Recensione di BlazBlue Continuum Shift II

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Arc System Works
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1 - 2
  • Data uscita:

     10 novembre 2011
7.3
Voto lettori:
7.2
- Tantissime modalità
- Frenetico e divertente
- Character design di prim'ordine
- L'assenza dell'online suona come un insulto
- Quasi identico al predecessore
- Rallentamenti ingiustificabili
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A cura di Gianluca Arena (DottorKillex) del
In principio fu Guilty Gear, e gli utenti Playstation videro che era ancora possibile realizzare picchiaduro bidimensionali di grandissimo livello e divertirsi con un gioco interamente in due dimensioni, senza nulla togliere a Tekken e compagnia bella, che contribuirono a portare nella tridimensionalità il genere.
L'anno scorso la serie di BlazBlue, dopo aver mietuto consensi e proseliti sulle console da salotto, sbarcò su PlaystationPortable, con una versione soddisfacente ma non eccelsa, che trovate recensita qui. Dopo un anno esatto, ecco giungere sul mercato (solo americano, ma ormai ci siamo tristemente abituati) la versione portatile di BlazBlue Continuum Shift 2, secondo capitolo della saga made in Arc System.

Blazblue 1.5
Quella che abbiamo testato per voi lettori è una versione promo, e quindi non possiamo esprimerci sul prezzo finale, anche perché, come detto, l'uscita in Europa è, al momento, liquidata da un generico TBA (to be announced). Iniziamo subito parlando di prezzo perché il voto e il giudizio finali sul gioco dovrebbero tenere conto di questa variabile, giacché quello che ci siamo trovati davanti somiglia molto di più ad una versione riveduta e corretta, a un DLC particolarmente corposo, che non a un titolo ex novo. Passi mantenere le atmosfere, non traumatizzare i fan e premiare un lavoro di character design che si segnala ancora una volta come uno dei migliori in ambito picchiaduro che abbiamo visto sulla console portatile di Sony, ma qui si rasenta la presa in giro ai danni dei poveri videogiocatori: praticamente nulla all'interno delle meccaniche di gioco è variato e il titolo porta, nel 2011, i pregi e i difetti che caratterizzavano la versione dell'anno prima, compresa l'inspiegabile, e sinceramente irritante, esclusione di qualsivoglia modalità online.

Quanto di buono c'era, c'è
Non è per pigrizia o per sfruttare il lavoro di scrittura di dodici mesi fa che vi diciamo che il gioco è la copia carbone di quanto già visto sullo schermo a 16:9 nel 2010, con aggiunte marginali, che puntano sulla quantità piuttosto che sulla qualità. Ciò che meglio dispone alla fruizione del titolo è lo sterminato menu principale, questo sì più ricco del precedente: abbiamo contato undici voci di interesse per il giocatore, più la classica dedicata alle opzioni. Andiamo ad analizzarle una per una:
Tutorial, come si intuisce dal nome, porta per mano i neofiti nel cuore di una delle serie più violente, spettacolari e rapide che ci siano viste negli ultimi quindici anni, consentendo di impratichirsi con le meccaniche di base.
Arcade è la modalità più breve e indolore, dove i combattimenti non sono intervallati da dialoghi interminabili e dove il furioso scambio di colpi sarà il protagonista assoluto della scena.
Versus mette a confronto due giocatori, rigorosamente nella modalità ad hoc, perché, in maniera quasi offensiva, nell'ultimo anno scarso di età di PSP, ancora c'è chi si ostina a negare una modalità online.
Score Attack permette una scalata al miglior punteggio possibile, come si faceva in sala giochi una volta, premiando una condotta aggressiva e spettacolare, tesa a far brillare continuamente lo schermo con esplosioni e special move.
Training mette il giocatore di fronte ad un manichino personalizzabile, con la possibilità di tentare combinazioni di tasti e mosse anche improbabili, senza il rischio di venire adeguatamente massacrati.
Network sembra schernire il giocatore: dopo la delusione del 2010, confessiamo di aver evidenziato subito questa voce, solo per incassare una nuova botta. Due PSP, due giochi e una connessione locale è il massimo che potrete fare.
Challenge metterà il giocatore dinanzi a sfide di difficoltà crescente, facendogli affrontare condizioni anche estreme, come combattere con mezza barra di energia o con un tempo limite scandalosamente limitato.
Legion 1.5 (ironicamente 1.5 come questa versione del gioco) è un'evoluzione dell'esclusiva modalità introdotta per la versione portatile del gioco un anno fa e, come allora, fa il suo lavoro nell'aumentare la longevità globale del titolo con una modalità “Risiko-style”.
Abyss fa discendere il giocatore, letteralmente, nelle viscere dell'inferno, proponendo ondate infinite di nemici, in una modalità che somiglia molto a quella “survival” presente in molti altri picchiaduro.
Story è una modalità ambiziosa, ma mal riuscita: se da un lato è apprezzabile il tentativo di fornire un background narrativo ad un gioco che appartiene ad un genere che raramente ha fatto della trama un punto di forza, il wall of text cui sarà sottoposto il giocatore, con tempi che sfiorano i quindici minuti tra un combattimento e l'altro, è sinceramente pesante da digerire. Gallery, infine, permette di accedere, una volta sbloccati, a tutti i video e gli artwork inclusi dai programmatori nell'UMD di gioco. A questa grande quantità di contenuti, corrisponde la solita, buonissima qualità delle dinamiche di gioco, veloci, rapaci e soddisfacenti come sempre.
Solo grazie a queste, Continuum Shift 2 strappa comunque una sufficienza molto ampia.

Arte al rallentatore
L'ispirato character design, una moltitudine di effetti scenografici di grande impatto, il carisma che trasudano i quattordici personaggi selezionabili, non riescono a coprire del tutto i difetti del comparto tecnico, "copia incollato" da quello dello scorso anno ma, se l'occhio non ci inganna, addirittura più afflitto da rallentamenti inspiegabili, che possiamo imputare solo alla grande quantità di avvenimenti a schermo. Scordatevi l'alta definizione (e questo lo sapevamo), ma scordatevi anche una risoluzione accettabile e il mantenimento costante di un frame rate che renda giustizia ad un titolo originariamente pensato per fare della frenesia e della velocità d'esecuzione le sue doti migliori.
Dispiace, anche perché rimaniamo convinti che sarebbe bastato davvero poco per migliorare i risultati raggiunti dal primo capitolo e offrire, di fatto, uno dei tre migliori picchiaduro bidimensionali disponibili per PlaystationPortable.
E invece eccoci a parlare di un'occasione mancata: il fatto che l'offerta ludica sia di spessore e che, nonostante le magagne evidenziate, il titolo si lasci giocare volentieri non fa altro che aumentare il rimpianto.
Recensione Videogioco BLAZBLUE CONTINUUM SHIFT II scritta da DOTTORKILLEX Una longevità superiore alla media del genere, la bellezza di animazioni bidimensionali come se ne vedono sempre più raramente, una giocabilità semplice e reattiva, adatta alla fruizione portatile, sono elementi che aumentano il rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere e invece è solo in parte. L'assenza dell'online, l'eccessiva somiglianza con il precedente episodio e il conseguente abbassamento del rapporto qualità/prezzo, unitamente a dei rallentamenti fastidiosissimi, che Arc System Works e Aksys si sono guardate bene dall'eliminare, non consentono a BlazBlue Continuum Shift 2 di ascendere all'Olimpo dei picchiaduro in salsa portatile.
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    Numero commenti: 10
  • DottorKillex
    Redattore
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    Originariamente scritto da Stu
    Siam li d'altra parte AkSys latita nell'offrirmi le stesse robe su PS3 nonostante abbia pagato per averle... ok l'online, ma io sono sempre per il vecchio e salutare single player, anche nei picchiaduro mi fa piacere avere qualcosa da fare oltre a picchiarmi nell'arena online. CS2 ha davvero tanta tanta roba in single. Più che in multi. Mi da fastidio giocarlo su una roba deforme come PSP per avere tutto
    Sono d'accordo con l'online: lo evidenzio quando manca perché sembra essere diventato una "conditio sine qua non" per il mondo videoludico...ma sono ancora un vecchio inguaribile amante del single player e del doppio con amici sul divano...cmq sì, in single player, passando sopra altri difetti, di cose da fare ce n'è!
  • Arty Stu
    Livello: 1
    937
    Post: 23607
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    Originariamente scritto da DottorKillex
    Diciamo la meno peggio...eheh
    Siam li d'altra parte AkSys latita nell'offrirmi le stesse robe su PS3 nonostante abbia pagato per averle... ok l'online, ma io sono sempre per il vecchio e salutare single player, anche nei picchiaduro mi fa piacere avere qualcosa da fare oltre a picchiarmi nell'arena online. CS2 ha davvero tanta tanta roba in single. Più che in multi. Mi da fastidio giocarlo su una roba deforme come PSP per avere tutto
  • DottorKillex
    Redattore
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    Originariamente scritto da Stu
    Va detto che questo è qualcosa di più di una semplice conversione, è una versione che attualmente non è disponibile ne su PS3, ne su 360. Contiene 2 storie aggiuntive e modalità in più. E finchè non mi annunceranno la versione per maggiori questa rimarrà, aldilà della grafica piuttosto scabrosa e della mezza ingiocabilità, la versione migliore in commercio.
    Diciamo la meno peggio...eheh
  • Azure Grimoire
    Livello: 0
    0
    Post: 6697
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    Sto contento con il CSII su 360, delle modalità extra interessa meno di zero, solo il pvp conta IMHO Farò un pensierino sulla versione Vita in ogni caso, sarà l'addattamento più vicino alla versione per console maggiori e arcade questo è sicuro, peccato che odio doverlo giocare senza arcade stick é_è
  • Arty Stu
    Livello: 1
    937
    Post: 23607
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Va detto che questo è qualcosa di più di una semplice conversione, è una versione che attualmente non è disponibile ne su PS3, ne su 360. Contiene 2 storie aggiuntive e modalità in più. E finchè non mi annunceranno la versione per maggiori questa rimarrà, aldilà della grafica piuttosto scabrosa e della mezza ingiocabilità, la versione migliore in commercio.
  • DottorKillex
    Redattore
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    Originariamente scritto da Ctekcop
    Dai, possiamo quanto meno sperare nelle versioni per 3DS e PSVita
    In teoria sì, in pratica temo, come dicevo, delle versioni copia e incolla, senza miglioramenti consistenti, senza online, e senza la cura generale che andrebbe sempre riposta in fase di conversione...spero di sbagliarmi...
  • Ctekcop
    Redattore
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Dai, possiamo quanto meno sperare nelle versioni per 3DS e PSVita
  • DottorKillex
    Redattore
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Avete entrambi ragionissima: le conversioni cominciano a diventare delle semplici scopiazzature, con un lavoro sempre minore alle spalle, e la PSP ha già ampiamente dimostrato che i picchiaduro non sono il suo forte, anche se prodotti come Tekken 6 hanno dimostrato come, con una sapiente programmazione, si può ovviare almeno parzialmente alla scomodità della console. P.s. Grazie a tutti e due!
  • rspecial1
    Redattore
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    Io aggiungerei che è davvero scomoda la PSP per eseguire le combo di BlazBlue, oltre alla pessima conversione.
    Bell'articolo Dottor!!^^
  • Ryuuzaki
    Livello: 7
    14068
    Post: 2172
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    Ottimo articolo DottorKillex, anche se ho come l'impressione che ultimamente i ragazzi ASW si stiano un po' troppo adagiando sugli allori, con tutte queste edizioni e riedizioni praticamente dello stesso gioco.
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