Recensione di Tomb Raider Legend

Copertina Videogioco Tomb Raider Leg.
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Crystal Dynamics
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile / 13 ottobre NDS GBA NGC
- Ottimo sonoro
- Esattamente identico alle controparti per console maggiori
- Modalità multiplayer esclusive
- Controlli imprecisi e problematici
- La telecamera necessita di continui aggiustamenti
- Frame rate incostante
A cura di (AWesker) del
Dopo aver fatto la sua apparizione sulle console casalinghe e i personal computer di tutto il mondo, la bella Lara Croft ha deciso che ciò non era ancora abbastanza per lei e per questo motivo oggi ce la ritroviamo anche su PlayStation Portable. L'ultima avventura della leggendaria avventuriera sarà riuscita a mantenere il suo fascino su una macchina prettamente indirizzata all'uso nomade? Beh... scopriamolo insieme.

Il passato di Lara e re Artù
La storia del gioco si snoda principalmente attraverso dei flashback tratti dal passato della nostra bella archeologa, soprattutto riguardanti sua madre e la sua misteriosa sparizione durante un atterraggio di fortuna che li ha portati all'interno di antiche e misteriose rovine. Nel proseguimento dell'avventura ci troveremo ad affrontare nemici agguerriti attraverso varie località, mentre saremo alla ricerca di alcuni preziosi manufatti che hanno a che fare addirittura con Re Artù.

Sparatorie ed enigmi tra città perdute
Dopo il passo falso di Tomb Raider: Angel Of Darkness, Eidos Interactive ha deciso di passare lo sviluppo del titolo (precedentemente creati da Core Design) ai Crystal Dynamics, già famosi principalmente per la serie Legacy Of Kain. Il team ha quindi deciso di riportare la serie ai fasti dei primi episodi, riprendendone il gameplay, cercando di migliorarlo ed offrire un prodotto più "attuale". Il titolo rimane perciò un action adventure in terza persona con la telecamera posta alle spalle della protagonista dove dovremo affrontare nemici in sparatorie (ora rese più spettacolari dall'utilizzo del pluriosannato Bullet Time) e risolvere dei semplici enigmi posti all'interno delle antiche rovine che ci troveremo ad esplorare. Ovviamente le abilità atletiche della nostra contessina saranno messe a dura prova dalle innumerevoli trappole che ci attendono e richiedono un tempismo perfetto per effettuare precisamente salti, appenderci alle liane, arrampicarci, nuotare e molto altro ancora. A nostra disposizione per eliminare i nemici avremo un discreto arsenale, che spazia dalle classiche doppie pistole con proiettili infiniti fino ad arrivare ai mitra e all'M16. Presenti inoltre delle sezioni che ricordano molto da vicino capolavori del calibro di Resident Evil 4 e Shen-Mue, dove dovremo premere il pulsante che comparirà in sovrimpressione sullo schermo per evitare di fare una brutta fine. I puzzle che dovremo risolvere generalmente, a differenza dei passati capitoli, non implicano l'attivazione di leve poste in luoghi sperduti all'interno del livello, ma principalmente lo spostamento di oggetti posti nella stessa stanza in cui ci troviamo; questo ha portato ad una semplificazione della struttura "esplorativa" classica in favore di un ritmo di gioco più elevato ed adatto ad un action game.
Sfortunatamente la mancanza di 2 tasti dorsali e di un secondo stick analogico sulla console ha reso il controllo del personaggio più complicato che in precedenza, in particolare la telecamera necessita di continui riposizionamenti, cosa che mina notevolmente la giocabilità del titolo.

Aspetto tecnico
Tomb Raider Legend sulle piattaforme casalinghe sfoggiava una grafica di tutto rispetto, soprattutto nella sua versione next gen per Xbox 360 e PC (attivando l'apposita opzione). Su PSP, ovviamente, sono stati apportati dei tagli per rendere il titolo appagante anche in questa versione portatile, ma a quanto pare i programmatori non hanno svolto il loro lavoro nel migliore dei modi. Vista da ferma la realizzazione tecnica sembra valida, ma non appena il tutto si muove appaiono chiaramente le prime magagne. Innanzitutto il gioco soffre di un frame rate piuttosto altalenante, che lo rende meno godibile e anche piuttosto fastidioso alla vista in alcuni frangenti. Gli sviluppatori infatti hanno cercato di mantenere alto il numero di poligoni ed effetti speciali per offrire un impatto grafico notevole, rendendo in questo modo il tutto piuttosto difficile da gestire dalla console Sony. Le texture invece hanno subito un trattamento peggiore, risultando piuttosto poco definite e "spalmate" sugli ambienti. Notevoli le cutscene in real time, che si avvicinano come qualità alla controparte per PlayStation 2.
Sul fronte sonoro, fortunatamente, nulla di cui lamentarci. Musiche d'atmosfera e adatte alla situazione ci forniranno il giusto sottofondo musicale durante la nostra avventura, insieme ad un doppiaggio di sufficiente qualità ed effetti sonori nella norma.
La longevità, così come le controparti per console maggiori, è davvero ridotta: solo otto livelli di gioco ambientati in quattro diversi continenti, il tutto per una durata complessiva non più alta di 8-10 ore. Presenti inoltre più livelli di difficoltà che non fanno altro che "allungare il brodo". Novità per questa edizione PSP sono le modalità multiplayer. Queste, giocabili solo al massimo in 2 giocatori, sono sfide testa a testa ambientate nei vari livelli affrontati nel single player, e spaziano da una corsa per arrivare primi alla fine del percorso, nel nascondere un oggetto e cercare quello dell'avversario oppure l'attivazione di tre interruttori posti all'interno del livello. L'utilità di questa modalità è abbastanza ridotta, ma offre un divertente diversivo. Inoltre c'è la possibilità di effettuare queste prove da solo per allenamento e visualizzare i propri risultati in modo da migliorarli.
Recensione Videogioco TOMB RAIDER LEGEND scritta da AWESKER Tomb Raider Legend, così come per le console casalinghe, si conferma come un ottimo action adventure, che riporta le avventure di Lara Croft alla qualità di un tempo. Sfortunatamente, a causa delle limitazioni tecniche della console Sony, la giocabilità del titolo è peggiorata dalla presenza di numerosi cali di frame rate e da controlli scomodi dovuti alla mancanza di un secondo stick analogico e al minor numero di tasti utilizzabili. Per questo motivo, consiglio l'acquisto solo a coloro che non hanno la possibilità di godersi questo gioco su una delle console maggiori o un personal computer, in caso contrario sapete già dove indirizzarvi.
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