Alessandro "
Threepwood" Dioguardi - del 21/01/2007
Eccoci nel 2004 e...
Sono trascorsi poco più di due anni da quando la Sony ha presentato e successivamente diffuso sul mercato la PlayStation Portable, frutto di balzo tecnologico che ha portato qualche tempo dopo allo sviluppo ed alla creazione delle console casalinghe di nuova generazione. Da quel giorno ad oggi è cominciata la nascita di un nuovo culto, quello che io chiamo Generazione PSP. Non è la prima volta che assistiamo alla nascita di una generazione tascabile, è successo altre volte e prima di addentrarci in questo mondo vogliamo rendere un giusto omaggio all’evoluzione della console portatile.
C’era una volta…
Siamo nel 1970, quando per la prima volta nasce l’idea di produrre una console da tavolo in grado di sostituire le macchine della sala giochi. Volendo essere pignoli non erano vere e proprie console in quanto non erano pensate per far funzionare più giochi, ma solo il titolo per cui venivano programmate. Il fenomeno raggiunse un discreto successo, ma naufragò poco tempo dopo con le nuove tecnologie. Nel 1979 fa la sua comparsa la prima console portatile conosciuta come Microvision, nonostante i buoni propositi e le idee abbastanza chiare, anche questo progetto rimane solo un fenomeno temporaneo. Dopo alcune imitazioni edite da casa Nintendo, arriva finalmente nel 1989 il famosissimo Game Boy. Il prodotto della grande N nonostante critiche iniziali riesce ad imporsi bene sul mercato delle console portatili, diventando così un fenomeno mondiale capace di trasformarsi in un colosso inarrestabile che da li a poco conquisterà i cuori di tutti i ragazzi del mondo. Tra il 1990 e il 2000 si presentano vari concorrenti con l’unico scopo di sbaragliare la console portatile della Nintendo e d’imporre un nuovo monopolio. Nascono così il Game Gear, Game.com e il Wonderswan, ma nonostante le loro iniziative nessuna di queste riescono a togliere la corona al Game Boy. I tentativi di indebolire la console tascabile non riescono a scoraggiare i pensatori della grande N che armati di coraggio riescono a dare una nuova immagine al loro prodotto, rilasciandone una versione a colori più piccola e più portatile dotata inoltre di una perfetta retrocompatibilità. Il mercato è letteralmente travolto dal prodotto targato Nintendo, i titoli disponibili sembrano non avere mai fine e il GameBoy diventa un mito, creando così la Generazione GameBoy, una vera e propria febbre inarrestabile che coinvolge tutti i ragazzi e i bambini.
Nel 2001 la Nintendo compie l’ennesimo salto generazionale producendo il Game Boy Advance, la quale si mostra più comoda, veloce e accattivante che mai. Il prodotto è abbastanza buono da uscire in altre due edizioni: Game Boy Advance SP e il Game Boy micro.
Il nuovo millennio vede la grande N circondata da due nuovi avversari, la console Sony e quella di casa Microsoft, ma ancora nessun pericolo nel campo delle console portatili.
Armata di coraggio e nuove tecnologie la Nokia lancia nel 2004 l’N-Gage, un mostro mitologico, per metà cellulare e per l’altra metà console portatile.
Nel 2004 le vele della newgen cominciano a spuntare all’orizzonte, si inizia a parlare di televisioni HD e di come le tre console rivali, riusciranno a strabiliarci con le tecnologie di nuova generazione.
Fra una discussione e l’altra la Nintendo rilascia il Nintendo DS, nuova console portatile che affascina subito il pubblico affezionato alla casa Giapponese e sorprende la stampa. Il monopolio sembra essere riconfermato nelle mani della grande N, ma in Giappone in quello stesso anno fa capolino la Playstation Portable, vero motivo di questa discussione. Il primo settembre del 2005 approda nel nostro bel paese a per molti risulta essere l’unica vera sfidante in un campo che la Nintendo ha dominato per circa 15 anni.
Le caratteristiche della PSP sono perlomeno intriganti e riescono a catturare i cuori di molti appassionati del settore e degli amanti della console di casa Sony che probabilmente desideravano questo evento da molto tempo.
La nascita della generazione PSP
La PSP non è riuscita ad annientare il monopolio della Nintendo, ma risulta essere lo stesso un buon concorrente ed una valida alternativa ad un prodotto sempre ambito. Ora siamo agli albori del 2007 e la console portatile di casa Sony sembra essere perfettamente in carreggiata ed è determinata a proseguire la sua ascesa. I servizi offerti dalla PSP sono leggermente differenti da quelli del DS, la possibilità di vedere film, gestire la propria collezione musicale e di poter sviluppare piccoli software per usare emulatori e altre funzioni attira non poco gli appassionati del mondo videoludico. Camminando per strada, viaggiando con i pullman, tram e vari mezzi pubblici è facile riuscire ad incappare nella generazione PSP. Questo popolo è in continua espansione e capita quasi quotidianamente di averci a che fare, anche a scuola, all’università e per i più grandicelli anche a lavoro. Nel nostro bel paese questa tribù è solo all’inizio della sua formazione e i siti internet dedicati interamente alla console sono più unici che rari. Abbiamo approfittato di quest’occasione per fare un piccolo viaggio e fare quattro chiacchiere con chi è veramente appassionato alla PSP per capire cosa succede e come il fenomeno si sta sviluppando.
Una delle principali domande che si fanno molti è:”Quando e dove potrei giocare con la mia psp?”. Un gran numero d’utenti è solito usare la PSP durante i piccoli viaggi su mezzi pubblici, nei ritagli di tempo, nelle pause lavorative o addirittura c’è chi la usa come sostituzione della console casalinga. Molti ragazzi usano le funzioni wireless per potersi incontrare e giocare in multiplayer e ciò avviene preferibilmente in luoghi pubblici e di rado anche in casa. Questa è una di quelle funzioni che ha contribuito a creare una convinzione fra molti utenti della comunity: il DS e la PSP sono ormai un culto, in grado di superare le funzionalità delle console casalinghe di vecchia generazione (PS2, Cubo e XBox) e probabilmente di divertire anche di più. Le discussioni sui forum sembrano non riguardare quasi mai i problemi tecnici, generalmente gli unici difetti sono riscontrati su un uso improprio del prodotto e alle conseguenze portate da lui. Dalla nostra indagine risulta che l’uso della PSP è generalmente limitato alla sua funzione principale di console portatile, all’installazione di emulatori, per ascoltare musica e sporadicamente per guardare qualche film ma sembra che le funzioni legate ad internet e all’uso di browser vengano trascurate. La maggiore fonte di discussione riguarda i software casalinghi, editi dagli utenti stessi che generalmente servono all’uso d’emulatori o per la gestione dei media (video ecc). Tutti i prodotti sembrano stabilizzarsi ad un buon livello d’affidabilità e la solidarietà fra utenti non manca. A proposito di questo ci sentiamo in grado di dare qualche dritta sul buon funzionamento di questi programmi. Molti utenti preferiscono usare i prodotti “artigianali” piuttosto che quelli ufficiali. Ad esempio i programmi usati per gli emulatori sono in continua evoluzione e sono abbastanza facili da utilizzare, permettendo così di giocare a titoli snes, neogeo ecc. Un’altra discussione sotto il sole sembra ruotare attorno alla gestione delle copie di backup dei propri giochi, problema che non è del tutto nuovo a chi sguazza da tempo nel mondo videoludico. Una gran curiosità riguarda probabilmente la pirateria la quale sembra essere presente anche su PSP e pare inoltre che sia alquanto diffusa. Per rovistare nella questione, ci siamo inoltrati nel mare tempestoso del web e grazie a qualche contatto reale siamo riusciti a risalire a qualche informazione. I titoli sono scaricabili dal web usando programmi peer-to-peer e senza grosse difficoltà, tutto come avviene solitamente per pc. Sembra però che non sia facile masterizzare i titoli su UMD. Difatti una volta completato il download, molti pirati sono soliti memorizzare i titoli sulle memory stick, una soluzione molto più facile e pratica.
Come avviene per le console casalinghe e i pc alcuni ragazzi usano questo mezzo “piratesco” come una sorta di test di ammissione. Se il titolo scaricato è di loro gusto l’onesto videogiocatore andrà a comprarlo altrimenti cenere era e cenere ritornerà. Come di consueto non tutti sono onesti e appassionati, quindi l’atto di pirateria rimane tale e in definitiva il titolo non viene acquistato. Anche in questo caso la Sony sembra impotente di fronte al fenomeno della pirateria com’è accaduto per le console precedenti. Ora come ora la generazione psp sembra essere in piena nascita con tanto di pregi e difetti, probabilmente con il passare del tempo diventerà un fenomeno d’uso più comune come fu per il gameboy ed il cellulare, diventati ormai un prodotto di prima necessità visibile nelle mani di gran parte dei ragazzi. Probabilmente molti di voi come me, sono cresciuti con la generazione gameboy devono voltare pagina per amore della tecnologia e abbracciare questa nuova tribù che a onor del vero non mi dispiace affatto.