Recensione di Pro Evolution Soccer 5

Copertina Videogioco Pes 5
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Konami
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     Disponibile
- Ottima grafica
- Realismo vicino alla perfezione
- Pes è sempre Pes
- Niente master
- Poche licenze
- Difficile in alcuni momenti seguire il gioco
- Poche modalità
- Uguale a Winning Eleven 9 Ubiquitous Evolution
A cura di (Luke79) del
Pro Evolution Soccer 5 approda sul nuovo sistema portatile targato Sony e si porta dietro un sacco di pregi ma anche qualche difetto di cui avremo fatto volentieri a meno. Questo titolo era atteso da tempo, già mesi fa lo si identificava come la più importante killer application per la Psp (al pari di GTA: Liberty City Stories): ora che è uscito è difficile dire se ha raggiunto il suo scopo, saranno i dati di vendita a dare l’ardua sentenza.
Un passo importante è comunque stato fatto e sono convinto che Konami riuscirà nei prossimi anni a migliorare il suo prodotto e a portarlo anche sulla Psp vicino alla perfezione. Intanto gustiamoci nella giusta maniera questo primo capitolo della serie, perché stiamo sempre parlando di Pes, ovvero il Re incontrastato dei giochi di calcio.

Quattro calci ad un pallone
Dopo ore e ore di gioco a Pro Evolution Soccer 5, posso dire che non è stato per niente facile passare dalla versione casalinga alla versione portatile. La prima cosa a cui bisogna fare l’abitudine è l’impugnatura, molto diversa rispetto ad un pad e, soprattutto l’utilizzo dei tasti R e L necessita molta pratica. Un aspetto fastidioso è dovuto al posizionamento della levetta del power: mi è successo più di una volta che in fasi concitate delle partite, per un suo involontario spostamento, mi si sia spenta la Psp.
Una volta, però, che si prende confidenza con la macchina tutto diventa più facile e ci si può dedicare completamente a tritare gli avversari.
Il gioco, dal punto di vista del gameplay, è pressochè identico alle versioni da casa, e si porta dietro tutti i cambiamenti che sono stati fatti rispetto al capitolo precedente: ogni giocata è vicina al realismo assoluto, per andare in gol è fondamentale imparare ad eseguire finte, controfinte, triangolazioni al limite del fuorigioco, dribbling pazzeschi, cross tagliati dal fondo e molto, molto altro ancora. I giocatori tecnicamente più forti, in questo senso, vi daranno una grossa mano, ma attenzione a provare una veronica con una pippa e farete una figuraccia con perdita del pallone.
I fuoriclasse sono dotati di tecnica, di precisione, di visione di gioco nettamente superiori ai calciatori normali ed è giusto così, visto la volontà da parte di Konami di sviluppare un gioco sempre più realistico.
Una cosa però che non mi ha soddisfatto è la velocità dell’azione di gioco, la trovo eccessiva, in alcune occasioni ho faticato a seguire la palla e i giocatori in movimento. Si ha la sensazione di un effetto scia che probabilmente è solo una percezione ottica però incide molto perché in alcuni momenti non riuscirete a ragionare e avrete l’impressione di una trama di gioco a tratti confusionaria: tutto questo è molto stancante per gli occhi e non è mai un bene! Le difficoltà maggiori, in questo senso, le ho avute nel seguire i lanci lunghi e i tiri da fuori.
Sono difetti che è giusto sottolineare, perché per poco non siamo di fronte ad un capolavoro e quando succede questo è un vero peccato.

Campionati e coppe
Le modalità di gioco di questo Pro Evolution Soccer 5 hanno subito un pesante ridimensionamento e anche questa è stata una scelta quanto meno discutibile. Mi dispiace ma eliminare la Master League vuol dire togliere molto spessore al titolo in single player. Avremo la possibilità di fare sei differenti campionati tra cui la serie A, ma non è la stessa cosa, perché, io che mi ritengo un professionista di questo gioco, dopo aver disputato uno, due campionati a 5 stelle senza perderne una, non avevo più interessi per la modalità singola.
Troppo limitante, questa scelta per i giocatori più esperti, se poi aggiungiamo il solito problema delle licenze, ci troviamo di fronte qualcosa di incompiuto. Vero è che, grazie alla possibilità di connettere la Psp al Pc, potremo presto scaricare rose aggiornate, maglie e tutto il resto però, secondo me, è sempre una trafila che non ci dovrebbe essere.
La modalità wireless è sicuramente il massimo punto di forza del titolo: non c’è cosa più bella che sfidare un amico e batterlo! Oppure potrete giocare assieme contro il computer, ma io preferisco la prima possibilità che è sempre più appagante.

Un colpo d’occhio notevole
Dal punto di vista tecnico Pro Evolution Soccer 5 è magnifico, tiene testa, nel suo piccolo, alla versione per Pc: i giocatori, il campo, sono ricreati alla perfezione e godono di una pulizia visiva e di una qualità dell’immagine eccezionali, merito sicuramente dello schermo lcd, ma anche del lavoro fatto da Konami per adattare perfettamente il gioco alla Psp.
Ottime anche le animazioni dei tifosi sugli spalti, nulla è stato lasciato al caso e si vede.
La visuale più larga ci permette di vedere una buona porzione di campo ma sarà comunque indispensabile affidarsi al radar.
Ogni tanto si avverte qualche rallentamento, soprattutto alla ripresa del gioco con una rimessa dal fondo, ma del resto era difficile al primo tentativo fare di meglio dal punto di vista grafico.
Per allegerire il carico del gioco è stata tolta la telecronaca, visto che è sempre stata pessima, hanno fatto pure bene, così hanno evitato quel fastidioso effetto di “stop&go” che affligge ad esempio le chiamate dell’arbitro in Virtua Tennis. Gli effetti sonori, sia quelli del campo che quelli dello stadio, rimangono invece di ottimo livello e usando le cuffie, è difficile non esaltarsi, perché ci sentiremo totalmente immersi nel clima della partita.
Recensione Videogioco PRO EVOLUTION SOCCER 5 scritta da LUKE79 Non è stato facile per me fare la recensione di Pro Evolution Soccer 5. Ho riflettuto un paio di giorni più del solito per esprimermi e ci può stare che alcuni non saranno d'accordo con me. Prima cosa che mi sento di dire è che questo gioco non è una killer application per la Psp, i tagli sono stati veramente troppi e alcuni, vedi la mancanza della Master League, molto gravi. Questo prodotto è comunque su livelli alti, del resto stiamo parlando di Pes, però la Konami deve darsi molto da fare per realizzare una versione portatile al pari di quella casalinga. Sono sicuro, visto l'ottimo adattamento dal punto di vista grafico, che ci riuscirà.
In definitiva come primo tentativo non c'è male, ma prima di parlare di capolavoro aspettiamo magari il prossimo episodio della serie.
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