Recensione di Transformers: The Game

Copertina Videogioco Transformers
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Traveller's Tales
  • Distributore:

     Activision
  • Data uscita:

     disponibile
- I Transformers su PSP
- Sistema di trasformazione semplice e immediato
- Filmati di intermezzo discreti
- Realizzazione tecnica grossolana
- Controlli imprecisi
- Audio fastidioso
- Trama e sviluppo del gioco troppo lineare
- Noioso dopo poco tempo di gioco
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A cura di (BerryVox) del
Super robottoni un po' in affanno
L' eterno dissidio che divide il bene e il male si (ri)propone nelle vicende che vedono i robot 'buoni', gli Autobots, scontrarsi con i robot 'cattivi', i Decepticons.Teatro del dissidio, ovviamente, il pianeta Terra.
Niente di piu' elementare per poter costruire un cartone animato di grande successo che ha appassionato un' intera generazione negli anni ' 80.
La pulsante e fertile creativita' ludica che ci accompagna negli ultimi tempi ci riempe di gioia rispolverando vecchi mostri, sacri e non, in mancanza d' altro, nella consapevolezza di risvegliare animi sopiti pronti a (ri)accettare altri successi dei loro vecchi, ma mai dimenticati, miti adolescenziali.Nella speranza forse di attrarre, sull' onda dell' euforia del business che non ti aspetti, anche qualche nuova presenza tra gli inossidabili affezionati.
Nonostante tutto, non si puo' non riconoscere che e' sempre molto curioso e interessante visionare qualche vecchia idea in veste moderna, in un ambiente tecnologicamente piu' disponibile e avanzato.
E' doveroso constatare pero' che il risultato ottenuto nel caso dai Transformers e' sicuramente piu' felice per la controparte cinematografica piuttosto che per

Transformers : The Game.
Il titolo ci vede protagonisti, da una parte e dall' altra, del conflitto scaturito sulla Terra tra Autobots e Decepticons.
Entrambi alla ricerca dell' AllSpark, l' energia che tiene in vita tutti i Transformers.
Prenderemo parte alle avventure sia degli Autobots che dei Decepticons per un totale di 20 missioni, nelle quali impersonificheremo diversi personaggi-veicoli di entrambe le fazioni. Anche se inizialmente la questione sembra farsi abbastanza varia, i problemi non tardano certo ad arrivare.

La vita da Transformer non e' poi cosi' eccezionale
Dopo pochi, primi, passi ci si accorge immediatamente che i controlli non sono sensazionali.Per spostarci useremo l' analogico, mentre per alzare o abbassare la visuale impiegheremo i tasti triangolo e X.
Questa impostazione non e' sicuramente tra le piu' felici al primo impatto, ma e' anche solo questione di abitudine. In basso a sinistra sullo schermo potremo visualizzare il nostro equipaggiamento e, con la freccia destra del D-pad, potremo selezionare una tra le quattro armi a disposizione.(sarebbe naturale pensare che la freccia sinistra possa far scorrere la selezione nel verso opposto, invece no, non e' possibile). Ogni arma ha scopi e utilizzi differenti, almeno l' intenzione è quella, ovvero più potente e 'devastante' sarà l' arma da noi utilizzata, piu' lungo sara' il tempo di reload dell' arma stessa. E' quindi conveniente utilizzare le armi meno potenti, ma più veloci come ad esempio il cannone laser o il mitragliatore negli scontri ravvicinati, mentre il lanciarazzi e il lanciamine quando si è a un' adeguata distanza dal nemico.
Quando poi si è molto vicini al nemico appare un' icona con un pugno che sancisce l'inizio di un combattimento corpo a corpo, premendo il quadrato quando e' presente questa icona si useranno le 'vecchie maniere' anzichè l' arsenale bellico. La stessa icona appare anche in prossimita' di edifici e strutture distruttibili da parte dei Transformers. Il quadrato ci servira' poi, in tutte le altre situazioni, per fare fuoco con tutti i tipi di arma, infine il cerchio, premendolo, servira' per sollevare alberi, camion, auto e tutto cio' che di interagibile lo scenario ci offre. Ripremendolo scaglieremo l’ oggetto in questione il più lontano possibile. Mentre si solleva un oggetto le movenze del nostro robot assumeranno un’ impostazione statica e lenta per dare l’ idea della pesantezza e della fatica della situazione. Arriviamo dunque ai comandi di trasformazione, i quali nella mediocrità del titolo e della giocabilita' svolgono comunque bene il loro dovere.
Infatti premendo simultaneamente i tasti L + R passeremo da una forma all’ altra(veicolo-robot e viceversa) immediatamente, in modo anche abbastanza fluido, nei limiti del possibile.
Se prima, pero', lamentavamo dei controlli decisamente poco riusciti in qualita' di robot, quando ci si trasforma nel rispettivo veicolo si ha la netta sensazione che le cose siano notevolmente peggiorate. Forse è meglio considerarli dei non-controlli che cercano di instradare in un modo o nell’ altro il mezzo che stiamo cercando di portare verso una meta arginandone 'alla meno peggio' la corsa. E’ qui ben visibile una lacuna del gioco, nel quale le fasi di guida dei mezzi, che potenzialmente potevano incidere positivamente sul titolo, non sono state curate a sufficienza.
Si è costretti quindi a non esagerare con l’ acceleratore per non provocarsi troppi danni.
Quando si e' nelle sembianze di un veicolo i comandi cambiano e i diversi veicoli che andremo via via a controllare hanno rispettivamente diverse tipologie di comandi. La giocabilità è pesantemente inficiata da un poco accorto sistema di controllo che in ogni situazione del gioco mostra il fianco della propria debolezza e non potrà non infastidire nemmeno i fan più accaniti. Il D-pad è sfruttato poi per altri tre utilizzi, la freccia destra già menzionata selezionava l’arma, la freccia in basso aggancia i nemici mettendoli in un target nel quale si potrà scorgere la barra di salute dell’ avversario. La freccia sinistra purtroppo non può essere utilizzata per scorrere nel verso opposto le armi (quindi, essendo le armi selezionabili quattro e supponendo sia selezionata la seconda, se ci si volesse equipaggiare con la prima si dovra' scorrere verso destra le restanti per 'tornare' dove si trova la prima arma), ma la si può premere soltanto in prossimità dei punti di salvataggio per salvare i dati di gioco.
La freccia in alto invece permette di effettuare una mossa speciale, che ogni transformer possiede e che esegue diversamente dagli altri. Questa mossa è possibile farla solamente quando l’indicatore di una piccola barra, posta a fianco di quella della salute (entrambe in alto e a sinistra nello schermo) e' al massimo. Con il tasto L poi, in qualità di robot, si salta, mentre il tasto R dovrebbe permetterci di muoverci attorno al nemico che abbiamo agganciato mantenendo il Lock attivato.
E’ molto ostico, però, riuscirci, data l’ imprecisione dei controlli, e spesso si sgancia il nemico al quale si stava sparando e ci si blocca intorno alla visuale verso la quale eravamo direzionati prima di premere il tasto R. Per concludere in alto e a destra nello schermo troveremo una piccola mappa che man mano che ci muoveremo ci indichera' nemici e obiettivi prossimi alla nostra posizione. Sempre a destra, sotto alla mappa, in un riquadro rettangolare appariranno gli obiettivi da raggiungere scritti testualmente.
Tasto Start per metter il gioco in pausa e tasto Select per visualizzare la mappa e gli obiettivi a schermo intero.

20 fermate, treni diversi, stessi binari
Il gioco, come anticipato in precedenza, è strutturato in diverse missioni le quali vedranno protagonisti diversi Transformers, sia Autobots che Decepticons e quindi l’avventura si evolverà seguendo entrambi i punti di vista delle diverse parti chiamate in causa per contendersi la Terra. Molti i mezzi che potranno essere pilotati, camion, auto normale, auto sportiva, auto della polizia, jeep, caccia, elicottero, ognuno con delle proprie caratteristiche, abbastanza ovvie per ciò che riguarda la parte del veicolo, ma anche per quella che riguarda il robot.
Si può benissimo notare che non è affatto così marcata la differenza fra i vari Transformers e anche se qualcosa li distingue in termini di giocabilità, dopo poche missioni, giusto il tempo di inquadrare e familiarizzare con le meccaniche di gioco, l’ esperienza si appiattisce inesorabilmente e missione dopo missione il titolo si mostra in tutta la sua linearita' diventando ben presto noioso e ripetitivo. Prima dell’inizio di ogni missione una schermata permettera' di scegliere l’ equipaggiamento oltre a visualizzare quale sara' il Transformer che si andra' a pilotare. Ogni missione prevede il raggiungimento di un certo numero di obiettivi, ad ostacolare il buon esito della missione vi saranno i nemici di turno, i quali spunteranno come funghi all’ interno degli scenari. Alla fine di ogni missione collezioneremo degli unlock points che serviranno per sbloccare armi, scenari per il multiplayer e artworks.
Tra una missione e l’ altra la storia si evolve grazie a filmati di discreta qualità dove personalmente ho fatto molta fatica a comprendere i dialoghi per via di un’ american robotic language non proprio facile da intendere.
Che alcuni doppiatori siano gli stessi gloriosi della serie tv americana non puo' essere di molto interesse ai fini della recensione o per una ipotetica utenza europea.
I binari della linearità nei quali ci si muove e si avanza sia in ogni missione sia nel gioco nel suo complesso, non possono che portare il giocatore ad annoiarsi di fronte a un titolo pesante da digerire per via delle numerose e evidenti lacune che lo affliggono.
Altra considerazione della quale non posso fare a meno di fare un appunto è l' estrema facilità con la quale si portano a termine le missioni, che oltre a essere simili (per non dire identiche) tra di loro sono pure troppo semplici e spesso per portarle a termine bastera' 'targettare' il nemico di turno e fare fuoco finchè non lo si distrugge.
Ci si può benissimo permettere di perdere dell’ energia rimanendo scoperti sotto il fuoco nemico, non appena ne sconfiggeremo uno questi lascera' sul campo la propria energia vitale sotto forma di un cubo sospeso. Basterà passarci sopra per ripristinare buona parte della barra della salute. In molte missioni poi si verrà affiancati da una spalla, un compagno Transformer completamente governato dalla CPU che andrà a incrementare un livello di facilità già abbastanza alto.
Non ci si può lamentare della I.A. di questi Transformer amici, ma quella dei nemici e' praticamente inesistente.
Molte volte, anche se la nostra posizione ci permetterà di metterli 'on target', questi non se ne accorgeranno e rimarranno fermi a farsi bersagliare.
Altre volte sarà facile vederli 'incastrati' e in difficolta' di fronte a qualche ostacolo presente nello scenario. Anche se queste situazioni possono suscitare una certa simpatia è evidente che la mediocrita' di Transformers : The Game si evidenzia qui come in molte altre caratteristiche del gioco. Nel complesso l’ esperienza di gioco risulta essere piatta, tremendamente lineare e abbastanza breve. Basteranno infatti poche ore per portare a termine tutte le missioni.
La longevità del titolo è presto minata dalla noia e dalla ripetitività dello sviluppo del gioco all’ interno delle missioni e se anche non sarà difficile(dipende dai punti di vista) portarlo(sopportarlo?) fino alla fine, rigiocarlo una seconda volta non credo potra' essere, nemmeno per gli affezionati, altrettanto semplice e naturale.
Il titolo presenta anche una modalità wireless muliplayer ad hoc per un massimo di quattro giocatori. Sarà possibile giocare con altri tre amici in quattro differenti tipologie di sfide :
-Deathmatch
-Team Deathmatch
-Ascensions Rites (King of the hill)
-Secure the AllSpark (Capture the flag)

Ma la grafica?
Il primo impatto con la grafica non è malvagio, nonostante PSP abbia mostrato altrove e in modo decisamente migliore le proprie potenzialità.
Probabilmente lo schermo della console portatile di Sony ci mette del suo e il risultato finale è un sufficiente, ma poco dettagliato, comparto grafico.
I personaggi, come gli scenari, sono abbastanza scarni, ma non destano più di tanto preoccupazione, ciò che, invece, tecnicamente non è assolutamente all’altezza e non sfrutta sufficientemente le potenzialità di PSP sono gli effetti, sia grafici che sonori.
Vi è una mancanza di fluidità negli effetti e una totale assenza di realismo fisico degli oggetti che si distruggono.
La fisicità dei danni è davvero poco curata, se si vorrà tirare un pugno a un ponte o a un cancello per distruggerlo lo si vedrà un momento prima dell’azione intatto e subito dopo, senza nessuna transizione, accartocciato su se stesso oppure abbattuto. Passando in prossimità degli alberi(abeti di Natale simili a quelli dei progetti di illustrazione degli edifici negli uffici immobiliari) questi 'voleranno' via in blocco, 'scarabattolati' come delle lattine. La poca armonia degli effetti li rende scattosi e poco verosimili. In un gioco dove i danni e le distruzioni dovrebbero essere il pane quotidiano questo deficit non e' certo cosa da poco. Anche le esplosioni e gli effetti degli spari delle armi che si utilizzano sono grossolani e privi di una sufficiente cura. Lo stesso discorso lo si può estendere al comparto sonoro, decisamente poco ampio e a tratti anche fastidoso.
L’ audio sicuramente non è un aspetto privilegiato di questo tipo di giochi, ma nel caso di Transformers : The Game non lo è particolarmente.
I filmati di intermezzo migliorano leggermente la situazione anche se la loro qualità non è più che discreta e indubbiamente(e questo la dice lunga) sotto il profilo tecnico sono la parte piu' curata del gioco.
Recensione Videogioco TRANSFORMERS: THE GAME scritta da BERRYVOX Transformers : The Game non lascia molto spazio a interpretazioni o a interessanti discorsi su dove siano presenti buoni spunti nonostante la poco felice realizzazione..
Come molti dei titoli ispirati ai film che si affacciano sul mercato simultaneamente all’uscita nelle sale cinematografiche delle pellicole, risulta essere un prodotto mediocre, che palesa difetti grossolani che minano l’ esperienza di gioco e la rendono ben presto priva di interesse e noiosa.
Probabilmente un fan affezionato potrà anche chiudere (anche se a fatica) un occhio di fronte a questi difetti e riuscire a trascorrere un po’ di tempo (non molto) con questo gioco.
A chi cerca un titolo d’ azione avvincente, ma soprattutto coinvolgente, sconsiglio di acquistarlo, mentre se proprio si e' appassionati e si ritiene che ogni cosa che si trasforma in un robot e' di per sé esaltante, consiglio, prima di un eventuale acquisto, almeno una partita di prova.
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