Recensione di Star Wars Battlefront II

Copertina Videogioco Battlefront II
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Pandemic Studios
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     italiano (sottotitoli)
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     disponibile
- E' Star Wars
- Finalmente si usano i jedi
- La nuova modalità spaziale
- E' Star Wars
- Sistema di controllo non all'altezza
- Senza l'on-line perde molto del suo fascino
A cura di (Fabfab) del
Dopo un primo lancio con titoli inediti o comunque capitoli realizzati apposta per il portatile Sony, la PSP sta ora assumendo sempre più il ruolo di "versione portatile della PS2", su cui far uscire giochi virtualmente identici a quelli disponibili per la console maggiore. Ecco dunque che dopo Harry Potter e il Calice di Fuoco e WWE Smackdown! vs RAW 2006 mi trovo a scrivere di un altro titolo virtualmente identico alla versione già recensita su PS2: spero dunque comprenderete la ragione per cui ho pensato bene di utilizzare per buona parte il medesimo articolo, dato che le cose da dire erano per la maggior parte le stesse.

Terra e spazio
Star Wars Battlefront II è uno "sparatutto di massa" ambientato nel mondo di Guerre Stellari: nei panni di uno dei tanti personaggi (più o meno noti, si spazia dai semplici fantaccini a Darth Fener) visti nella saga, si scende in campo a fianco di una delle fazioni in guerra (Jedi, Sith, Repubblica o Impero) su scenari di battaglia affollatissimi di truppe alleate e nemiche. La maggior parte degli scontri è ambientata sui pianeti visti nei vari film, ma tra le novità di questo secondo capitolo si segnala l'introduzione di scontri nello spazio, all'interno delle gigantesche navi da guerra ma anche a bordo dei caccia stellari. Queste fasi nello spazio ricostruiscono abbastanza bene le situazioni presenti nei film, riproponendo lo stesso caos, le esplosioni e i raggi laser che incrociano da ogni dove, ma non aspettatevi un Rogue Squadron, perché qui le cose sono state inevitabilmente semplificate (il che non significa che le cose siano semplici, anzi...). Le missioni spaziali hanno sempre inizio in un hangar della rispettiva flotta: da qui si decide se entrare in una torretta difensiva oppure salire a bordo di un caccia, che è naturalmente l'opzione più divertente. Se siete abbastanza temerari oltre che combattere gli altri caccia nello spazio, potrete decidere di tentare un abbordaggio con la vostra squadra di marines, magari per occupare l'ammiraglia nemica!
Gli scontri a terra si svolgono secondo modalità molto simili. Anche qui prima di ogni livello si può decidere quale personaggio utilizzare tra una vasta scelta (ma molti vanno prima sbloccati) che varia a seconda della fazione cui si appartiene: quindi si scende sul campo di battaglia con l'obiettivo di sconfiggere le truppe nemiche, eventualmente utilizzando ogni veicolo o torretta che incontrerete. Per vincere occorre impadronirsi dei cosiddetti "punti di comando", zone particolari della mappa (sempre ben evidenziate) dalle quali si ricevono rinforzi: in pratica più se ne possiedono, più chances di vittoria si hanno.
I punti di comando sono importanti anche perché rappresentano le zone di respawn quando si viene uccisi: cadere in battaglia è molto facile, perchè i personaggi utilizzati non sono più forti e resistenti degli altri presenti sul campo e bastano pochissimi colpi ad ucciderli. Per questo il gioco permette di tornare in vita un numero illimitato di volte, scegliendo anche dove tornare tra i vari punti di comando sotto il nostro controllo.
Da segnalare la presenza in ogni mappa di due eroi controllabili dal giocatore, uno per il lato buono ed uno per quello oscuro: questi si sbloccano una volta soddisfatte determinate condizioni, permettendo al giocatore di selezionarli al posto dei soliti, anonimi fantaccini. Per lo più questi eroi sono jedi, quindi si comincia ad aggirarsi sul campo di battaglia brandendo spade laser ed usando i poteri della Forza, ma sono presenti anche personaggi "normali" (ma pompati rispetto alle truppe regolari) come Han Solo o Boba Fett. Gli eroi sono nettamente più potenti rispetto agli altri avversari e rappresentano un vantaggio non da poco in battaglia, a patto di non farsi prendere la mano e lanciarsi da solo contro decine di nemici contemporaneamente...

Guerre Stellari
Battlefront II presenta tre modalità di gioco, oltre a quella on-line.
Innanzitutto ritroviamo la "Conquista Galattica", che è stata ampliata e lascia maggiore libertà al giocatore: lo scopo è sempre quello di conquistare l'intera galassia guidando una delle fazioni presenti nel gioco. Partendo da truppe e risorse standard, bisogna conquistare pianeta dopo pianeta, annichilendo ogni resistenza. Al termine di ogni battaglia vengono assegnati dei punti bonus da spendere come meglio preferiamo.
La seconda modalità è un semplice Quick Play che permette di affrontare subito una battaglia tra quelle disponibili, mentre la novità presente per questa versione PSP sono le Sfide (Challenges), che prendono il posto della modalità on-line, permettendo fino a 4 giocatori dotati di PSP e Umd del gioco di affrontarsi contemporaneamente in una delle varie modalità di gioco messe a disposizione, tra cui le classiche Conquista, Deathmatch o Cattura la Bandiera.
E' presente anche una modalità multiplayer per due giocatori, fruibile tramite split-screen.
Manca, purtroppo, la modalità "L'ascesa dell'Impero", presente nelle versioni per PC e console casalinghe, nella quale si ripercorrevano le vicende della 501esima legione dei Cloni, quella – per capirci – alle dirette dipendenze di Darth Fener (Vader): un'assenza che influisce non poco sul fattore longevità!

Tecnica
Tecnicamente questa versione per PSP è molto simile a quanto visto sulle console casalinghe, quindi il risultato finale è piuttosto soddisfacente. Il design dei vari soldati, degli eroi e delle macchine da guerra è curato e fedele a quanto visto al cinema. Le animazioni sono naturali e credibili e le varie locazione che ci si trova a visitare sono tutte ispirate a luoghi ed ambientazioni viste nei film. Immancabili ma sempre piacevoli anche i vari spezzoni cinematografici che accompagnano l'azione. Naturalmente il livello di dettaglio e il livello di risoluzione delle textures risultano inferiori, ma la differenza più significativa è rappresentata sostanzialmente da un inferiore numero di mappe, solo 13 contro le 24 della versione per PS2.
Una menzione a parte merita il sistema di controllo: purtroppo l'assenza di un secondo pad analogico è uno dei grossi limiti della PSP, che si ripercuote specialmente sugli sparatutto. Come nei casi di "Altered Code" e "Ghost in the Shell", anche Battlefront II risente dell'impossibilità di controllare disgiuntamente movimento del personaggio e visuale (funzioni assegnate rispettivamente ai 2 stick analogici): la visuale é controllata dai tasti direzionali, ma l'operazione è poco naturale e, soprattutto, penalizza la fluidità del gioco, a partire dall'utilizzo dell'arma secondaria. Probabilmente è un limite a cui non c'è soluzione, ma questo non toglie che esista e che risulti anche piuttosto fastidioso.
Il sonoro fa bene il suo dovere ricreando le sensazioni dei vari campi di battaglia, mentre la bella colonna sonora è immancabilmente quella classica di John Williams.
Il fattore longevità, infine, è sensibilmente inferiore alle altre versioni. L'assenza della modalità "L'ascesa dell'Impero" e dell'on-line riducono di molto le potenzialità del titolo. Inoltre le battaglie finiscono presto per assomigliarsi un po' tutte (anche quelle spaziali), restituendo un senso di deja-vù un po' come accade per i titoli Koei: se la cosa non vi crea problemi, se amate gli sparatutto ed il mondo di Guerre Stellari il titolo Activision vi divertirà come e più del predecessore. Ma se in un gioco cercate varietà ed originalità, Battlefront II pecca sotto entrambi gli aspetti.
Recensione Videogioco STAR WARS BATTLEFRONT II scritta da FABFAB Battlefront II è un discreto sparatutto che però risente dei limiti che questa tipologia di prodotti incontrano su PSP. Alcune aggiunte come le battaglie spaziali e la possibilità di utilizzare gli eroi arricchiscono il gameplay, ma nel complesso il titolo Activision alla lunga diventa prevedibile e ripetitivo, senza contare un livello di difficoltà non sempre abbordabile. L'assenza dell'on-line è inoltre solo parzialmente compensata dal multiplayer a 4 giocatori...
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