Recensione di Moto GP

Copertina Videogioco Moto GP
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Namco Bandai
  • Distributore:

     Sony
  • Data uscita:

     Disponibile
-Ottima grafica -Mancano delle piste
-Mancano delle modifiche
-Le moto hanno prestazioni identiche
-Arcade e Simulazione quasi identici
-IA CPU ridicola
A cura di (rspecial1) del
Purtroppo il campionato da poco concluso non è finito come noi italiani ci aspettavamo, con un deludente Rossi che proprio all’ultima gara ha effettuato un'ingenuità che ha buttato via una rimonta straordinaria. Questo ormai però è storia, adesso toccherà a noi cercare di infilare la serie positiva esatta e vincere il moto mondiale della classe regina grazie a Namco che porta su PSP la sua celebre serie. Un genere che sulla console portatile Sony mancava proprio e che quindi ci apprestiamo a vedere come sia riuscito il porting dalla versione Playstation 2.

Il motore al minimo su PSP
Sembra che nonostante il tempo trascorso i programmatori non si siano resi conto delle vere potenzialità della splendida console Sony ed insistano su conversioni delle versioni Playstation 2 moncate e decisamente inferiori sotto molti punti di vista; bisogna sottolineare che dopo lo spettacolare Tekken da una società come la Namco ci saremmo attesi decisamente un approccio migliore e più professionale per questo MotoGP, ma invece siamo rimasti delusi. Come per la versione casalinga anche qui sono presenti la versione Arcade e Simulativa per l’impostazione del gameplay di gioco, ma le brutte notizie ci verranno presto svelate. Cominciamo con la modalità semplice, l’Arcade, e notiamo subito un taglio al numero di piste e piloti disponibili che ci lascia un po’ perplessi inizialmente; il primo pensiero è rivolto alla possibilità di sbloccare il resto più avanti, completando le modalità, ma la realtà è proprio quella in cui non ci saranno che otto misere piste a nostra disposizione. Non contenti di ciò ecco che tra le varie opzioni di gioco non troviamo da nessuna parte le sfide da effettuare durante la carriera, una caratteristica che limita di molto la longevità e varietà del prodotto originale. Passiamo alla sezione simulativi, che notiamo non avere molte diversificazioni a livello di guidabilità dall’arcade e che manca di varie opzioni anche in quelle che sono le modifiche effettuabili sulle varie moto (che su pista, lo diciamo subito, sono inutili e non si sentiranno minimamente). Poco male, non sarà di certo la fine del mondo, quindi andiamo a vedere di fare una bella stagione o meglio la carriera che si pone come modalità principale; in questo caso vi consigliamo di prendere un pilota creato da voi e non uno già esistente: questo infatti farà svolgere la stagione per due volte di seguito; mentre se deciderete di essere Vale, per esempio, solo una. Le altre modalità non ci sono, sulla versione PSP troviamo tantissimi tagli ed una modalità multigiocatore molto povera e debole d’interesse anche se consente la sfida sino ad 8 giocatori, non solo per le mancanze ma per il vero succo del gioco, le gare. Scendendo in pista si possono notare sostanzialmente due elementi che condannano senza appello questo MotoGP come un porting mal riuscito, l’IA degli avversari e la risposta ai comandi delle moto. Purtroppo per noi i concorrenti guidati dalla CPU non ci degneranno della minima attenzione, correndo unicamente su dei binari, con percorsi predefiniti ed un andamento costante che non bada, come in altri giochi del genere, della nostra andatura (cosa che nell’arcade sarebbe il minimo). E’ normale che tutto ciò limita l’interesse di ogni gara, che si risolverà quasi sempre come una sfida contro se stessi più che contro gli altri centauri. Altro difetto non indifferente del gioco è la risposta delle moto: lasciando da parte la caratteristica molto arcade di queste, che anche nella sezione simulativi non si diversifica (il gioco di simulativo ha ben poco, in questa versione rischierete di slittare maggiormente in curva e basta), sono le prestazioni identiche di ogn’una che “ammazzano” la varietà e l’interesse del giocatore; diciamoci la verità, il pilota non incide minimamente e ci sta, ma che una Ducati sia come prestazioni di velocità, ripresa e manovrabilità identica ad una Kawasaki è ridicolo. Tutto ciò annulla la possibilità di poter usare le moto del 2005 o del 2006, vista l'inutilità della scelta.

Vale non c’è!!!
Se a livello di gameplay non ci siamo proprio ed i numerosi tagli alle opzioni, piste e customizzazione della moto ci hanno fatto storcere non poco il naso, dobbiamo dire che da una società che è riuscita a tirare fuori da questa console quel mostro visivo che è Tekken, e non solo, ci aspettavamo non tantissimo ma almeno una bella conversione. Come non detto, od almeno in parte. Iniziamo dalle caratteristiche positive del titolo, le moto; i vari modelli poligonali riproducono perfettamente le moto con tutti i loro dettagli, uno spettacolo da vedere se si considera anche l’altissima sensazione di velocità che si ha durante le gare, senza rallentamenti né cedimenti di sorta. Anche i piloti sono stati curati con maniacale cura soprattutto per le animazioni molto realistiche che si possono ottenere solo con qualche incidente. C’è da segnalare ovviamente un alleggerimento degli elementi presenti su schermo nelle varie piste, ma sono elementi notabili solo per chi vuole fare confronti con la versione casalinga, ma che non influiscono sull’ottima qualità generale sia delle texture che del dettaglio generale. Le musiche sono quelle classiche, più che accettabili e comunque marginali, resta invece inspiegabile come il sonoro dei vari rombi dei motori non sia cosi curato come per la versione Playstation 2; distinguere le moto l’una dalle altre dal motore è molto difficile, e dire che questa era una delle caratteristiche di maggior interesse per l’audio della serie.
Recensione Videogioco MOTO GP scritta da RSPECIAL1 Le aspettative da parte di Namco dopo l’ottimo lavoro eseguito con Tekken erano tante, ci attendevamo quindi una versione portatile di Moto GP all’altezza della serie e degli episodi apparsi su Playstation 2. In realtà il titolo che ci troviamo di fronte non solo delude per la sua realizzazione mediocre e che fa pensare ad un poco impegno da parte della società, (la stessa tra le altre cose che ha dimostrato le enormi capacità della PSp), ma anche per la naturalezza e l’allontanamento dalla linea seguita dalla serie. Troppi difetti nel gameplay e troppi tagli per renderlo un titolo adeguato alla fama che possiede, resta però l’unico prodotto del genere per PSP ed è quindi obbligatorio per gli appassionati del motomondiale che vogliono ribaltare lo sfortunato esito della stagione conclusasi quest’anno. Resta comunque una consolazione ed il nostro consiglio è quello di attendere un gioco che sia qualitativamente migliore.
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