Recensione di SOCOM: U.S. Navy SEALs Fireteam Bravo 2

Copertina Videogioco Socom 2 PSP
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Zipper Interactive
  • Data uscita:

     6 giugno 2007
- Multiplayer Online fino a 16 giocatori
- Buon numero di missioni da completare con obiettivi diversi
- Collegamento con Socom Combined Assault per PS2
- Qualche rallentamento di troppo
- Forse il level design poteva premiare di più la tatticità
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A cura di (AWesker) del
Uno dei franchise più conosciuti dagli amanti delle console Sony è senza dubbio SOCOM, sparatutto tattico che ha visto alcuni episodi uscire su PlayStation 2 e su PSP, i quali hanno portato sulle console della società nipponica modalità multiplayer ben realizzate. Il primo Fireteam Bravo comprendeva un microfono USB tramite il quale era possibile parlare con i propri compagni di squadra online e si era rivelato anche un discreto titolo per ciò che concerne la campagna single player. In questo nuovo episodio gli sviluppatori di Zipper Interactive, hanno cercato di migliorare ed ampliare quello che già c'era di buono nel precedente capitolo, ci saranno riusciti?

Guerra in una nazione fittizia
SOCOM US Navy SEALs Fireteam Bravo 2 ancora una volta ci vedrà interpretare Sandman, un membro delle forze armate americane. La campagna, composta da quattordici differenti missioni, si svolge presso il paese inventato dell'Adjikistan, una zona del terzo mondo situata nella regione del Pakistan/Afghanistan, dove un gruppo di mercenari paramilitari ha preso il controllo del paese. Ogni missione prevede il raggiungimento di determinati obiettivi, alcuni primari per il proseguimento della storia, altri facoltativi, che ci saranno utili per guadagnare punti che serviranno successivamente per l'acquisizione di armi e altri strumenti che ci faranno senz'altro comodo. I compiti da svolgere sono vari, ma saranno indubbiamente familiari a tutti coloro che hanno già avuto modo di giocare precedentemente ad uno sparatutto tattico, e prevedono il salvataggio di ostaggi, il recupero di droga, la raccolta di indizi ed informazioni sui piani dei terroristi, la distruzione di basi nemiche e altro ancora.
Prima di catapultarci nell'azione, sarà necessario seguire un briefing dove ci viene spiegata la situazione attuale e gli obiettivi da raggiungere, dopodichè sarà doveroso controllare il nostro equipaggiamento e quello del nostro compagno di squadra, selezionabile fra tre diversi candidati (Wraith, Bronco e Lonestar), infine potremo lanciare la partita.
Nonostante l'impronta “tattica”, spesso e volentieri le missioni prevedono solo lo spostamento da un punto A ad uno B della mappa, riuscendo nel contempo ad eliminare tutti i nemici che incontreremo lungo la nostra strada. Indubbiamente, questo, ed il fatto di avere solo un altro membro nel nostro team, limita fortemente la componente strategica, facendo risultare il titolo non molto di più di un classico sparatutto.
I comandi sono semplici ed immediati; il movimento è adibito allo stick analogico, con R potremo effettuare il lock-on della mira sul nemico più vicino per poi sparare con “X”, con la possibilità di cambiare bersaglio con la pressione del dorsale sinistro. Il tutto completato dal D-PAD per selezionare le armi e i dispositivi speciali come binocoli, e il tasto cerchio servirà per impartire ordini al nostro compagno di squadra. Solitamente questo seguirà alla perfezione il compito assegnato, ma sarà necessario tenere sempre gli occhi aperti su di lui, dato che la sua dipartita decreterà la classica schermata di Game Over.
Particolare importanza rivestono i punti Local Influence e Command Equity, i quali cercano di incoraggiare uno scherma di gioco particolarmente corretto ai fini militari, ad esempio utilizzando misure non letali contro gli abitanti dei villaggi, i quali potranno decidere di favorirci vendendoci “a prezzo di favore” alcune armi presso il mercato nero. La presenza di questi piccoli “incentivi” riesce anche ad allungare la longevità del titolo, particolarmente ridotta (si parla di sei-sette ore per completare tutte le missioni), visto che ottenendo delle migliori performance potremo sbloccare armi ed altri extra.
Davvero interessante la possibilità di interfacciare il gioco con Socom Combined Assault per PS2, in quanto entrambi i titoli sono ambientati nella stessa regione e offrono missioni e situazioni che possono anche collegarsi tra loro. Grazie alle possibilità offerte dalla funzione cross-talk, sarà possibile completare alcuni obiettivi che andranno ad influire su quelli presenti nell'altro titolo. Sicuramente una caratteristica intrigante ed originale, peraltro già presente nel precedente episodio, che eleva il grado di interazione fra piattaforme diverse su un nuovo livello.

Multiplayer
Il titolo, com'era doveroso aspettarsi, riesce a dare il meglio di sé nelle partite multiplayer, sia in rete locale che online, in modalità Infrastruttura, fino a sedici giocatori. La presenza di dodici mappe e sette modalità di gioco, che prevedono, oltre a quelle presenti nel primo capitolo, anche le inedite “Tug-of-War”, battaglie a tempo dove le due squadre dovranno cercare di controllare alcuni punti chiave della mappa; “Target” e “Capture The Flag”. Le opzioni disponibili comprendono la chat vocale, liste amici, supporto ai clan e le amate/odiate classifiche. Il netcode ci è sembrato abbastanza efficiente, in grado di regalare partite con una quantità davvero minima di lag, ma ciò ovviamente dipende soprattutto dalle caratteristiche della propria connessione.

Aspetto Tecnico
Sotto il profilo grafico, Fireteam Bravo 2 non si discosta particolarmente dal precedente episodio, mostrando livelli di gioco vasti ma poco dettagliati, mentre i personaggi (sia amici che nemici) godono di una cura maggiore. Per la maggior parte del tempo, il titolo riesce a garantire un frame rate stabile, ma quando vi ritroverete in conflitti a fuoco con tre o più malviventi, le performance caleranno, e non di poco, pregiudicando in parte la giocabilità.
Sul fronte sonoro, c'è poco di cui lamentarsi; il doppiaggio, completamente in italiano, è di discreta qualità, inoltre il rumore delle armi è soddisfacente e le musiche di sottofondo riescono ad infondere un certo grado di esaltazione e drammaticità nei momenti più importanti.
Recensione Videogioco SOCOM: U.S. NAVY SEALS FIRETEAM BRAVO 2 scritta da AWESKER Socom U.S. Navy SEALs Fireteam Bravo 2 si è dimostrato un degno seguito e, più in generale, un ottimo sparatutto per PSP. Nonostante la brevità della campagna single player, il titolo riuscirà ad intrattenervi a lungo grazie soprattutto alle modalità online, che lo renderanno quasi infinito. Un acquisto praticamente obbligato per tutti gli appassionati del genere possessori della console portatile Sony.
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