Recensione di Zendoku

Copertina Videogioco Zendoku
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Puzzle game
  • Sviluppatore:

     Zoonami
  • Data uscita:

     TBA
- Idee interessanti...
- Numerosi livelli da completare
- Rchiede parecchia materia grigia
- ...ma non originali
- Tecnicamente al limite della sufficienza
- Potrebbe interessare a pochi
A cura di (Star Platinum) del
Spesso capita che nel panorama videoludico moderno facciano comparsa dei titoli originali, o per meglio dire a metà tra più generi, sviluppati più per seguire la moda del momento che non con un vero e proprio spirito derivante dalla volontà di stabilire nuovi canoni e svecchiare generi che almeno in teoria non rappresentano mai grandi sorprese per l’utente. In virtù di queste considerazioni Zendoku appare come un gioco enigmatico, cui non si riesce immediatamente a stabilire un’esatta collocazione qualitativa.

Lotta a colpi di puzzle
Fin dalla prima partita si capisce subito che non ci si trova di fronte a un capolavoro, ma con il trascorrere dei minuti appare evidente che gli sforzi fatti dai programmatori siano comunque apprezzabili e in grado di suscitare ben più di un motivo d’interesse. Il nucleo su cui si fonda il gameplay è caratterizzato dalla fusione di elementi puzzle con l’aggiunta di alcune semplici ma interessanti novità. Non si è scelto quindi di rivoluzionare totalmente il genere in questione proponendo cambiamenti evidenti rispetto ad una meccanica classica, ma la possibilità di poter interagire in modo personalizzato con le azioni da eseguire riesce ad instaurare un coinvolgimento, anche per via dei numerosi livelli a disposizione, che potrebbero rappresentare un passatempo più che valido nelle calde giornate d’estate.
Il fulcro del gioco vi richiederà di dimostrare la vostra abilità interagendo con un tabellone formato da nove quadrati e divisi ognuno da altrettante caselle. Il vostro compito consiste nel riempire ogni spazio vuoto inserendo all’interno delle celle delle cifre da uno a nove, rispettando determinati criteri di ripetizioni delle stesse all’interno dei quadrati e allo stesso tempo completando ogni riga e colonna. Se non vi è mai capitato di cimentarvi con questo gioco, sappiate che è molto più complesso di quello che si potrebbe immaginare soprattutto per via del fatto che esiste –cosa naturale essendo tutto basato su una combinazione matematica- solo una possibile soluzione per ogni schema e quindi anche solo un errore potrebbe compromettere totalmente l’esito dei vostri calcoli.

Zendoku Vs Sudoku
I più attenti di voi avranno sicuramente notato che il titolo del gioco si differenzia leggermente da quello noto e stranoto ormai da diverso tempo. Il motivo di questa scelta è dato dal fatto che inizialmente ogni giocatore avrà modo di scegliere tra due modalità principali consistenti appunto in Sudoku e Zendoku. Se la prima non rappresenta nulla di più rispetto ad una versione digitale dell’omonimo passatempo, la seconda sarà invece quella che solleticherà maggiormente la vostra attenzione. Fermo restando che lo scopo ultimo rimarrà sempre il medesimo, la prima variante che avrete modo di conoscere consiste nel passaggio da numeri a simboli, che dovranno sempre essere inseriti nel corretto ordine e stando bene attenti a non fare ripetizioni non concesse, ma almeno risulteranno notevolmente più simpatici rispetto ai freddi numeri cui eravate abituati prima. Nonostante questa piccola novità, fortunatamente avviando il gioco per la prima volta avrete modo d’interagire attraverso una modalità denominata Dojo che vi permetterà di familiarizzare con tutti quei comandi che non sono presenti con il gioco classico e in aggiunta potrete prendere visione di tutti i simboli presenti nel gioco e dei principali metodi di risoluzione degli schemi attraverso la modalità Zen, che vi tornerà molto utile soprattutto per le prime partite. Il gioco vero e proprio, lasciando per un attimo da parte il puro e semplice concetto di puzzle game, vi permette di poter selezionare –percorrendone poi una sorta di story mode- otto diversi personaggi (numero che si amplierà con i vostri progressi) divisi per dojo di provenienza e stile di combattimento praticato. Nel caso vi stiate domandando l’utilità d’identificarvi con un alter ego virtuale, vi basti sapere che ogni partita rappresenterà per voi una vera e propria sfida sia a livello enigmistico che nei confronti dei vostri avversari, che dovrete quindi cercare di battere fino al raggiungimento della vittoria finale. Non avrete alcuna possibilità di effettuare mosse offensive o difensive direttamente con il personaggio, ma queste saranno una conseguenza dei vostri risultati e punteggi, oltre che della vostra velocità di pensiero. Non pensate però che il nemico vi lasci concentrare in tutta calma, al contrario sarete ostacolati in tutti i modi più subdoli e scorretti, proprio per evitare che possiate dar via a combinazioni in grado di portarvi a compimento del tabellone.

Un gioco enigmatico
Nonostante l’idea di muoversi attraverso tutta una serie di azioni extra che andranno ad integrarsi perfettamente con lo schema classico, dopo un primo impatto positivo non pare ci siano molti validi motivi per continuare a trovare motivazioni sufficientemente valide al fine di completare il gioco, se non per pura curiosità o passione per il Sudoku. La realizzazione tecnica, pur basandosi su una grafica colorata e simpatica, non riesce a rappresentare nulla di realmente coinvolgente e nonostante per questo genere non sia un requisito fondamentale, sarebbe stato gradito l’inserimento di qualche elemento aggiuntivo e che potesse meglio sfruttare l’architettura hardware della PSP. Stessa cosa dicasi per il sonoro, composto da brani anonimi e che risulteranno noiosi fin dalle prime partite. Dal punto di vista del gameplay, nonostante la presenza di alcune modalità utili ad apprendere i rudimenti del gioco, restano ancora diversi punti in sospeso (come ad esempio la mappa) di cui verrete a capo solo attraverso tentativi casuali e mai per una reale spiegazione di cosa dovrete fare in una determinata circostanza. Durante il corso delle sfide, ogni errata collocazione di un simbolo sarà opportunamente segnalata per permettervi d’intervenire correggendo l’errore e procedere senza intoppi, cosa che si rivelerà utile e rappresenta un aiuto ben gradito. La longevità è tutto sommato più che buona considerando che dovrete affrontare sette diversi avversari per completare ogni storia e che ne sbloccherete altri una volta raggiunto l’obiettivo, tuttavia il fatto di essere costretti a compiere sempre le stesse azioni alla lunga vi farà passare la voglia di andare avanti nell’avventura. Davvero un peccato che non si sia pensato anche a chi il Sudoku lo conosce marginalmente, le idee per proporre un puzzle game di buon livello c’erano ma sono state penalizzate da una meccanica davvero troppo lineare e semplice.
Recensione Videogioco ZENDOKU scritta da STAR PLATINUM Zendoku è un titolo abbastanza anonimo nel complesso, nonostante possa contare su uno dei fenomeni enigmistici tanto di moda attualmente. La realizzazione tecnica si basa su uno stile grafico molto fumettoso e simpatico, che risulta gradito e piacevole a vedersi e allontana temporaneamente il pensiero da un gameplay troppo povero per essere affrontato con la giusta dose d’interesse e voglia di continuare. Le varianti introdotte risultano solo a tratti convincenti, ma ben presto gli stimoli verranno a mancare e allora ogni appassionato si ritroverà ad affrontare la modalità classica concentrandosi solo sulla meccanica tradizionale e sul passatempo libero da ogni distrazione. Forse con il materiale a disposizione si è raggiunto il massimo, ma rimane comunque il rammarico per un titolo che poteva sicuramente dare qualcosa di più almeno in termini di divertimento. Peccato, andrà meglio la prossima volta.
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