività dei compiti da svolgere, il risultato finale non va oltre la sufficienza ed è un peccato perché a conti fatti avrebbe meritato miglior fortuna. Se cercate un prodotto comunque originale e non impegnativo fateci un pensierino, ma senza aspettarvi un capolavoro.
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