Recensione di Untold Legends: The Warrior's Code

Copertina Videogioco Untold Legends
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     SOE
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Lingua:

     italiano (sottotitoli)
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     disponibile
- Semplice ed immediato
- Il Multiplayer via Wi-Fi o Internet
- Trama superficiale
- Combattimenti poco soddisfacenti
- Dungeon ripetitivi
A cura di (Fabfab) del
Il primo Untold Legends accompagnò il lancio europeo della Psp, riuscendo a riscuotere un discreto successo nonostante si trattasse di un titolo piuttosto limitato. Ad un anno di distanza ecco arrivare l'inevitabile seguito: saranno riusciti i programmatori di SOE a superare i limiti del predecessore? La risposta è... no!

Untold Legends: The Warrior's Code
Untold Legends 2 è il classico action/rpg nel quale – però – la componente d'azione, ossia i combattimenti, prevale nettamente sull'aspetto ruolistico.
Un chiaro esempio di come la componente ruolistica venga trascurata si nota già a partire dalla trama che, come in tutti gli hack'n slash, è stata chiaramente buttata lì alla belle meglio per tentare di giustificare gli immani massacri di cui i protagonisti si rendono responsabili. Ecco allora che ci troviamo di fronte al solito cattivone che vuole conquistare il mondo per mezzo dei suoi eserciti di mostri, ma che fa l'errore di tagliare la nostra strada e mal gli e ne incoglierà perché notoriamente orde di esseri feroci e sanguinari nulla possono contro un guerriero microvestito e con spadone.
Il gioco mette a disposizione 5 personaggi tra cui scegliere: il Mercenario (che in realtà è una bella topona), il Predatore, l'Esploratore, il Discepolo e il Guardiano. Nonostante le definizioni più o meno originali si tratta della consueta scelta tra il guerriero corazzato, il combattente agile, quello che attacca alla distanza o il mago. Ogni personaggio, inoltre, è in grado di assumere anche una forma bestiale che ne potenzia gli attacchi corpo a corpo ma preclude l'utilizzo della magia: la trovata poteva essere interessante se ben sfruttata, ma col procedere del gioco si finisce col non sentire l'esigenza di trasformarsi, dato che basteranno le armi da mischia per fare molto male.

Dungeon e botte
In un gioco del genere il sistema di combattimento dovrebbe rappresentare il cardine fondamentale su cui basare tutto il gameplay, ma purtroppo i ragazzi di SOE hanno preferito percorrere la strada dell'estrema semplificazione, come già accaduto con il primo capitolo. Ecco dunque che per tutto il corso del gioco l'unico trasto che si preme è la X, in un monotono succedersi di combattimenti che offrono ben poche varianti alla noia che ben presto assale il povero giocatore che può scegliere tra schiacciare velocemente il tasto X oppure prolungare la pressione per ottenere un colpo più potente.
Le uniche varianti sono rappresentate dagli attacchi di opportunità, effettuabili sempre tramite pressione del tasto X quando i nemici sono scoperti. Peccato che il timing necessario richieda una tale tempistica che la maggior parte delle volte il colpo non riesce, finendo per frustrare il giocatore che preferirà lasciar perdere in favore di soluzioni più sicure.
Rispetto al primo episodio è stato abbandonato il sistema di generazione casuale dei dungeon, che dava vita ad ambienti troppo uguali tra di loro e noiosi da esplorare, in favore di dungeon precostituiti ma ugualmente anonimi ed alla lunga troppo lineari e poco vari.

Tecnica
Dal punto di vista tecnico Untold Legends 2 si fa apprezzare per la buona cura dedicata alla realizzazione dei personaggi, che ricordano molto lo stile degli anime giapponesi: peccato solo che la visuale adottata durante il gioco (isometrica dall'alto) non permetta di godere appieno di questo buon lavoro. Spicca invece la poca cura dedicata agli ambienti in cui si opera, per lo più anonimi e poco ispirati.
Il motore grafico, per fortuna, non mostra incertezze e nonostante la prevedibilità della trama, una certa attenzione è stata dedicata alla narrazione, che si realizza con contributo di numerose scene di intermezzo. Epica al punto giusto anche la colonna sonora.
La longevità, comunque, non è eccezionale: nonostante occorrano diverse ore per portare a compimento il gioco, è probabile che sopraggiunga prima la noia a farvi abbandonare il tutto. Il discorso cambia, invece, se si sfruttano le opzioni multiplayer, via Wi-Fi o Internet, che permettono a fino a 4 giocatori di sfidarsi o collaborare tra di loro.
Recensione Videogioco UNTOLD LEGENDS: THE WARRIOR'S CODE scritta da FABFAB Untold Legends: The Warrior's Code non migliora a sufficienza il predecessore per giustificarne appieno un acquisto, a meno che non si rientri in quella categoria di giocatori che si accontenta e riesce a divertirsi con l'ennesimo hack'n slash uguale a mille altri.
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