Recensione di Medal of Honor Heroes

Copertina Videogioco Medal of Honor
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Electronics Arts
  • Data uscita:

     Disponibile
- Ottimo multiplayer online
- Ottimo comparto tecnico
- Pessimi controlli
- Pessima IA
- Troppo facile, ripetitivo e breve
A cura di (rspecial1) del
La Electronic Arts è da sempre una delle maggiori società impegnata su tutti i fronti ludici, supportando praticamente tutte le piattaforme esistenti e non, diventando di fatto un colosso per l’industria dei videogiochi. Se la qualità dei suoi prodotti fosse almeno la metà di quella del numero realizzato in un anno, allora potremmo anche essere felici della sua politica di fare un po’ tutto ovunque, invece ci ritroviamo con troppi titoli mediocri o al di sotto della media con sprazzi di luce occasionalmente. Proprio seguendo questa politica fa la sua comparsa su PSP uno dei maggiori sparatutto in prima persona apparso su PC e console, Medal of Honor. Ma vi siete mai chiesti come sia realmente giocare ad un titolo simile su una console portatile? Se avete giocato al tie-in di King Kong per Nintendo DS ne avrete un idea, non molto buona, ma la EA vi stupirà, a differenza di Ubisoft.

La Guerra Lampo
Come tutti gli episodi della serie, di cui questo Heroes è un mix, ci troveremo con delle splendide introduzioni realizzate con filmati in bianco e nero, che inizieranno a farci calare lentamente nell’atmosfera di gioco e negli anni della seconda guerra mondiale. Finito il filmatino ecco che inizieremo a fare sul serio, partecipando alla Campagna vera e propria che ci porterà attraverso 15 missioni di gioco a combattere contro i nazisti; peccato che il tutto duri si e no tre ore, al massimo quattro se proprio deciderete di giocare alla modalità difficile invece che media. La domanda che si staranno chiedendo tutti e come sia stato implementato il sistema di gioco su PSP rispetto le altre versioni, ebbene di fatto i pulsanti serviranno per muoversi e lo stick per mirare, anche se sarà possibile invertire il tutto o comunque cercare di configurare ogni comando per rendere il gioco il più comodo possibile da giocare. Anche se bisogna ammettere che, nonostante tutte le prove, rimane davvero scomodo e poco pratico giocare in questo modo, facendo perdere moltissimo all’esperienza di gioco. La struttura delle missioni poi non aiuta certo a migliorare la situazione, non solo perché esse saranno divise principalmente in un mantenimento della propria posizione, difendendosi dai nemici, e sporadicamente nell’attacco diretto (con rarissimi casi in cui vi verrà chiesto di far esplodere alcuni obbiettivi importanti) che renderanno il tutto molto monotono e ripetitivo, ma essendo inesistenti i checkpoint sarete obbligati a terminare un livello senza morire per evitare di ricominciarlo tutto dall’inizio, cosa che non fa di certo piacere e risulta snervante alla lunga. LA sensazione che si ha giocando la modalità storia di Medal of Honor, nei panni di uno dei tre protagonisti, è quella di ritrovarsi in un grande tutorial dove i nemici, colpiti da demenza acuta grazie ad un IA studiata non perfettamente, faranno da carne da macello in attesa che il giocatore si decida a sfruttare la vera essenza di questo prodotto, il multiplayer.

Multiplayer Online a 32 su PSP!!!
L’Electronic Arts riesce a stupire tutti realizzando una modalità multigiocatore su una console portatile che non ha nulla da invidiare a quelle viste su Xbox 360 o su Playstation 2 (questa “se le mangia proprio” direbbero i più). Parliamo di qualcosa come 32 giocatori che contemporaneamente stanno sulla stessa mappa di gioco a spararsi all’impazzata senza il minimo, o almeno sporadico, effetto di lag…un miracolo oseremmo direi, se solo i controlli fossero decenti. Le modalità presenti per il gioco online sono sei e variano dai classici deathmatch al cattura la bandiera, passando per una serie di opzioni nelle quali dovrete difendere una posizione strategica od attaccarla. Nulla di rivoluzionario insomma, saremo chiamati ad annientare il nemico e basta a vista. Ovviamente dovrete avere una connessione a banda larga ed iscrivervi all’EA Nation per giocare gratuitamente online, avendo anche l’opportunità di impostare il vostro computer come server personale per hostare le partite, previa ovviamente installazione degli apposti software scaricabili dal sito ufficiale. Per gli sfortunati che non possiedono le caratteristiche necessarie a giocare online rimangono le modalità multiplayer dedicate al gioco tramite rete locale, che però richiederà una copia a testa per ogni partecipante del gioco e sarà limitata ad un massimo di otto persone. Per i lupi solitari vi è anche una simulazione delle partite online, nelle quali la CPU andrà a sostituire i vostri compagni e nemici, con risultati discutibili.

Monetina a due facce
La prima apparizione di uno sparatutto in prima persona per PSP ci fa storcere il naso per ciò che concerne i controlli di gioco, senza dubbio capiremo presto che questo genere non si addice alla macchina Sony o ai portatili in generale, ma non solo purtroppo. Ad una eccessiva ripetitività dell’azione di gioco nelle vaste aree a disposizione si aggiunge infatti un IA dei nemici con molti problemi ed una longevità ridicola; con soltanto quindici missioni da portare a termine l’unico modo per far durare il titolo oltre le tre ore e morire e ricominciare i livelli ogni volta o evitare di giocarci. Troppo poco per un prodotto venduto a prezzo pieno e che sicuramente potrebbe attrarre molti sprovveduti. Dall’altra parte però abbiamo un ottimo online, decisamente solido e mai visto prima su una console portatile, che allunga vistosamente la longevità del gioco e l’interesse dell’acquirente verso questo. Resta da vedere quindi se avete o meno la disponibilità e volontà di prendere il titolo per giocarci online, consigliato, o siete limitati al solo offline, ahi ahi ahi.

La luce dello sparo
Graficamente il titolo Electronic Arts si difende bene, anche se il framerate è piuttosto basso, la qualità e cura nelle animazioni e modelli poligonali dei vari personaggi, in aggiunta al level design e la realizzazione tecnica pregevole di questi. Resta il rammarico per una totale mancanza dell’interattività con l’ambiente di gioco, ma globalmente visto anche il livello più che buono delle musiche e gli ottimi effetti sonori il gioco sullo schermo della PSP fa la sua bella figura.
Recensione Videogioco MEDAL OF HONOR HEROES scritta da RSPECIAL1 Contrariamente a ciò che ci attendevamo per questo Medal of Honor Heroes, alla Electronic Arts sono riusciti a fare qualcosa di buono. Purtroppo l’online non basta ad innalzare la qualità di un titolo mediocre che si perde in un sistema di controllo che non convince e non è abbastanza preciso per il genere, che non sembra adatto ai portatili. Un titolo da consigliare soltanto agli appassionati del genere che amano l’online e le ambientazioni storiche.
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