Recensione di Final Fantasy II Anniversary Edition

Copertina Videogioco Final Fantasy
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Square-Enix
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     disponibile
- Realizzazione tecnica ottima
- Storia intensa ed avvicente
- Sistema di crescita dei personaggi affascinante...
- ... ma che rende il gameplay noioso e pachidermico
- Meccanica di gioco datata
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Nel 1988, la Squaresoft (oggi Square-Enix), pensò bene di creare un seguito per il suo nuovo brand. Venne alla luce Final Fantasy II, seconda opera del maestro Hironobu Sakaguchi. Dopo il remake per Psx e in seguito quello per GBA, arriva un nuovo adattamento. Questa volta a beneficiarne è la console portatile di casa Sony. In occasione dei venti anni dall’uscita del primo Final Fantasy, ci vengono riproposti i primi due storici episodi, con una grafica migliorata e qualche extra che renderà felici i fan più accaniti della saga.

Una storia avvincente
La trama di Final Fantasy II è l’aspetto migliore del titolo. Tutto inizia con un bellissimo video in CG, dove si vedono i quattro protagonisti Firion, Maria, Gus e Leon, correre a perdifiato per sfuggire alla distruzione della loro città natale, ormai assediata dalle truppe dell’Impero. Purtroppo i nostri giovani eroi vengono raggiunti dai soldati di Paramekia e messi fuori combattimento. Da qui la scena si sposta ad Altea, dove la principessa Hilda, con l’aiuto del suo delfino Minriu, aiutano i ragazzi a riprendersi dal combattimento. Una volta riuniti con i vostri amici, si scopre che Leon non è con il gruppo, ma che molto probabilmente è stato rapito dai miliziani. I tre superstiti si recano dalla regina Hilda chiedendole di poter partecipare alla guerra. Dopo un secco no, la sovrana capisce il dolore della perdita del loro compagno, quindi li informa che probabilmente Leon si trova rinchiuso in qualche parte nella città di Finn: a qui inizia il vostro viaggio. La storia è carica di forti emozioni e situazioni drammatiche, accompagnata dalle musiche di un “giovane artista” come Nobuo Uematsu che, alla sua seconda esperienza, dimostra di possedere un talento enorme, componendo una colonna sonora di tutto rispetto. I dialoghi, anch’essi ottimamente realizzati, permettono al giocatore di appassionarsi alla trama ed ai suoi protagonisti. E’ stata fatta un’opera meticolosa di ri-traduzione dei testi giapponesi, visto che nel 1988 furono commessi parecchi errori dovuti proprio ad un lavoro superficiale da parte dei traduttori americani.

Un GDR old-style
Final Fantasy II AE presenta un sistema di combattimento di vecchio stampo, ossia la classica impostazione con battaglie a turni e con scontri casuali. Rispetto ad altri Gdr e ai diversi capitoli di Final Fantasy, per sviluppare i propri personaggi non ci saranno gli onnipresenti punti esperienza (Exp.) e nemmeno i punti abilità (AP). L’unica via è di utilizzare più volte una determinata azione, ad esempio il comando Attacca, per aumentare la forza, oppure lanciare magie per accrescerne la potenza magica. Di contro, però, avrete la difficoltà di dover subire danni a profusione affinché i vostri PG incrementino i loro HP, cosi come per gli MP. Questo sistema ha due risvolti, uno positivo ed uno negativo. Il lato migliore è rappresentato dalla profondità di tale utilizzo delle abilità, poiché ogni personaggio avrà il suo ruolo specifico nella battaglia, ma a rendere tutto ciò ancor più realistico è il fatto che se uno dei vostri PG è allenato costantemente nell’utilizzo delle armi, come le asce o le spade vedrà abbassarsi le sue caratteristiche nei parametri riguardanti la potenza magica. In sostanza vi viene impedito di far crescere dei personaggi forti in tutto, aumentando di fatto la difficoltà nel creare un party ben equilibrato. Il lato peggiore è collegato sempre al sistema di crescita, poiché vi renderete conto molto presto di come gli attacchi magici siano più forti e facilmente potenziabili rispetto a quelli fisici. Come scritto in precedenza, per aumentare i punti vita, dovrete subire molti danni: finirete per affrontare migliaia di scontri casuali solo per incrementare tale parametro. Tutto ciò inficia quello che di buono il sistema propone visto che risulta sbilanciato e alla lunga noioso da sviluppare.
Un altro enorme problema che affligge il Gdr Square, è l’alta frequenza di battaglie da affrontare. Ogni cinque secondi d’orologio verrete risucchiati nel combattimento, spezzando continuamente la fase esplorativa, soprattutto quando vi troverete nei dungeon. Inoltre potrebbe capitarvi di allontanarvi un po’ troppo dalla zona in cui viaggiate in quel momento, “sconfinando” in territori in cui i mostri sono a livelli molto alti rispetto ai vostri; se sarete fortunati riuscirete a scappare altrimenti sarete spazzati via in un solo turno.

Comparto Tecnico
Il luminoso schermo di PSP rende giustizia ad un restyling grafico davvero notevole. Gli sprite hanno colori accesi e vividi, tutta un’altra cosa rispetto alle versioni per Psx e GBA create in passato. Nell’introduzione alla trama abbiamo già citato l’autore della colonna sonora, Nobuo Uematsu, un maestro per quanto riguarda il suo campo e sinonimo di qualità in ogni sua produzione e, per fortuna di tutti noi, Final Fantasy II ne fa parte. Il grado di difficoltà si attesta su livelli medio-alti, soprattutto il boss finale è più impegnativo rispetto al suo “collega” presente nel primo capitolo. Sinceramente la difficoltà del gioco è influenzata in maniera molto marcata dal sistema di sviluppo spiegato in precedenza, poiché rischia di creare dei party sbilanciati e in più costringe il giocatore ad incassare più colpi possibili per fortificarsi, aumentando il rischio di rimanere uccisi durante le battaglie. Per chiudere, vorrei sottolineare l’assenza della lingua italiana, un fatto alquanto bizzarro visto che la precedente versione per il portatile Nintendo conteneva tutte le principali lingue europee.
Recensione Videogioco FINAL FANTASY II ANNIVERSARY EDITION scritta da DR. FRANK N FURTER Final Fantasy II AE è indubbiamente un prodotto destinato ai fan più sfegatati. Una realizzazione tecnica d’ottima fattura porta a nuova vita il secondo episodio della “Fantasia Finale”. La meccanica di gioco, seppur interessante, presenta delle imperfezioni piuttosto gravi che tendono a rendere l’esperienza videoludica noiosa e stressante. La presenza degli extra come il bestiario (già visto nella versione GBA) e un dungeon tutto nuovo, non fanno di Final Fantasy II un Gdr in grado di competere con quelli attuali.
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