Recensione di Socom Tactical Strike

Copertina Videogioco Socom psp
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Slant Six Games
  • Data uscita:

     disponibile
- Tecnicamente buono
- Grado di sfida suffientemente alto
- Novità interessanti rispetto alla serie cui appartiene
- Lunghi caricamenti
- Storia un pochino banalotta
- Pochissime differenze tra le varie squadre
A cura di (Jack Right) del
Uno dei primi tactical shooter cui ebbi a che fare nella mia ormai ventennale carriera da videogiocatore fu il classico Rainbow Six e relativa saga. Questo genere di giochi aggiungeva alla classicità propria di uno sparatutto in soggettiva (genere che dal 1994 in poi divenne tra i principali di questo mondo) possibilità strategiche che, per loro natura, andavano a concedere un maggiore grado di immedesimazione al giocante. Si trattava di avere il controllo non più esclusivamente sul personaggio che controllavamo ma, addirittura, su tutta la squadra che lo accompagnava. Aprire porte, sbirciare all'interno di una stanza, gettare una bomba da tutt'altra posizione rispetto a quella in cui giocando ci trovavamo, divenne così parte integrante di un gameplay che si arricchiva di notevoli opportunità. Ovvio che tali innovazioni non furono applicate soltanto al genere degli sparatutto anche se fu proprio esso a beneficiarne particolarmente. Ricordo ad esempio titoli come Brute Force ed il recente Jericho che, pur non potendosi definire strategici, senza dubbio devono qualcosa, a livello di gameplay, alle innovazioni apportate da certi classici di questo genere. Un'osservazione critica ci porterà ora alla valutazione di Socom: Tactical Strike per PSP, nuova release di una serie piuttosto nota di sparatutto strategici che, in questo caso, sarà più strategica del solito.

Caratteristiche generali e gameplay
In Socom: Tactical Strike controllerete una squadra di soldati cui sarà vostra premura dirigerne i movimenti e le scelte di campo. La storia che farà da sfondo al vostro giocare si rivela essere purtroppo piuttosto banale e di “rainbowsixiana” memoria. In pratica: (premessa) il solito ambasciatore è stato rapito. (Svolgimento) Da lì una serie di eventi. (Conclusione) A voi venirne a capo. Una novità piuttosto rilevante sarà costituita dalla possibilità di scegliere il proprio reparto tra le svariate nazionalità presenti. Purtroppo una oculata e paziente scelta dei propri soldati non corrisponderà affatto ad una differenziazione drastica di essi sul campo di battaglia poiché, aldilà di una differente livrea a costituirli, minime si scopriranno essere le loro differenze. Questo non è un bene poiché, a quel punto, resterà soltanto la curiosità di vedere le caratterizzazioni a livello estetico o la soddisfazione nel capeggiare una squadra di una certa nazione. Nonostante questo, il generale impianto ludico del titolo si rivela fin da subito solido. Impartito un ordine alla squadra, essa, quasi sempre con celerità, cercherà di metterlo in pratica nel migliore dei modi possibile. Ovvio che con un gameplay di questo tipo un'intelligenza artificiale scadente si rivelerebbe componente disastrosa per tutto il resto, ed è proprio questo particolare settore che ho guardato con maggiore attenzione per poter così arrivare ad affermare che, se da una parte alcune scelte dei soldati successive ai nostri ordini possono rendere perplessi, in linea di massima i programmatori sono riusciti a creare un motore logico dei personaggi virtuali forse un po' schematico (necessariamente, ancora almeno) ma credibile. E non mi pare affatto poco. Discorso similare attorno la componente “creativa” dei nemici che, pur non potendosi definire particolarmente svegli (ma per quello c'è il multiplayer), vi daranno in molte occasioni filo da torcere costringendovi a ripensamenti ed invenzioni strategiche fulminee ed istantanee. Ampia libertà verrà lasciata al giocatore che sarà in grado di alternare o seguire coerentemente svariate strategie ludiche. Potrete adottare schemi stealth che, seppur da affrontare pazientemente, vi daranno maggiori soddisfazioni o tecniche mirate all'attacco e maggiormente aggressive e dirette. Anche impostazioni di natura difensiva potranno, al momento giusto, offrire i loro vantaggi. Aspettare quel tanto che basta per colpire al momento più adatto sarà tecnica difficile da attuare ma vantaggiosa in alcuni frangenti di gioco. Le missioni in singolo saranno sempre sufficientemente lunghe da garantire una profondità di gioco abbastanza sviluppata ma, nonostante questo, difficilmente si riveleranno “portate alla lunga” o monotone. A volte difficili, senza dubbio, ma raramente davvero frustranti.
Il multiplayer è garantito sia online che in connessione locale ed è proprio in questa prospettiva che il titolo sa dimostrarsi forte e perfettamente in sé. Non fraintendetemi, non sto affatto affermando che la modalità in singolo che lo accompagna sia brutta o lacunosa, semplicemente che, vista la natura del prodotto, saprà trovarsi a suo agio sopratutto in multiplayer.

Tecnicamente Socom
La struttura grafica del titolo è buona. Siamo di fronte un gioco che non avrebbe sfigurato neanche, sotto questo punto di vista, qualche anno fa su Ps2. I modelli poligonali dei personaggi che controllerete si riveleranno sufficientemente dettagliati e neanche troppo spigolosi; i paesaggi, purtroppo soggetti talvolta a sgradevoli effetti di bad clipping, saranno suggestivi ed anche un po' interattivi. Tale caratteristica si risolverà ovviamente in effetti benefici per il gameplay.
Le musiche si rivelano adatte alla tipologia di gioco che accompagnano così come gli effetti sonori capaci piuttosto bene di simulare situazioni belliche come quelle riprodotte. Doppiaggio ben realizzato.
Recensione Videogioco SOCOM TACTICAL STRIKE scritta da JACK RIGHT Socom: Tactical Strike supera l'esame. Graficamente piacevole ed abbastanza solido, soffre di una trama piuttosto banale. L'intelligenza artificiale dei soldati che controlleremo si rivelerà sufficientemente buona da garantire una profondità ludica adatta all'esperienza che il gioco propone. Le missioni saranno piuttosto lunghe, non monotone e difficili quanto basta da garantire un buon grado di sfida. Il multiplayer si sviluppa bene e, data la natura del titolo, questo è un buon punto a favore del fattore longevità. Nota dolente sono i caricamenti piuttosto lunghi.
caricamento in corso...

 
 
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