Anteprima di LocoRoco 2

Copertina Videogioco L2
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Sony
  • Data uscita:

     TBA
A cura di (Mauro.Cat) del
Tinte pastello miste a stile collage, una colonna sonora che sembra uscita da un’attrazione di Disneyland ed un sprite principale gelatinoso e molliccio con forme rotonde che ricordano un Barbapapà potrebbero far pensare ad un titolo infantile, magari noioso, breve e minato da una scarsa giocabilità. Talvolta però la prima impressione non corrisponde al vero. In alcune occasioni la capacità dei videogiochi di riportarci indietro con gli anni proiettandoci in un mondo colorato e fantasioso, ma al tempo stesso coinvolgente, non ha prezzo. Un paio di anni or sono, su PSP, Sony ha lanciato uno di quei titoli, magari non adatti a tutti, in grado di sorprenderci compiendo la magia: LocoRoco.
Questo platform, per chi non lo conoscesse, metteva il giocatore nei panni di una sorta di pallina gelatinosa che andava condotta fuori da un livello. In un certo senso si riprendeva il concetto alla base di quei vecchi cabinati, presenti ancora in qualche scolorito bar, nei quali bisognava far scorrere una biglia senza lasciarla cadere nei buchi sparsi per il percorso.
Sony, che alcuni mesi fa ha annunciato il seguito di questo interessante prodotto senza fornirne molti dettagli, ha sfruttato l’evento mediatico del TGS 08 per mostrare ulteriori filmati riguardanti il titolo. LocoRoco 2 dovrebbe raggiungere l’Europa già dal mese di Novembre.

Mi ruota il mondo
La struttura di LocoRoco 2 è davvero semplice e riprende, almeno nello stile generale, il concetto alla base del vecchio Cameltry (giunto su Super NES in Europa col titolo On The Ball). Premendo i tasti dorsali L ed R si ruota il mondo di gioco in modo da rendere agevole il percorso. Il gelatinoso protagonista, nella sua forma sferoidale, sfrutta appieno le caratteristiche morfologiche del terreno assumendo un comportamento simile a quello di una biglia, o meglio ancora di un palloncino un po’ sgonfio. Una pressione contemporanea dei tasti L ed R fa saltare il nostro sprite principale.
Questa meccanica di gioco assai basilare viene arricchita in questo episodio grazie ad una struttura dei livelli che appare molto più approfondita rispetto al passato.
LocoRoco implementa infatti nuove tecniche tipiche dei platform proseguendo nel gioco e può, per esempio, appendersi con la bocca e dondolarsi sfruttando la morfologia del territorio. In questo modo liane o semplici fili d’erba potrebbero rappresentare elementi del paesaggio indispensabili per poter proseguire nell’avventura. Anche la presenza di stage acquatici dovrebbe garantire una certa varietà. Il nostro gelatinoso amico, infatti, rischierebbe di finire in fondo all’acqua se non si compiesse qualche particolare azione e solo un sapiente utilizzo del tasto del salto dovrebbe garantire il successo in questo tipo di ambientazioni. Gli spostamenti in acqua ricordano le movenze del nintendiano Kirby che fluttua in aria.
In altri momenti potremo appenderci a vari oggetti e volare, mentre in altri ancora potremo scavare ed esplorare il sottosuolo scoprendo ambientazioni a prima vista nascoste. I filmati hanno mostrato una buona varietà di ambientazioni ed uno stile di gioco piuttosto variegato.

I migliori amici
Ogni livello di gioco, oltre a garantire una certa varietà strutturale, sarà arricchito anche dalla presenza di una moltitudine di assurdi animaletti colorati coi quali interagire. Non mancheranno ovviamente i Moja perfidi predatori di LocoRoco.
Tutte queste novità comporteranno però una piccola limitazione. I livelli di gioco saranno in questa occasione soltanto venticinque, contro i quaranta del primo episodio. Questa diminuzione dovrebbe essere resa meno amara dalla presenza di obiettivi multipli da sbloccare e dai vari segreti da scoprire in ogni livello. In alcuni casi l’unico compito sarà quello di concludere il livello, in altri dovrete effettuare una sorta di gara contro un avversario e in altri ancora cercherete di trovare un oggetto o un personaggio nascosto all’interno dello stage.
A queste modalità va aggiunta la presenza di alcuni minigiochi creati per l’occasione tra cui un piccolo sparatutto, un simulatore nel quale colpire una sorta di talpa con un martello ed una variante della modalità battaglia resa famosa dalla serie di Mario Kart che renderanno probabilmente il titolo maggiormente vario e giocabile. La presenza dei minigiochi tra l’altro si adatta perfettamente alle classiche partite mordi e fuggi da metropolitana.
Tecnicamente il titolo si assesta su ottimi standard grazie ad una scelta dei colori decisamente indovinata e molto originale. Ottime sia le scelte musicali che gli effetti sonori.

Considerazioni Finali
I trailer mostrati al TGS 08 hanno stupito per la grande varietà di gioco. Una maggiore interazione con le ambientazioni e i diversi obiettivi in ogni livello potrebbero rappresentare la marcia in più per un prodotto che, pur ripercorrendo lo stile dell’originale, prova ad offrire un minimo di varietà ulteriore. L’ottimo comparto tecnico, supportato da uno stile grafico ammaliante e da scelte sonore azzeccate, potrebbe rappresentare un ulteriore punto di forza. LocoRoco 2 pare insomma davvero possedere tutte le carte in regola per bissare il successo dell’episodio precedente. Ora non ci resta che attendere l’uscita del titolo che, a fine novembre, in anticipo rispetto al resto del mondo, dovrebbe raggiungere l’Europa.
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