Recensione di Wipeout Pure

Copertina Videogioco Wipeout Pure
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     SCEE Liverpool
  • Distributore:

     Sony
  • Lingua:

     Giapponese
  • Giocatori:

     1-8
  • Data uscita:

     7 Aprile JAP
- Il Wipeout dei nostri sogni
- Veloce e adrenalinico
- Grafica sbalorditiva
- Sistema di controllo flessibile e appagante
- Rari cali di frame rate
- Le musiche potrebbero non piacere
- Multiplayer sfruttato male
A cura di (Crashman) del
Diciamo la verità, la saga di Wipeout nelle sue ultime incarnazioni, aveva cominciato a perdere colpi. Non si trattava di certo di pessimi giochi, ma a mancare era quel qualcosa in più, indefinibile, che aveva contraddistinto i primi episodi. E così dopo il maldestro tentativo di rinnovamento messo in pratica con Wipeout Fusion per Ps2, Studio Liverpool ci riprova tornando alle origini.

Genitori esigenti, figlio modello
Wipeout Pure ha delle promesse da mantenere. Molte. Deve tenere alto il nome della saga, riportandola agli antichi splendori, deve diventare una killer application per il nuovo hardware Sony, la PSP, deve essere veloce, adrenalinico, difficile... in poche parole deve essere tutto ciò che è stato Wipeout fino ad ora (o quasi). E basta inserire il piccolo umd nel tray della console per far dileguare ogni dubbio. Ebbene sì, si tratta di uno dei migliori episodi della serie. La nuova fatica di Studio Livepool provoca ondate su ondate di puro godimento, grazie al sistema di controllo assolutamente perfetto, la grafica estremamente dettagliata e soprattutto l’elevato senso di velocità, caratteristica fondamentale in un racing game di questo tipo, nonché marchio di fabbrica della serie. Ma procediamo con calma…

Puro Divertimento
Come già detto il sistema di controllo è pressoché perfetto: tecnico, reattivo, semplice ai novellini, ma in grado di regalare grandi soddisfazioni agli hardcore gamers che, utilizzando combinazioni di air-brake e slide-shift, assolutamente difficili da padroneggiare, potranno esibirsi in evoluzioni tanto spettacolari quanto efficaci. Ma in questo gioco essere veloci potrebbe non bastare: lungo il percorso si trovano infatti armi e power up che arricchiscono di una fondamentale componente strategica le gare, lasciando libero il giocatore di decidere di assorbire il bonus acquisito, ricaricando gli scudi o di utilizzarlo nel modo natio. L’importante è pensare in fretta, visto che con l’avanzare delle classi, sbloccabili conquistando medaglie nelle varie modalità, e quindi con l’aumento della velocità e del livello della IA, lasciare troppo spazio alla mente a discapito del puro istinto potrebbe rivelarsi un gravissimo errore…
Le classi non sono gli unici elementi da sbloccare: ci sono infatti anche i tracciati. Peccato che siano tutt’altro che numerosi e che ben presto si finisca per conoscerli a memoria, scadendo nella ripetitività. Apprezzabile è comunque l’idea di riproporre alcune delle piste dei precedenti capitoli in chiave rivisitata ed alternativa. Anche le varie modalità di gioco non sono molte e tanto meno fanno dell’originalità il loro cavallo di battaglia. Se si escludono “Single race”, “Tournament”, “Time trial” e “Free play” che si lasciano facilmente interpretare, la “Zone” consiste nello sfrecciare a velocità sempre maggiore lungo una pista, cercando di resistere per il maggior numero di zone, ovvero sezioni del tracciato; pur senza pretese, questa modalità si lascia giocare molto volentieri e le elevatissime velocità che si raggiungono la potrebbero rendere un ottimo allenamento in vista della classi maggiori. Il multiplayer, anche se avaro di aggiunte rispetto al giocatore singolo, permette di gareggiare con un massimo di altre sette PSP, dando luogo a spettacolari sfide e influendo in maniera rilevante sul fattore longevità.
Un appunto però deve essere fatto al tempo che si impiega per iniziare una gara che, a causa dell’infinita quantità di menu e dei comunque corti caricamenti, risulta essere troppo lungo e snervante. Non sarà un elemento rilevante per le console tradizionali, ma nel campo dei portatili, dove le partite mordi e fuggi sono all’ordine del giorno, ha un’importanza non trascurabile.

Se non vedo non credo
E’ impossibile non rimanere estasiati di fronte alla girandola di luci e colori che Wipeout Pure presenta ai nostri increduli occhi. Merito del vivace schermo che equipaggia la PSP, ma soprattutto della felice scelta cromatica operata dagli sviluppatori e delle ottime texture. E’ un piacere strizzare gli occhi intravedendo l’abbagliante luce dell’uscita da una galleria, oppure aprirli completamente nel tentativo di individuare eventuali pericoli celati da una coltre di fumo, provocata da una spettacolare esplosione. Mai si era vista un tale tripudio grafico su una console portatile, e considerando che quello in esame è ancora un gioco di “prima generazione”, quindi non in grado di spremere completamente l’hardware che lo muove, viene da chiedersi come saranno i giochi che sfrutteranno al massimo la PSP… Purtroppo questa eccelsa qualità visiva porta con sè delle limitazioni in qualche altro comparto: il frame rate infatti, in sporadiche occasioni, cede provocando qualche lieve rallentamento. Nulla di troppo vistoso e fastidioso comunque. Una menzione particolare merita il track design, ispiratissimo nella maggior parte dei casi, ma che avrebbe potuto prevedere qualche circuito un pò più complesso, anche dal punto di vista architettonico. Una lacuna che potrebbe essere tranquillamente colmata con aggiornamenti futuri di tracciati e vetture.
Il comparto sonoro è senz’altro ottimo, ma le musiche, anche se azzeccate al tema futuristico e aggressivo del gioco, potrebbero non piacere ai più. Non è una vera e propria pecca visto che i brani su licenza risultano essere belli ed orecchiabili ma probabilmente qualcosa di più commerciale sarebbe stato maggiormente gradito dalla maggior parte dei videogiocatori. Perfetti invece tutti gli effetti sonori che caratterizzano le gare.
Recensione Videogioco WIPEOUT PURE scritta da CRASHMAN A distanza di dieci anni dal capostipite della saga, killer application della gloriosa PlayStation, arriva Wipeout Pure, un eccellente concentrato del meglio di tutti i precedenti capitoli, nonché portavoce delle potenzialità della nuova PlayStation Portable. Una overdose di adrenalina videoludica che va ad affiancare al top della line up Sony, titoli come Lumines e Ridge Racers senza però proporre nulla di veramente nuovo e inedito su una console che rischia di diventare una copia portatile delle controparti casalinghe. Ma per adesso va bene così…
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.