Recensione di World Tour Soccer

Copertina Videogioco WTS
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     989 Sports
  • Distributore:

     Sony
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     Estate 2005
- Molto giocabile anche per strada
- Una telecronaca essenziale
- Una fornita colonna sonora
- Clima da stadio
- Fluido come mai visto su un portatile
- Alcuni giocatori sono davvero ben definiti.......
- ......ma altri sono irriconoscibili, seppur famosi
- Pubblico immobile e spalmato
- Fisica della palla poco rispettata
- Impossibilità di disputare i campionati delle massime serie
- Poche squadre disponibili da subito
A cura di (Darkzibo) del
La serie, più o meno fortunata, di This is Football approda sulla nuova console Sony. Come si presenta, però, in versione portatile ? Saprà scalzare il diretto avversario Fifa, sempre per PSP, o è destinato a cadere in un’anonima indifferenza da parte del pubblico ?

La dura legge del goal
Partiamo evidenziando ciò che WTS offre al giocatore.
Sono presenti ben 245 squadre suddivise in squadre nazionali, speciali e di club. La sorpresa che vi attende, però, è abbastanza amara: inizialmente avrete a disposizione solamente alcune squadre nazionali e tutti i teams di club e speciali saranno sbloccabili solo nel corso della vostra carriera. Infatti, intraprendendo la strada per la conquista di una coppa nella modalità appunto denominata “Coppe”, vi verranno assegnati, in caso di vittoria finale, alcuni “gettoni” (il numero può variare a seconda del livello di difficoltà) utili per annoverare tutte le squadre dei sette massimi campionati “reali” presenti (Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Olanda, Scozia e Spagna). La compagine delle “Squadre speciali” comprende formazioni che vanno dalle All Stars del mondo, d’Europa, e degli altri continenti alle nazionali storiche come la Francia del 1998, l’Italia del 1982 e il Brasile del 1970. Non mancano i club storici come il Barcellona anni ‘90, la Juventus degli anni ‘80 (sì, quella con Platinì).
Il gioco vanta la licenza FifPro, utile per avere quasi tutti i calciatori muniti di nome originale, escludendo gli olandesi e la nazionale tedesca.
Deludente, invece, il fatto che alcuni campionati abbiano qualche squadra con il nome completamente inventato come: J.Torino per la Juventus, Bergamo per l’Atalanta, Milano I per l’Inter, Reggio per la Reggina. Un briciolo di spesa in più per acquistare anche queste licenze non avrebbe guastato anche se, alla fine, non è un difetto così evidente.
Le modalità iniziali sono: Gara veloce, Partita amichevole, Modalità sfida e Coppe. Queste ultime comprendono: la Coppa del Mondo, d’Europa, del Sud America, d’America, d’Africa e di Asia e Oceania. Da non dimenticare la Coppa Club Europea che altro non è che la Champions League. Imbarazzante e alquanto irritante è la mancanza della possibilità di giocarsi un campionato: scordatevi quindi classifiche, 38 giornate di serie A, la Premier League e tutte le altre competizioni perchè, in questo titolo, inspiegabilmente, non esistono.
Risulta invece abbastanza interessante, seppur breve, la modalità sfida dove, selezionata una squadra, sarà vostro compito battere le più forti del mondo realizzando molti punti. Questi variano a seconda del numero di passaggi che fate, dei goal, dei falli che commettete. Si tratta quasi di una sorta di allenamento che, tramite un pratico impiego di punti, permette di migliorare le vostre prestazioni.

Kakà, Figo, Ronaldo e Vieri
La grafica, almeno inizialmente sembra quasi sbalorditiva: i volti di molti giocatori, sono praticamente identici agli originali così come le scarpe e altre minime caratteristiche, come il tatuaggio sul collo di Beckham. Altri calciatori sono, però, totalmente inguardabili: avete mai visto un Adriano bianco come il latte e con i capelli a spazzola neri ???? Se la vostra risposta fosse negativa, come probabilmente sarà, in WTS avrete la possibilità di vederlo.
Le strutture degli stadi, in tutto solo otto, sono grandiose, ricreate alla perfezione, così come accade per la controparte su Ps2. La nota dolente è il pubblico: semplici textures indefinite, immobili e a fasce, spalmate sugli spalti. Nel probabile prossimo episodio i programmatori dovranno rivedere anche le maglie: alcune, tipo quelle della nazionali e di alcuni club, sono abbastanza curate e precise, mentre altre sono un pugno nell’occhio, e azzecano solo i colori. Il motore grafico compie abbastanza bene il suo dovere, muovendo i giocatori in maniera fluida anche se, a volte, tende a perdere il fulcro dell’azione rimanendo indietro.
Le telecamere presenti sono solo tre: vicina media e distante, sempre con una ripresa in stile televisivo da bordo campo.

"Un saluto da Bruno Pizzul"
Come nella versione casalinga di This is Football, la telecronaca italiana è stata affidata all’esperto Bruno Pizzul che limiterà i suoi interventi alla presentazione dello stadio, ai nomi dei giocatori e agli annunci di vittoria di un determinato trofeo. Una telecronaca buona e nel suo piccolo ben fatta che non mina la pazienza del giocatore come spesso accade in altri titoli.
I cori sono fenomenali, registrati direttamente dagli stadi, e, in alcuni casi, personalizzati: altro non faranno se non coinvolgervi sempre di più nella partita. Purtroppo la palla non emette alcun suono negli impatti con piedi e testa dei calciatori.
La colonna sonora è, come accade da tempo in questo genere, curatissima, con alcuni brani pop che allietano la visione degli scarni menù e delle tattiche.

Giocando un po' a calcio
Quel che perde negli altri settori, WTS lo riguadagna parzialmente nella giocabilità. Sono possibili molti tocchi e molte finezze come il colpo di tacco al volo e le finte personalizzate (come il dribbling bruciante di Ronaldo o quello di Henry). Giocare diventa davvero un piacere perché è importante riuscire ad arrivare nei pressi dell’area di rigore con reti di passaggi ben studiate. Non sarà quindi possibile, come spesso purtroppo accade in tanti titoli calcistici, trovare punti in cui si segna sempre. In comandi sono identici a quelli di Pro Evolution Soccer: quadrato per tirare (con relativa barra di potenza del tiro), X per i passaggi brevi, cerchio per i passaggi lunghi e per i cross, triangolo per i passaggi filtranti, R per lo scatto e L per le finte e la simulazione di un fallo. A dare maggior profondità alla costruzione di gioco è presente la parte tattica: sarà possibile scegliere la formazione, modificarla fino in fondo e decidere l’atteggiamento dei giocatori in campo. Volete mandare la vostra squadra in attacco totale? Si può. Volete difendervi e affidarvi a un veloce contropiede? Si può.
La sfida è garantita dai livelli di difficoltà: dilettante (se siete abitues dei titoli calcistici, abbandonatela da subito), Pro, Fuoriclasse e Maestro. A partire dal livello Pro, il gioco si fa avvincente e ad alto contenuto tattico incrementando anche l' I.A. degli avversari.
Non tutto è oro quello che luccica, dice un vecchio proverbio.
Infatti è fastidioso vedere che i giocatori, non poche volte, tendono a portare a termine dei movimenti con la palla senza averla tra i piedi.
La sfera si muove in maniera quasi assurda e, a volte, si ha l’impressione di giocare su una lastra di ghiaccio, vista la facilità con cui scivola sull’erba, dimenticando molte leggi della fisica.
Il multiplayer tramite Wi-Fi non fa guadagnare molto, infatti sarà possibile solo disputare amichevoli, limitando il divertimento.
La longevità guadagna parecchio se si pensa che per sbloccare tutte le squadre e gli stadi, bisognerà impiegare molto tempo attaccati al portatile Sony.
Recensione Videogioco WORLD TOUR SOCCER scritta da DARKZIBO Un titolo consigliato solo a chi vuole un calcio divertente e immediato, senza fronzoli e particolari esasperati come le maglie munite di sponsor tecnico. Divertente sotto certi punti di vista, come la giocabilità, carente sotto altri come l’impossibilità di affrontare una stagione con la propria squadra di serie A. Dal confronto con Fifa, sempre per Psp, ne esce vincitore, come detto poco fa, per quanto riguarda la giocabilità, parzialmente sconfitto per alcuni aspetti grafici e totalmente sconfitto per numero di squadre, campionati e modalità di gioco. Interessante invece è la “sfida” che, seppur breve, vi terrà attaccati alla console quanto basta.
Questo WTS è quindi un gioco ricco di contraddizioni, ma c’è da dire che, pur essendo uno dei primi titoli dedicati al mondo del pallone pezzato su Psp, ha dato davvero molto e se, come si suol dire, il buon giorno si vede dal mattino, questa alba per il “calcio portatile” promette davvero bene.
Un buon acquisto per gli amanti del calcio, magari un diversivo nell’attesa di portarci a spasso un Winning Eleven (Pro Evolution Soccer).
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