Top 10 Sony Psp

Carlo "Darkzibo" Ziboni - del 23/01/2006
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Il 2005 è stato un anno di alto livello per le console portatili: Nintendo ha messo sul mercato il Nintendo Ds e Sony si è intrufolata nell’universo dei giochi da viaggio con la Playstation Portable (ai posteri Psp). C’è da dire che Sony è partita da zero, non avendo alle spalle la stessa storia che può vantare invece Nintendo. Vero è che, come per quanto accadde per Playstation 2, Sony ha deciso di intraprendere la via della multimedialità, dotando il suo piccolo gioiello di un lettore mp3, video e foto. Inoltre, ha reso possibile, tramite il collegamento wi fi a un router, di connettersi online direttamente dalla console. Questa è sostanzialmente la differenza immediata rispetto al portatile Nintendo. Tecnicamente parlando, la Psp ha un margine altissimo riproponendo, fin dai primi giochi, una grafica mai vista su un portatile e che si avvicina molto a quanto visto su Ps2. Peccato che forse troppi giochi, sostanzialmente porting provenienti dalla sorella maggiore, sono rimasti titoli amputati, in primis Pro Evolution Soccer 5, privo di numerose opzioni ma ricchissimo dal punto di vista tecnico e della giocabilità. Una cosa da sottolineare è il ritardo con cui è uscita la console in Europa: l’inizio di settembre, sette mesi dopo il Nintendo Ds, pari ad "un'epoca" nel mondo dei videogiochi. C’è da dire che, comunque, le uscite significative per Nintendo Ds sono sortite nello stesso periodo del lancio Psp, quindi non si può parlare di lotta impari, e in ogni caso, nelle grandi città, la Psp è stata fin da subito acquistabile nei negozi specializzati tramite import.
Sicuramente Psp, sta lasciando un segno nel mondo dei portatili, elevandone i canoni tecnici, questo non potrà che essere un importante fattore, dove a guadagnarne saranno per primi i giocatori, che avranno a disposizione console portatili sempre più innovative. Infatti, come dico sempre, sono le console nomadi a portare qualcosa di tecnologicamente innovativo, molto più frequentemente di quanto facciano le loro controparti domestiche.

Ecco la classifica dei 10 giochi da avere per il neo portatile Sony.

10- Everybody's Golf (Sony)
Questo gioco di golf, uscito nel periodo di lancio della console, ha visto la luce anche sulla sorella maggiore della Psp, la Playstation 2. Divertente, immediato e dalla grafica colorata e cartonesca, non si rivela essere un porting mutilato, come avviene invece in molti altri casi, bensì uno dei migliori giochi di golf mai visti, con una buona componente arcade. La possibilità di salvare a ogni buca, garantisce un buon grado di portabilità.






9- Lumines: Puzzle X music (Q Entertainment)
Si tratta quasi sicuramente del miglior puzzle game disponibile per Psp. Fin dai tempi delle prime console portatili, a partire da Tetris, i puzzle game sono stati linfa vitale per tutti i giocatori da strada, data la loro immediatezza e capacità di conquistare fin da subito il giocatore.
Lumines non fa eccezione, e, nonostante un primo istante di comprensibile smarrimento, riesce ad attirare l’attenzione con la sua semplicità, la sua grafica brillante e una colonna sonora molto simile a quella di Rez. Dopo un po’ si capisce che il gioco in sé non è poi così difficile: ci sono blocchi formati da 4 quadrati, colorati in maniera differente, che devono incastrarsi tra di loro seguendo la propria cromatura. A determinarne la cancellazione, una volta abbinati, sarà la time line, che si muoverà a ritmo di musica. Un puzzle da avere, il migliore su Psp.

8- Pursuit Force (Big Big Studios)
Arrivato un po’ in sordina, Pursuit Force si rivela come una buona alternativa ai numerosi giochi di ambito automobilistico che hanno invaso sin dalla nascita il portatile Sony. Certo, sempre di gioco di auto si tratta, ma la cosa che lo distingue dalla massa, è la possibilità di far volteggiare il proprio guidatore/poliziotto da un mezzo all’altro in modo da appropriarsene e proseguire, magari, l’inseguimento dei criminali di turno. I mezzi a vostra disposizione sono moltissimi e vanno dalle moto alle auto, ai camion fino agli elicotteri. Se la vostra scelta ricadrà su questo gioco, rimarrete soddisfatti, dato che la longevità è elevata e le missioni sono ben assortite. Dal punto di vista ottico è davvero ben fatto, grazie anche a un buon impiego della telecamera, che si muoverà in base alla spettacolarità della scena. Divertente quanto basta per farvi rivivere l’emozione dei grandi film d’azione.

7- Pro Evolution Soccer 5Winning Eleven 9: Ubiquitous Evolution (Konami)
Il Calcio per eccellenza sbarca per la seconda volta su una console portatile (la prima, se si considera che Winning Eleven uscì per Game Boy Advance solo per il mercato giapponese). Vero è che ha molte lacune, come l’assenza della Master league, però, dal punto di vista della giocabilità, non ha nulla a che invidiare alla controparte per Playstation 2, Xbox e Pc. Graficamente molto ben realizzato, così come il sonoro da effetto stadio, si guadagna una posizione di tutto rispetto nella classifica dei giochi da avere per Psp grazie alla grande possibilità che dà, agli amanti del genere, di portare sempre con sé il miglior gioco di calcio su piazza. Peccato per la mancanza del multiplayer online, che avrebbe notevolmente giovato soprattutto grazie alla diffusione del Wi fi. Interessante la connessione con Playstation 2, utile per scaricare formazioni e aggiornamenti. Questi sono sempre possibili, sia manualmente che online, ed è facile trovare mods che aggiorneranno le squadre. Per tutti gli appassionati, un titolo da non perdere, il miglior calcio su Psp.

6- Wwe Smackdown Vs Raw 2006 (Thq)
Se in alcuni casi il divario tra conversione Psp e versione Playstation 2 sembra notevole, dove la conversione per il portatile risulta mancante di qualche opzione o modalità, talvolta è anche vero che il divario è piccolissimo. A quest’ultimo caso appartiene Smackdown Vs Raw 2006, che grazie ad una grafica spettacolare e ad una giocabilità ben gestita, riesce a conquistarsi il primo posto come miglior gioco di Wrestling mai uscito su una console portatile. Tra le varie modalità, la principale è la carriera, che permette di affrontare una stagione con tutti gli incontri. Da non sottovalutare neanche la modalità a scontro singolo, che ci permette di partecipare ad un versus quando vogliamo, anche se, la fine di questo, non è mai troppo rapida e potrebbe portare il giocatore che si trova ‘a spasso’ a scartare a priori detta modalità. A parte tutto, Wwe Smackdown Vs Raw 2006 è un titolo di notevole spessore.

5- Virtua Tennis World Tour (Sega)
Dopo essere apparso su Game Boy Advance e N-Gage, Virtua Tennis approda alla corte del portatile Sony, divenendone un titolo di punta. La grafica, inferiore rispetto alle console casalinghe, resta comunque poligonale, rendendo ben riconoscibili i tennisti di fama internazionale. Vero fulcro resta la giocabilità, notevole e immediata; anche in questo caso, si vede la grande capacità di Sega nel creare titoli Arcade (vedi Virtua Striker e lo stesso Virtua Tennis da sala) divertenti e velocemente apprendibili nei comandi. Il gioco si svolge rapidamente, facendo quasi dimenticare il vero sport con pallina e racchetta, soprattutto nel World Tour, che, a parte le competizioni internazionali, diventa un divertente tiro al bersaglio e tenta di accentuare la propensione alla precisione dell’avventore del portatile Sony. Certo, poco ha di tecnico, come potrebbe avvenire invece con un Top Spin, ma su una console portatile non è certo questo l'importante, divertirsi basta e avanza.

4- Ridge Racer (Namco)
Ridge Racer, dopo aver accompagnato il lancio di Playstation 2, si è ritrovato nella line up di Psp. La serie automobilistica – arcade più famosa della storia dei videogiochi, si presenta con 23 tour mondiali difficili quanto basta per far sì che ospitiate per un bel po’ di tempo l’Umd all’interno della console. Certo, si tratta di un altro titolo automobilistico, ma il fascino della velocità del titolo Namco, lo rendono superiore ad altri diretti concorrenti. Questo si può già capire dalla presentazione: adrenalinica e avvincente, capace di voler immergere il giocatore sin dalle prime battute. Le automobili sono ben curate, gli effetti di luce notevoli e le strutture che accompagnano le piste di buon impatto visivo. Il tutto si muove in maniera fluida, senza lasciar spazio a evidenti rallentamenti di sorta. I caricamenti sono pochi e mai minano la vostra pazienza, facendo sì che il gioco si adatti perfettamente allo spirito portatile. Ovviamente se cercate un arcade classico, che vi permetta di scendere in pista con poche pressioni di tasti, avete trovato pane per i vostri denti. Con Ridge Racer si sceglie un’auto e si parte alla conquista di tutti i tour mondiali, senza fronzoli di vario genere.

3- Wipeout Pure (Sony)
La saga di Wipeout, che ha visto la luce sulla Psone, è un titolo di corse futuristiche, dove astronavi con dispositivi antigravitazionali sfrecciano lungo percorsi contornati da paesaggi futuristici. Wipeout Pure era arrivato su Psp carico di prospettive lungimiranti che non sono state deluse, riuscendo a conquistarsi il podio. Wipeout Pure è travolgente, non spensieratamente arcade anche per il semplice fatto che richiede un’ accuratezza specifica nel maneggiare i comandi e nell’adoperare le armi contro gli altri concorrenti. Dotato di un sonoro ben assortito (basti pensare al rumore di due astronavi mentre cozzano tra loro) e di una colonna sonora futuristica, vede il suo punto forte nella grafica e nella velocità che lo accompagna, tant’è che, raccogliendo molti spunti dai precedenti episodi, è forse il miglior Wipeout mai uscito.

2- Burnout Legends (Ea)
A un passo dal vertice, si trova Burnout Legends. Questo testimonia quanto Psp sia adatta ai giochi di guida, in particolare a quelli immediati e arcade come Burnout Legends. Il titolo Ea si dimostra in tutto e per tutto simile all’originale per console maggiori, raccogliendo il meglio dei vecchi episodi. Graficamente ben realizzato, con una colonna sonora, come accade di solito in questi titoli, adrenalinica e coinvolgente, vince grazie alla completezza che lo caratterizza. Gara, confronto, furia stradale e modalità schianto, sono parole ormai entrate nelle orecchie di tutti gli appassionati di questo genere. Burnout Legends è dedicato a tutti, non solo agli appassionati degli arcade automobilistici, ma anche a quelli che odiano questo genere, perché il titolo Ea riesce a conquistare tutti, senza riserve. La longevità è grandiosa, così come lo è il fattore replay, che vi permetterà di rigiocare ogni singola gara con uno spirito sempre rinnovato, lasciando la noia in un cantuccio.

Il vincitore è:

1- Gran Thef Auto: Liberty City Stories (Rockstar)
Anche se si è fatto attendere più del dovuto, Grand Theft Auto: Liberty City Stories si è rivelato come il gioco dell’anno per Playstation Portable. Possiamo giustificarne il successo in vari modi, ma una cosa è certa, sotto qualunque aspetto lo si consideri, riesce a trionfare. Graficamente, se si lasciano perdere alcuni bug, si può notare una grande perizia nel ricostruire e nel rendere funzionale tutta la città; la città è viva e lo dimostrano i molti cittadini che passano sul marciapiede, che chiamano taxi e che fanno rapine. Sì, perché non sarete solo voi i protagonisti di questo gioco, ma lo sarà tutta la controversa città che potrete visitare liberamente, in lungo e in largo, senza limiti. I cittadini sono vari, così come i mezzi a vostra disposizione. Le missioni sono parecchie e brevi, in modo da essere gustate in qualsiasi istante e ovunque vi troviate. La colonna sonora resta ben assortita con diverse stazioni radio (dieci in totale) che riproducono tantissimi generi musicali diversi. In più, è possibile inserire, con un programma rilasciato da Rockstar, le proprie canzoni presenti su memory stick, in modo da ascoltarle durante il gioco. Di sicuro, questo Gta, è superiore rispetto al terzo episodio uscito per Playstation 2, e diventa, anche grazie al carisma del protagonista, il gioco che tutti (e quando dico tutti, intendo proprio tutti) dovrebbero annoverare nella propria lista di titoli per il portatile Sony.
Divertente, longevo e sicuramente il gioco per Psp che più ha venduto, da avere senza alcuna riserva. Se il buon giorno si vede dal mattino, il futuro per Psp non può che essere roseo.
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