Recensione di Ace Combat: Joint Assault

Copertina Videogioco ACX2
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Simulazione volo
  • Sviluppatore:

     Project Aces
  • Distributore:

     Bandai Namco Games
  • Data uscita:

     24 Settembre 2010
- Grafica migliorata (in parte)
- Sonoro da urlo
- Alcune missioni molto originali
- Trama poco coinvolgente
- Livello di difficoltà altalenante
- Nessuna vera novità nel gameplay
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A cura di (Metalwing) del
Di tutti i simulatori di volo, la serie di Ace Combat è stata quella che più ha dato risalto alla sua categoria di videogiochi, portandola a livelli di eccezionale accuratezza tecnica: il primo titolo di questa saga, Air Combat, uscito nel 1995 per PSOne, aveva portato ad una qualità superiore il volo militare su console, e da quell'esordio la serie è sempre rimasta la più gettonata tra i fan dei simulatori di volo arcade. Da pochi anni il publisher Namco sta portando il brand Ace Combat anche su PSP, dapprima con Ace Combat X: Skies of Deception, degno erede dei precedenti episodi visti sulle console da casa, e adesso puntando sul nuovo Ace Combat: Joint Assault, oggetto di questa recensione. Vediamo insieme se stavolta lo studio di sviluppo Project Aces, padre della saga, ha portato un pò d'innovazione nella serie con questo nuovo titolo.

Caution, Pull Up!
In Ace Combat: Joint Assault saremo chiamati a vestire i panni di un pilota di caccia che lavora per conto di una compagnia privata, la Martinez Security, la quale offre supporto bellico ai suoi "clienti": il nostro obiettivo principale sarà quello di sgominare un'organizzazione terroristica, nota con il nome di Valahia, che sta attaccando diverse città nel mondo. Ecco la prima delle novità che gli sviluppatori hanno voluto apportare al gioco, ovvero i setting realistici: in Joint Assault, infatti, avremo modo di sorvolare città come Tokyo, Londra e San Francisco, le quali sono state create tramite uno scanning fotografico di queste ultime (come per quanto avviene per le mappe di Google Earth), creando qua e là i monumenti principali delle città in 3D, come il Big Ben per Londra o la Tokyo Tower per l'omonima città. Per scacciare i terroristi da queste metropoli avremo una vasta scelta di aerei a nostra disposizione: nell'hangar troveremo più di 40 velivoli, dal F-4E Phantom II, il primo aereo che potremo usare, a quelli sperimentali, come il YR-99 Forneus o l'XFA-24A Apalis, ad un aereo molto "caratteristico" come il Boeing 747 200B. L'equipaggiamento dei velivoli potrà essere modificato in base alle specifiche delle missioni, che si tratti di combattimenti "aria-aria", "aria-terra" oppure "aria-mare": ci saranno infatti quattro varianti di missili a disposizione sia per l'equipaggiamento primario che per quello secondario, con caratteristiche diverse a seconda dell'equilibrio che vorrete avere fra potenza, precisione e gittata. Tra le novità introdotte in Joint Assault ultima, ma meno importante, è la modalità in Cooperativa: questa permetterà di poter giocare insieme ad altri tre amici in locale o con altre tre persone nella modalità online, prendendo parte, inoltre, ad alcune missioni della modalità singolo giocatore separatamente. Il gioco, infatti, consentirà ai giocatori di "dividersi" per estendere il raggio d'azione della squadriglia, così da poter affrontare due missioni contemporaneamente e trarre vantaggio dai successi che l'altra squadriglia ha avuto nella propria missione.

Parola chiave: tradizione
Per quanto riguarda il gameplay, i ragazzi di Project Aces non hanno voluto rischiare nell'apportare qualche vera novità, rimanendo quindi fedeli al motto "squadra che vince non si cambia": il titolo non ha fatto quel "salto di qualità" che ci si aspettava dopo Skies of Deception. Detto questo, però, il gioco non annoierà di certo nè il principiante alle prime armi con le simulazioni di volo nè il fan più sfegatato della serie: la giocabilità è si rimasta molto classica rispetto ai precedenti titoli, ma è comunque ancora valida per divertirsi da soli o in compagnia. I controlli sono rimasti invariati, ottima scelta da parte degli sviluppatori, poichè questi ultimi non risentono affatto della "compattezza" di PSP, dando quindi al giocatore lo stesso coinvolgimento che potrebbe dare un joystick per le console casalinghe. Analizzando il livello di difficoltà noterete invece che il gioco risente di un altalenante senso di "avvantaggiamento" da parte della CPU, con la quale si avranno problemi solo negli scontri con la squadriglia avversaria Varcolac (precedentemente chiamata Rigel, si tratta di piloti traditori passati dalla parte del nemico per soldi e gloria) nelle poche missioni nelle quali vi avremo a che fare, mentre per il resto il confronto con gli altri aerei sarà minimo, dato che potranno essere abbattuti con poco sforzo anche applicando la massima difficoltà.

Great work, Antares!
In campo grafico, Joint Assault ha spremuto PSP fino all'ultima "goccia" per raggiungere livelli di dettaglio molto realistici: i jet sono stati riprodotti in maniera fedele, con modelli poligonali all'altezza dei più recenti titoli della serie. Come spesso capita in questo genere di giochi, di bassa qualità sono purtroppo i fondali, caratterizzati da texture molto sgranate. Meglio invece il cielo, con tonalità di colore e nuvole realistiche. Per quanto riguarda il comparto sonoro Project Aces ci vizia ancora una volta con doppiaggi, effetti sonori e tracce di grandissima qualità. Infine, la longevità varierà a seconda che si voglia giocare in solitaria oppure con altre persone nella modalità online: scegliendo la seconda, il titolo garantirà ore e ore di divertimento nelle modalità cooperative e competitive, mentre, se si opterà per la prima, la campagna in singolo durerà non più di sette ore e, per sbloccare tutti i velivoli, non servirà molto altro tempo.
Recensione Videogioco ACE COMBAT: JOINT ASSAULT scritta da METALWING Ace Combat Joint Assault non stupisce nè annoia, rimanendo molto tradizionale sia nel comparto gameplay che in quello sonoro, migliorando in parte nel settore grafico: lo studio di sviluppo Project Aces non ha voluto rischiare nello sviluppare un nuovo modo di vedere la serie di Ace Combat, ma ha saputo comunque "modificare" l'andatura di quest'ultima includendo alcune piccole novità molto gradite, le quali intrigheranno tutti quei giocatori che non vogliono giocare ad un simulatore di volo troppo complesso, ma desiderano quel connubio tra arcade e realismo che la serie di Ace Combat segue ormai da anni con successo.
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