Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Dracula X Chronicles

Dracula X Chronicles

Richter Belmont alla riscossa

PSP

Platform

Italiano

Halifax

disponibile

A cura di Enrico “Evil God” de Donato del 31/07/2007
L’Europa è da sempre considerata come il terzo mondo del videogaming. Non è raro che le conversioni da NTCS a formato PAL abbiano subito evidenti menomazioni riguardanti la velocità d’azione, le qualità tecniche ma soprattutto nei contenuti, mutilati e raggirati da spesso inspiegabili ed insensate censure: ricordiamo, ad esempio, le orribili traduzioni inglesi di Final Fantasy VI. Vi sono tuttavia casi ancor più gravi, casi di titoli che non toccheranno mai le coste europee ed alcuni di essi sono grandi capolavori.
Una delle ludoteche fra le più inesplorate all’interno della nostra terra è sicuramente riscontrabile nell’offerta del PC Engine, un hardware firmato NEC che non ha mai salpato le isole giapponesi, mantenendo i propri tesori alla portata dei soli abitanti della terra del sol levante.
Fra queste opere perdute vi è un, senza troppi giri di parole, capolavoro storico appartenente alla saga di Castlevania che i fan occidentali non hanno mai potuto apprezzare in un idioma a loro comprensibile
Stiamo parlando di Akumajo Dracula X: Chi no Rondo o, in Inglese, Dracula X: Rondo of blood, il predecessore dell’immortale Symphony of the night con il quale, ancor oggi, si contende il titolo di miglior esponente della serie.
Sono passati quasi 15 anni dalla sua pubblicazione su PC engine DUO, 15 anni in cui ogni fan ha sperato in una conversione anche indecente, in una collezione che comprendesse questo capitolo perduto o in una riedizione adeguata alle console di ultima generazione; finalmente l’attesa è terminata, Dracula X approda in occidente su Playstation portable, con un setting tecnico adeguato ai tempi in una raccolta da urlo che nessun fan della serie dedicata ai Belmont dovrebbe farsi sfuggire.

Gli anni passano e il fisico invecchia? Tuttaltro…
Quando i miei occhi si posarono sull’eccelso spettacolo visivo offertomi dallo stupendo Gokumakaimura di Capcom, ben un anno fa, pregai che Koji Igarashi, storico designer di Akumajo Dracula, ne potesse trarre ispirazione per la progettazione grafica delle sue prossime creature; Non poteva soddisfarmi in modo migliore.
Il motore grafico utilizzato per l’occasione è interamente poligonale, sebbene la meccanica ludica sia rimasta ancorata ad una forte base bidimensionale, e riesce a riproporre con estrema classe i canoni estetici della serie anche nella terza dimensione.
I modelli dei personaggi principali e dei nemici risultano estremamente dettagliati, ricchi di particolari, colorati e forti di un buon numero di frames di animazione, rendendo già forte l’impatto visivo che, a sua volta, sarà supportato da bellissimi fondali in 3 dimensioni rimodellati dal gioco originale. Gli effetti speciali sono stati curati con la dovuta perizia, riuscendo a mantenere alto il livello della realizzazione tecnica, appena scalfito da una abbastanza evidente povertà di triangoli che poteva essere facilmente evitata.
Il punto forte della serie è sempre stato riscontrato nelle fantastiche composizioni musicali, coinvolgenti e toccanti, che non mancheranno di certo in questo remake di Dracula X il quale, a detta dei più, possiede alcune delle tracce più belle mai ascoltate all’interno della saga, qualità non da poco che dovrebbe portare questa raccolta sempre più vicina alla vetta dei vostri prossimi acquisti.
Anche gli effetti sonori svolgono più che egregiamente il loro dovere, risultando fra i migliori che mai abbiano raggiunto una console portatile, sfruttando le elevate capacità dell’hardware Sony.

Il destino di un Belmont
In Dracula X impersoneremo un giovanissimo Richter Belmont, uno dei cacciatori di vampiri più famosi nella storia di Castlevania, pronto a raccogliere l’eredità di famiglia e ad offrire un ennesimo riposo secolare a Vlad Tepes.
Il sistema di gioco è ripreso dalla contaminata impostazione platform dei vecchi episodi, molto simile a quella di Ghost n’ goblins di Capcom, arricchita da una serie di combinazioni e di attacchi speciali che prendono spunto anche dai picchiaduro a scorrimento a cui, questo Dracula X, deve molti elementi peculiari: sarà possibile far uso dei classici strumenti da ammazza vampiro, come asce, acqua santa e croci, ma anche di tecniche segrete ben più potenti che infliggeranno danni enormi ai nostri nemici, nonché di attacchi speciali da corpo a corpo che renderanno i combattimenti ben più tecnici.
L’impresa di Richter si svolgerà quindi in diverse ambientazioni più o meno lineari poiché la meccanica esplorativa di origine Metroidiana verrà implementata solo 4 anni dopo la sua pubblicazione, in Symphony of the night; non mancheranno tuttavia bivi e sottomissioni che, aiutate da un livello di difficoltà sopra gli standard attuali, potranno incentivare decisamente la rigiocabilità e la longevità dell’avventura, spingendovi ad affrontarla parecchie volte prima di stancarvene.

Ben più di un remake
All’interno di questa collezione c’è quanto ogni buon fan di Castlevania avrebbe sempre dovuto giocare. E’ stata accertata la presenza della versione originale di Rondo of blood, che accontenterà quindi anche i puristi del titolo in questione ma, soprattutto, di quel immenso seguito chiamato Nocturne in the moonlight in Asia o Symphony of the night nelle nostre terre.
Un titolo che non ha bisogno di presentazioni, Symphony of the night ha rivoluzionato la serie proponendo un nuovo protagonista in Alucard, figlio del famigerato conte Dracula, e facendosi portatore di una meccanica di gioco totalmente rivoluzionaria per l’epoca in cui uscì, riprendendo le basi esplorative di Metroid applicandole in un contesto gotico e condendo il tutto con elementi tipici dei giochi di ruolo che aggiunsero non poca profondità a questo capolavoro, rendendolo estremamente più longevo rispetto ai predecessori.
La presenza di 2 enormi castelli da esplorare, di un immane quantità di reliquie da raccogliere ed incantesimi da imparare, vi incollerà davanti al piccolo schermo della Playstation portable per un gran numero di ore, sarà doloroso spegnere la console per tornare alla vita di tutti i giorni, una volta presa confidenza con i panni del carismatico Alucard.
Igarashi ha affermato che Symphony of the night non godrà dell’impatto estetico rinnovato del predecessore, poiché il motore grafico rimarrà il medesimo con cui fu lanciato nell’ormai lontano 1997, sebbene non sia da escludere qualche sorpresa in quest’ambito, poiché recentemente Symphony of the night è stato rilasciato anche sul Playstation store in un formato compatibile con la console portatile Sony, che sia passo verso un motore poligonale anche per questo capolavoro?
Solo il tempo potrà dircelo.

Conclusioni
C’è poco da aggiungere, questa raccolta non potrà mancare nella vostra collezione. Difficilmente un videogiocatore potrà lasciarsi sfuggire l’opportunità di giocare al più grande dei capitoli perduti di questa fantastica saga, difficilmente potrà tenere a freno la curiosità dello scoprire le origini di quello che, ancor oggi, è considerato uno dei migliori adventure di sempre.
Dracula X Chronicles si prospetta come la raccolta definitiva per ogni assiduo sostenitore della causa Belmont, un blocco di portata unica da possedere ad ogni costo. Speriamo che il rifacimento grafico non porti eccessive sbavature rispetto all’originale e che non solo Rondo of Blood possa goderne…
0 COMMENTI