Recensione di NBA Live 08

Copertina Videogioco NBA Live 08
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Sportivo
  • Data uscita:

     Settembre 2007
- Tecnicamente ben fatto...
- Divertente
- Inserite nuove abilità
- ...ma non perfetto
- Sistema di controllo non sempre preciso
- Poco coinvolgente
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A cura di (Star Platinum) del
Molte serie sportive divenute ormai storiche sono puntualmente riproposte da Electronic Arts da diversi anni ormai. Alcune hanno saputo introdurre innovazioni tali da renderle sempre più coinvolgenti e attese dagli appassionati, altre invece hanno continuato a imperversare nel mercato videoludico alternando prestazioni molto positive ad altre sostanzialmente nella media, senza troppi slanci.
Il rapporto che le nuove generazioni di console hanno avuto con la serie NBA Live è stato fino ad oggi ancora poco approfondito, proiettando sentimenti discordanti anche nel popolo videoludico: si è andati dal rifiuto quasi totale verso una meccanica solo in parte rivoluzionata, all’adesione verso una tradizione ormai consolidata, che pur con evidenti limiti è riuscita sempre a coinvolgere una buona fetta di pubblico. Come sarà andata questa volta?

Diventeranno famosi
Come era accaduto per i precedenti episodi della serie, anche questo NBA Live 08 si presenta con un biglietto da visita di tutto rispetto, forte della solita tonnellata di licenze ufficiali (anche se non tutte le rose sembrano aggiornate all’attuale stagione) e soprattutto di un impatto grafico decisamente gradevole e curato fin nei minimi dettagli. Rispetto alla scorsa edizione, il primo aspetto ad aver subito consistenti ritocchi risulta essere proprio il gameplay, che ora appare molto più immediato e divertente, ma ancora non esente da difetti. Le partite appaiono coinvolgenti fin dai primi minuti e le caratteristiche dei vari atleti risultano essere molto corrispondenti alla realtà per quel che riguarda forza fisica, agilità, velocità, abilità di palleggio, difesa del pallone e abilità speciali. Proprio per questi motivi avere un campione nella propria squadra inciderà non poco –a livello di punteggio- nel risultato finale dell’incontro, in quanto una volta presa confidenza con i comandi sarà possibile eseguire tutta una serie di “mosse speciali” che vi consentiranno di smarcarvi e andare a canestro in modo molto spettacolare oltre che coinvolgente. Purtroppo, nonostante vi sia sempre modo di orchestrare senza troppa fatica azioni manovrate costituite da fitte ragnatele di passaggi o rapidi capovolgimenti di fronte, in realtà la precisione non corrisponderà mai a quella che ci si dovrebbe attendere da un titolo del genere, con il risultato che non di rado vi ritroverete a domandarvic ome avete fatto a realizzare certe giocate senza sapere se queste siano state frutto di un movimento voluto o solo casualità.
Nonostante questo difetto possa non apparire di fondamentale importanza, nell’economia di una partita sarebbe sempre meglio poter contare sulla sicurezza di poter eseguire con precisione almeno i movimenti più semplici come i passaggi e le finte, mentre invece non saranno rare le occasioni in cui vi ritroverete senza palla solo a causa di una non perfetta risposta dei comandi e questo alla lunga influenzerà non poco la giocabilità.

Canestri in cerca di autore
Le numerose modalità di cui questo titolo si compone, di cui avremo modo di descrivere a breve, vi permetteranno –in base ai risultati che otterrete- di conquistare diversi livelli di valutazione (dal bronzo al platino) che potranno poi essere utilizzati per sbloccare numerosi bonus e contenuti extra, dedicati principalmente ai veri appassionati della NBA. Alcune volte vi saranno proposte sfide vere e proprie, altre si tratterà per lo più di minigiochi legati ad avvenimenti famosi accaduti realmente nella storia di questo sport. Nulla di particolarmente originale a dire il vero, ma potreste decidere di dedicarci un po’ di tempo tra una sessione e l’altra nelle competizioni ufficiali presenti.

Play Now - Si tratta dell’immancabile opzione di gioco immediato da anni presente in tutte le simulazioni sportive targate EA. Si sceglie una squadra, si variano pochi parametri e si ha subito modo di buttarsi nella mischia.
All-Star Weekend - Avrete a che fare con una serie di prove che vi permetteranno, oltre che d’impratichirvi con alcuni fondamentali, anche di partecipare a eventi piuttosto famosi, quali ad esempio lo Slam Dunk Contest e l’All-Star Game.
Dynasty Mode - Una delle opzioni che sceglierete più spesso e in assoluto un must per i conoscitori della serie. Non soltanto tattiche, strategie e gioco, ma una completa e interessante parte manageriale che vi permetterà di gestire allenamenti, contratti e campagna acquisti, come un vero professionista NBA.
Season - Una stagione intera in cui misurare le vostre capacità di general manager, ma senza dover assolvere lunghi e noiosi compiti di gestione generale del team.
Multy-player - Nel caso vogliate cimentarvi contro avversari umani potrete farlo attraverso la modalità wireless che vi permetterà di disputare incontri 5 vs. 5 senza troppi problemi.

Una partita quasi vinta
Analizzando il gioco nel complesso, bisogna ammettere che questo NBA Live possiede un buon numero di pregi ed altrettanti difetti. Partendo dai punti a suo favore, di sicuro va segnalata una buona fluidità di manovra ed un ritmo che difficilmente porta ad avere rallentamenti su schermo. L’introduzione delle abilità Go-To Players permettono di poter scegliere il team anche in funzione del proprio giocatore preferito e appaiono convincenti almeno dal punto di vista della spettacolarità e somiglianza alle controparti reali, con annesse movenze e caratteristiche.
Purtroppo, come menzionato poche righe addietro, non sempre si avrà la netta sensazione di aver fatto la cosa giusta e spesso gli esisti di una sfida saranno decisi più dalle abilità speciali di alcuni atleti che dal gioco collettivo, oltretutto senza considerare un certo sbilanciamento di alcune squadre nei confronti di altre, seppur questo fattore sia anche riconducibile a un puro rapporto di realismo. Dal punto di vista tecnico il lavoro svolto appare di buon livello. Graficamente i giocatori sono composti da texture convincenti e ogni elemento poligonale appare solido e ben definito, anche se come al solito resta più di una perplessità per quel che riguarda le proporzioni dei corpi, che a volte di umano sembrano avere ben poco. I dettagli degli elementi di contorno non impressionano certo per qualità e quantità, ma l’utilizzo di una palette cromatica ben studiata garantisce al gioco la giusta dose di vivacità. Nella media il comparto sonoro, con un pregevole commento audio e qualche brano dell’ultimo periodo. Il livello di difficoltà è sostanzialmente bilanciato, mentre non sembra perfettamente aggiornato il roster delle squadre. A livello di divertimento questo titolo è sicuramente oltre la sufficienza, ma manca quella scintilla in grado di far decollare una meccanica solida ma forse ormai troppo conosciuta e i vari difetti presenti non aiuteranno certo ad aumentare il livello di coinvolgimento verso un titolo solo in parte davvero convincente. Per gli appassionati di basket la scelta è quasi d’obbligo, ma senza attendersi un capolavoro.
Recensione Videogioco NBA LIVE 08 scritta da STAR PLATINUM Nonostante fosse stato annunciato come il titolo della svolta in senso positivo, questa edizione 08 di NBA Live appare più che altro né più né meno che un aggiornamento alla stagione in corso, con alcuni miglioramenti interessanti ma anche con una preoccupante mancanza d’identità che porta il gioco a risultare poco coinvolgente per il lungo periodo. Sicuramente le nuove giocate e mosse speciali introdotte per gli atleti più famosi sono state fatte con buona cura, ma non altrettanto curato è apparso il sistema di controllo, che a volte necessita di tempi quasi disumani per poter ottenere i risultati richiesti a livello di precisione e risposta. Tecnicamente siamo su buoni livelli ed anzi l’aspetto grafico si lascia ammirare volentieri risultando spettacolare e piacevole, a parte l’effetto del pubblico ed alcuni inspiegabili scatti durante i replay delle azioni. Questi difetti, uniti a un divertimento generale discreto ma non destinato a durare una volta svanito l’effetto novità, influiscono in maniera pesante sulla qualità generale del titolo, relegandolo ad una sufficienza che sarebbe potuta essere qualcosa di più. Speriamo vada meglio l’anno prossimo.
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