Recensione di Naruto Shippuden Ultimate Ninja Heroes 3
PSP

Copertina Videogioco NSUNH3
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Data uscita:

     Disponibile dal 14 Maggio 2010
7.5
Voto lettori:
8.0
- Tanti personaggi fra cui scegliere
- Modalità storia ben strutturata
- Enorme mole di materiale sbloccabile

- Sistema di combattimento semplicistico
- ... troppo semplicistico!
- Caricamenti molto frequenti

A cura di Alessandro Mari (Alex Overkilll) del
Naruto, dopo le sue innumerevoli apparizioni e trasposizioni videoludiche sulle più svariate piattaforme di gioco, è pronto a riproporsi per la portatile Sony, narrando le vicende della seconda serie dell’omonimo manga e provando nel contempo a introdurre un fresco ricambio d’aria per offerte ludiche oramai trite e ritrite. Andiamo a scoprirne il risultato.

Nuovi e vecchi shuriken da impugnare
Ultimate Ninja Heroes 3 lascia proseguire la storia del giovane ninja protagonista, raccontando gli accadimenti della sua adolescenza, qualche anno dopo avere lasciato il proprio villaggio natale per intraprendere un intenso allenamento col maestro Jiraya. Il modo attraverso cui la storia venga fatta procedere è di quelli più prevedili e tradizionali, grazie a un classico story mode (intitolato per l’occasione “Strada del Maestro”).
Voler pescare dalla tradizione della serie comunque non significa per forza riproporre la medesima offerta del passato, data la gradita presenza di qualche nuovo ingrediente in pentola. La modalità principale si compone infatti di diversi capitoli, suddivisi ciascuno in atti. Ogni atto vede a sua volta un’intelaiatura a caselle, legata l’una all’altra per formare un unico “diagramma narrativo”. Per proseguire lungo un atto si rende necessario completare il contenuto di ciascuna casella, accedendo in questo modo alla successiva (o alle successive, nel caso di possibili biforcazioni). Il contenuto di ognuna può variare di volta in volta: è così possibile trovare parti della trama non interattive rappresentate da dialoghi tra i personaggi, missioni da completare, oppure oggetti collezionabili e tecniche segrete da acquistare con i punti guadagnati sul cammino (Punti Ninja, racimolabili superando con successo le sfide di volta in volta proposte). Fra queste, sono proprio le missioni ninja il momento in cui entrare nel vivo della battaglia e combattere fino all’ultimo input gli avversari controllati dalla CPU.
Principalmente esistono tre tipologie di missioni. Le prime, quelle Azione, si svolgono su ampie mappe a scorrimento laterale, in cui si dovrà raggiungere un obiettivo oppure annientare nemici in puro stile beat’em’up a scrolling orizzontale. Le seconde, quelle Battaglia, hanno luogo su arene tradizionali, dove soddisfare le particolari condizioni di vittoria del caso (come sconfiggere l’avversario entro un certo limite di tempo, farlo senza utilizzare date tecniche ecc.ecc.). Le ultime infine, quelle co-op, rappresentano sostanzialmente incarichi a cui partecipare accompagnati da un amico in modalità Ad hoc, combattendo cooperativamente e simultaneamente.
Proprio una caratteristica che vuole svecchiare la serie è la possibilità di entrare in battaglia in squadra, alleandosi insieme ad altri personaggi sullo stesso schermo. Il numero massimo di ninja visualizzabili è quattro, poi suddivisibili in due o più team. La possibilità offerta è certamente buona e divertente, specie se colta al volo insieme ad altri utenti. Una nota dolente che la contraddistingue è piuttosto il livello di confusione originabile da partecipazioni troppo numerose. Visualizzare quattro giocatori non è cosa semplice, e la soluzione raggiunta è quella di un marcato allontanamento della telecamera di gioco non appena i partecipanti si smistano lungo l’arena. Risultato: il conseguente rimpicciolimento dei personaggi che, unito all’utilizzo di mosse e tecniche speciali, finisce per generare fastidiosamente confusione in campo. Nulla comunque di troppo problematico, ben considerando - come si diceva - la difficoltà di adottare, soprattutto su una console portatile, tecniche risolutive differenti e migliori.

L’arte della guerra
Parlando delle meccaniche dei combattimenti, si finisce anche per parlare dell’aspetto più povero del lavoro, quello poi maggiormente trascurato in assoluto. Perchè vedere interi capitoli della serie succedersi uno dietro l’altro senza incisive modifiche a un gameplay semplicemente scarno ed elementare è proprio motivo perfetto per una doverosa tirata d’orecchi ai ragazzi di CyberConnect2. Come accadeva in passato attaccare l’avversario significa premere lo stesso identico tasto (cerchio), magari lasciandolo succedere o precedere da qualche toccatina di croce direzionale. Già, magari. Perchè quello che alla fine ci si troverà a fare, specie nei testa-a-testa a quattro giocatori, sarà quello di pigiare alla rinfusa il comando, per una gara al miglior button smasher sulla piazza.
Ed è un peccato, perchè i confronti, con una maggior diversificazione di “input offensivi”, avrebbero potuto dire molto più di tutto questo. Anche per il resto non si è poi visto molto di nuovo: R per parare, X per saltare (o cambiare piano dell’arena, se abbinato alla direzione in cui ci si vuole teletrasportare), quadrato per lanciare shuriken o utilizzare altre armi raccolte in battaglia, e triangolo per attivare le tecniche segrete (eventualmente sostituibili con le altre sbloccate). A questo viene aggiunto l’utilizzo di L per sprigionare il potere sigillato dentro il proprio personaggio; un prezioso asso nella manica che può essere attivato solo durante un determinato lasso temporale e solo dopo avere incassato o sferrato con successo un numero di colpi sufficiente.
Ultimate Ninja Heroes 3 si tinge anche di tonalità vagamente tattiche, attraverso l’opzione offerta prima di ogni scontro in “Strada del Maestro”, quella di selezionare (previo investimento di punti) una fra le tattiche ninja (distinte in offensive, difensive, veloci e speciali, a seconda dei bonus che sanno garantire) ottenute durante il completamento della storia, per facilitare il combattimento in vista.

Tecniche Ninja
L’aspetto tecnico del gioco si presenta piuttosto curato. Ambienti e ciascuno dei 48 personaggi sono molto ben riprodotti sullo schermo, e le animazioni dei ninja convincenti. Il buon doppiaggio inglese (selezionabile anche quello giapponese) accompagna poi nel reparto sonoro piacevoli musiche lodevolmente amalgamate nell’insieme.

L’offerta ludica principale, quella di “Strada del Maestro”, è tenuta a braccetto da altre di secondaria importanza, non per questo però poco incisive. Troviamo allora “Opzioni”, in cui modificare nome del giocatore, comandi, volume, sfondi immagine, audio e installare parzialmente il prodotto su memory stick (per una visibile diminuzione dei tempi di caricamento, più fastidiosi comunque per quantità piuttosto che per lunghezza); “Allenamento” dà l’occasione di impratichirsi con i - ben pochi - comandi di gioco, “Battaglia Libera” invece di disputare scontri senza eccessive restrizioni conteggiate; “Albero del Coraggio” è uno spazio dove acquisire nuove immagini in correlazione ai Punti Ninja posseduti, mentre “Battaglia Wireless” è infine la grande arena in cui poter sfidare altri giocatori e mettere alla prova in compagnia le proprie abilità.
Recensione Videogioco NARUTO SHIPPUDEN ULTIMATE NINJA HEROES 3 scritta da ALEX OVERKILLL Naruto Shippuden Ultimate Ninja Heroes 3 porta anche questa serie dell’omonimo manga/anime sull’universo portatile di PSP. Se ogni accanito fan dell’opera di Masashi Kishimoto potrà avere per le mani un roster nutritissimo, interessanti opzioni cooperative per quattro giocatori e una completa e variegata modalità principale, per contro gli storici difetti del franchise appestano ancora le arene virtuali del prodotto, grazie a un sistema di combattimento piatto e semplicemente scheletrico, soggetto a un pesante fenomeno di mortale button smashing. Ci si ritrova allora un’altra volta a consigliare un lavoro simile solo agli appassionati del brand e agli affezionati di vecchia data (soprattutto ancora disposti a sfruttare le medesime meccaniche beat’em’up del passato), che sapranno essere intrattenuti per molto tempo nel fumettoso e - nonostante tutti i suoi appena accennati limiti - divertente mondo di gioco.
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