Recensione di WWE All Stars

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     THQ San Diego
  • Distributore:

     THQ
  • Data uscita:

     Disponibile dal 1 Aprile 2011
7.0
Voto lettori:
6.0
- Roster ricco e ben assortito
- Buona presentazione dei match e discreto impatto grafico
- Sistema di controllo che da la possibilità di eseguire svariate mosse...
- ...che richiede comunque una certa pratica
- Una certa ripetitività nelle modalità di gioco
- Non molte innovazioni rispetto ai precedenti titoli per Psp
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A cura di Francesco Ursino (Mastelli Speed) del
Il wrestling è la rappresentazione materiale di un mondo che trova la sua collocazione, di norma, nella fantasia della maggior parte dei bambini; ci sono i buoni e i cattivissimi, e tutti quanti sono grandi, grossi e menano alla grande. Un universo sicuramente affascinante, spesso al limite tra finzione e realtà, che da sempre ha trovato grande favore nell’ambiente videoludico. In questa recensione analizzeremo proprio la versione per Psp di un titolo dedicato al mondo del wrestling, ovvero WWE All Stars, sviluppato dai ragazzi di THQ San Diego

Vecchie leggende e nuovi campioni
Il concept dietro a WWE All Stars è semplice: riunire in un roster di circa trenta elementi vecchie glorie del passato (come Hulk Hogan e gli indimenticabili Mr. Perfect ed Eddie Guerrero) e nuovi eroi della scena (Rey Mysterio, John Cena e Randy Orton), racchiudendoli in un gameplay di tipo arcade. Prima di addentrarci nella discussione riguardante le dinamiche del titolo, però, è bene specificare le diverse modalità di gioco disponibili: la prima di questa è la classica esibizione, con la quale si potrà combattere in un match singolo declinato secondo le modalità tipiche degli incontri di wrestilng (per esempio tag team e steel cage); la seconda opzione disponibile, Path of Champions, permetterà invece di prendere parte a dieci incontri consecutivi, fino ad arrivare allo scontro finale con Undertaker, Randy Orton o Generation X. Sicuramente più interessante la terza opzione di gioco disponibile, ovvero Fantasy Warfare: grazie a questa scelta infatti il giocatore potrà prendere parte a 15 match (sbloccabili man mano che si prosegue nel gioco) tra leggende della WWE, ognuno dei quali preceduto da cut-scenes che illustrano le vicende antecedenti l'incontro e caratterizzato da un titolo specifico. Per esempio, lo scontro tra Ultimate Warrior e Sheamus darà al vincitore la qualifica di “Guerriero più grande”, cosi come quello tra HBK e Undertaker deciderà chi dei due sia “Mr. Wrestlemania”. Infine, l’ultima opzione di gioco è rappresentata dalla modalità Ad hoc, con la quale è possibile sfidare altri giocatori umani. Bisogna dire quindi che le modalità di gioco presenti non brillano per varietà e profondità, ma considerato il genere di gioco proposto, veloce e per certi versi poco impegnativo, la scelta degli sviluppatori sembra avere una certa coerenza.

Si volaaaaaa!
Il gameplay di WWE All Stars poggia su una solida base arcade, che dona al gioco un ritmo sicuramente veloce e dinamico. E’ giusto dire però che il titolo THQ possiede anche una certa vena tattica, grazie soprattutto al sistema di controllo. In effetti quest’ultimo elemento potrebbe risultare ostico, almeno per i primi tempi, visto che le combinazioni di mosse e le azioni disponibili sono molte, ed in alcune occasioni il layout dei tasti non è sembrato perfettamente calibrato. Vero è pero che una volta padroneggiate le varie combo disponibili il gioco regala una certa soddisfazione, soprattutto se l'utente saprà sfruttare al meglio le qualità di ogni lottatore. Questo perché i wrestler sono divisi in quattro categorie; trovano cosi posto i Brawlers (che in italiano suona un po’ come “rissosi”, abili nel corpo a corpo), lottatori sullo stile di John Cena o The Rock, i Big Man come Big Show o Andre the Giant, i Grapplers, atleti abili nelle prese come Triple H, ed infine gli Acrobats, come Rey Mysterio e John Morrison. Ogni categoria di atleta quindi presenta stili ed attributi differenti, che influenzano non poco variabili fondamentali come l’agilità, la velocità e la potenza dei colpi. A tutto questo si aggiunge la gestione dell’energia dell’atleta, che dopo un certo quantitativo di colpi andati a segno avrà l’opportunità di prodursi nella propria mossa finale; in queste occasioni il giocatore dovrà far attenzione a non subire colpi durante la fase iniziale di esecuzione della mossa stessa, pena lo svuotamento della barra faticosamente riempita. Se tutti questi elementi possono far pensare a WWE All Stars come un titolo che presenta una certa profondità, vero è che alcuni difetti gli impediscono di elevarsi rispetto alla media dei giochi di wrestling su Psp. Per prima cosa l’IA dei combattenti avversari di tanto in tanto si dimostra latente, cosi come il non sempre perfetto sistema di collisione mostra i suoi punti deboli durante gli incontri più affollati. L’impressione quindi è che il gioco sia adatto ad una esperienza di gioco breve e veloce, senza troppi fronzoli; probabilmente solo gli appassionati avranno la voglia di spendere tempo ad imparare ad utilizzare in modo approfondito il sistema di controllo

Muscoli pompati
La scelta stilistica operata dai ragazzi di THQ è chiara e ricalca quanto già visto nelle versioni per console casalinghe: i modelli degli atleti appaiono stilizzati, con muscoli pompati degni dei migliori cartoni animati giapponesi. Al di là di questo, la resa grafica generale appare più che buona, con il solito (positivo) lavoro per quanto riguarda la presentazione degli atleti, delle arene e delle mosse eseguibili. A tutto questo si aggiungono le numerose sequenze filmate che fanno da contorno ai diversi incontri, tutte di buona qualità. Il comporto sonoro infine si è dimostrato sufficiente anche se alcuni elementi in game, ci riferiamo soprattutto al pubblico, potevano essere realizzati in modo migliore.
Recensione Videogioco WWE ALL STARS scritta da MASTELLI SPEED WWE All Stars è un discreto titolo di wrestling, veloce e colorato, ma anche approfondito ed in un certo qual modo tattico per coloro i quali abbiano voglia di dedicargli maggior tempo. Certo è che le modalità di gioco proposte non brillano in quanto a longevità ed originalità, ed alcuni progressi mostrati dalle versioni HD del titolo non sembrano essere confermate anche su Psp, che per questo appare inferiore. Il gioco quindi è da ritenersi sicuramente più che sufficiente, grazie anche ad un roster d’eccezione, ma è pur vero che alcune mancanze gli impediscono di ambire a giudizi più lusinghieri.
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